Interviste

Intervista all’autore: Antonio Carta

Ciao a tutti !!!!

Questa volta è Antonio Carta, autore del libro “Sa Funtana ‘e S’ùlum” edito Scatole Parlanti, il protagonista dell’intervista.

Se volete leggere la mia recensione vi basta semplicemente cliccare qui.

Biografia

Antonio Carta, nato a Ittiri l’11 gennaio 1959

Dal 1981 presta servizio presso il Comune di Ittiri. Per circa una decina d’anni è stato pure imprenditore, avendo contribuito a far nascere e poi far decollare la Ditta “Olio Sardegna”, il cui olio E.V.O. “Gocce di Coros”, finché è rimasto alla guida della società, è stato apprezzato in tutti e cinque continenti.

Ha già scritto brevi racconti in lingua sarda: favole, leggende (contàscias, contos de foghile) e sulla quotidianità locale.

Nel 2019 ha allargato gli orizzonti e la sua prima opera, in lingua italiana, dal titolo Sa Funtana ‘e S’ùlumu, è stata pubblicata dalla casa editrice Scatole Parlanti.

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Intervista

1 – Come è nata l’idea di scrivere il tuo libro “Sa funtana ‘s s’ulumu”

Lo avevo promesso a mio padre. L’argomento di cui trattasi merita una profonda riflessione.

2 – Mi descriveresti il tuo libro con tre aggettivi?

Volitivo, autentico, istruttivo.

3 – Un pregio e un difetto di Luca Crobu

Sensibile – Indeciso.

4 – Ci racconti qualcosa del titolo?

Rappresenta la mia identità di cittadino ittirese e, dunque, sardo. Tradotto in italiano appare come una irriverente forzatura: “La fontana dell’Olmo”: troppo ammiccante rispetto al titolo del meraviglioso film “La fontana della vergine”. Mentre, per quanto mi riguarda, è il luogo dove sono cresciuti i miei avi; la via in cui sono nato e cresciuto. Rappresenta la mia infanzia, i miei ricordi, i miei sogni, le mie speranze giovanili e pure quelle a venire.

5 – Preferisci scrivere racconti o romanzi?

Entrambi. Anche se preferisco leggere: mi appaga di più

6 – Puoi anticiparci se hai in progetto un altro libro?

Sì, ho già una storia che mi rode dentro, persino troppo insistentemente

7 – Come ti descriveresti con tre aggettivi?

Aperto, visionario, ironico

8 – Ci puoi raccontare, se c’è, un aneddoto sul tuo libro?

Nonostante avessi ricevuto una onesta proposta di pubblicazione, non ero ancora affatto certo d’aver scritto un buon libro. Le mie ambasce svanirono nel momento in cui il poeta e scrittore Giovanni Fiori, mio punto di riferimento culturale, dopo aver letto “Sa funtana ‘e S’ùlumu” mi riempì di complimenti, accettando inoltre la mia proposta di presenziare alla prima presentazione del libro stesso. Da allora in poi mi son riappropriato della mia esagerata autostima, che nel frattempo avevo smarrito tra i meandri del mio ego.

9 – Quali sono i tuoi autori e libri preferiti: puoi citarmene un paio?

Un paio son pochi, però: Robert Musil – “L’uomo senza qualità” – e Salvatore Satta – “Il giorno del giudizio”-.

10 –Infine una curiosità: qual è stato il tuo ultimo libro che hai comprato e/o letto?

“Gli incolpevoli” di Hermann Broch.

Grazie di aver risposto alle mie domande.

ciao

Gabrio

 

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