Consigli di lettura

La ragazza che non c’era

Titolo: La ragazza che non c’era

Autrice: Cinzia Bomoll

Editore: Ponte alle Grazie

Collana: Scrittori

Pagine: 221

Prezzo: € 16,00

Uscita: 11 ottobre 2022

Quarta di copertina

“Ferrara e la bassa. Nives Bonora, un’ispettrice coraggiosa, passionale e tormentata, è alle prese con il caso misterioso di una ragazza che sembrava morta. Una storia elettrica e imprevedibile, abitata da personaggi sospesi fra abisso e redenzione; l’esordio di un’investigatrice umanissima e dal gran carattere, che promette di lasciare un segno nel noir italiano.”

Trama

Una ragazza viene ritrovata morta per un’overdose nell’ospedale psichiatrico abbandonato di Aguscello, nella bassa ferrarese. Non si riesce a capire chi sia. Ma nelle quarantott’ore che passano fra il ritrovamento del corpo e l’inizio degli esami autoptici, la ragazza sparisce. Qualcuno l’ha vista allontanarsi sulle sue gambe: un raro caso di morte apparente. E così l’ispettrice Nives Bonora, figlia dell’Emilia più genuina – passionale e pragmatica, dolente e vitale – si trova ad affrontare il caso di una ragazza fantasma e una storia marcia, perversa, in cui la malavita dell’Europa dell’Est va a braccetto con la migliore borghesia di Ferrara.

Il coraggio di Nives, la sua irruenza e una dose di follia la porteranno a osare troppo ma infine a risolvere il caso a modo suo, contro ogni attesa e ai confini della legge. Ma Nives dovrà anche affrontare i tanti «casini» della sua vita privata, dal rapporto col padre carabiniere in pensione a quello con la nonna che le ha fatto da madre, fino al commissario Brandi, suo capo ostile ma anche poco affidabile amante.

Biografia

Cinzia Bomoll, di origini nomadi, cresce in provincia di Bologna, dove si laurea in Materie letterarie, per trasferirsi poi a Roma, a New York, nel deserto del Mojave in California e tornare a Bologna, dove oggi vive. Scrive fin da giovanissima ed esordisce con un racconto incluso nella raccolta Quello che ho da dirvi (a cura di Giulio Mozzi, Einaudi, 1998). Ha pubblicato i romanzi Lei che nelle foto non sorrideva (Fazi, 2006), 69 (Fazi, 2011), Cuori a spigoli (Ianieri, 2019). È anche sceneggiatrice (vincitrice del Premio Solinas 2021) e regista per il cinema e la tv. Ha realizzato tre lungometraggi: Il segreto di Rahil (2007), Let’s dance (2011)e La California (2022). La ragazza che non c’era è il suo primo giallo.

Incipit

Il telefono trillò con la suoneria di Telefonami tra vent’anni di Lucio Dalla. Desiderio neanche tanto inconscio che chiunque la cercasse potesse rimandare la conversazione ai posteri. Nives Bonora, trentatré anni a febbraio, odiava doversi rendere disponibile per una conversazione senza preavviso.

Sbuffò ed estrasse il telefono dalla tasca dell’uniforme. Argenta.

Indecisa se rispondere subito o richiamare, optò per la prima soluzione. Anche solo per evitare la solita manfrina che le toccava quando non si faceva trovare.

«Dimmi».

«Si può anche salutare, eh?»

«Sì, ciao».

«Ciao e basta?» «Sua Maestà buonasera! Qual mio onore la porta a telefonarmi?»

«Non fare la spiritosa. Non fai ridere».

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