Interviste

Intervista all’autore: Kempes Astolfi

Buongiorno a tutti voi !

Oggi vi propongo l’intervista realizzata all’autore Kempes Astolfi che ci racconta un po’ di sé e del suo libro “La guerra degli scrittori” edito da “Prospettiva editrice”

Se volete leggere la mia recensione, la trovate qui.

Biografia

Kempes Astolfi nasce a Civitavecchia. La Guerra degli scrittori è il suo sesto libro.

È l’ideatore del Movimento Fotografico Letterario “KomeSto?”. Dal 2001 inizia la sua carriera di regista e sceneggiatore, girando cortometraggi e videoclip. Nel 2006 consegue il diploma di Regia e Sceneggiatura alla Scuola delle Arti. Nel 2007 stampa i “K? Calendars” a diffusione internazionale.

Dal 2008 gira il mondo col “KomeSto? Tour”, versione live della manifestazione ideata sul suo portale. Nel 2012 filma l’episodio pilota di “Invade The Trash Series”. Nel 2013 crea il Movimento “30SecondsEvents”, organizzando diversi Flash-Mob e pubblica il suo primo libro, “L’Abbraccio Perfetto” edito da Prospettiva Editrice. Nel 2014 pubblica il suo secondo libro,“Aneddoti Curiosi sul Gioco del Calcio”. Nel 2015 è assistente alla regia di “On Air.

Nel 2016 pubblica “Cosa Pensano i Gatti Italiani dei Felini Stranieri”.

Nel 2017 pubblica l’open book “Mille Racconti per Mille Parole” conosciuto anche come “Un Milione di Parole” e nello stesso anno pubblica La Donna che Annusava le Librerie.

Intervista

 1 – Come è nata l’idea di scrivere il tuo libro “La guerra degli scrittori”

Chi scrive si presuppone sia anche un avido lettore, oltre che un Sognatore con la S maiuscola. Ecco, io adoro leggere e specialmente sono affascinato ancor di più da libri che parlano di altri libri e di scrittori. Volevo raccontare una storia che parlasse di questo mondo ed è venuta fuori in una via che non mi sarei mai aspettato.

Mi sono entusiasmato nel concepire l’idea di due grandi scrittori che si sfidano a colpi di creatività letteraria e ho cercato di costruire attorno tutto un mondo per il quale questa sfida fosse verosimile.

2 – Mi descriveresti il tuo libro con tre aggettivi?

Diretto, Dinamico, Sorprendente.

3 – Un pregio e un difetto dei tre protagonisti: Ethan, Ryan e Connie?

Ethan ha il pregio di essere troppo intelligente per un ragazzino della sua età; e lo stesso lo vedo anche come un difetto.

Ryan… Be’, Ryan ha il difetto iniziale di voler rifiutare qualsiasi contatto col mondo esterno. Il suo pregio diciamo si evolve durante il libro ed è la volontà di aprirsi a un cambiamento.

Connie ha un pregio: è determinata, volitiva. Senza Connie non ci sarebbe stata questa storia, quindi su lei si poggia tutto. Il suo difetto? Credo l’ossessione che l’ha portata anche a fare errori di valutazione durante lo svolgimento delle sue scelte.

4 – Quali sono secondo te gli elementi importanti per scrivere un buon romanzo?

Non mi stancherò mai di dire che ci devono essere le giuste dosi di ogni ingrediente, come fosse una ricetta, un dolce. E l’elemento più importante, che per me prevale su tutto è la suspense, senza la quale personalmente non leggerei (o perlomeno faticherei ad andare avanti) una storia. Insieme alla suspense aggiungerei il ritmo, l’amore e le modalità di narrazione.

5 – Secondo te qual è il punto forte del tuo romanzo?

Il fatto che chi legge il romanzo intuisce, percepisce che ci sia molto da apprendere e da vivere, che ci sia una sorta di coralità nella narrazione e nello sviluppo dei personaggi, che a loro volta hanno qualcosa da comunicare. Un libro nel libro nel libro. Un racconto fatto di emozioni forti.

6 – Ci puoi raccontare, se c’è, un aneddoto sul tuo libro?

Ce ne sono moltissimi! Ad esempio, e ti regalo questa chicca in anteprima assoluta, ci sono diverse frasi che pronunciano i diversi protagonisti che sono frasi che in realtà sono miei pensieri assoluti, cose che direi, anzi dico, e penso personalmente.

Mi dirai: be’ ma il libro lo scrivi tu, è normale che sono tutti tuoi pensieri. E ti rispondo che non è necessariamente così, che le frasi in questione sono (anche) state realmente citate dal sottoscritto in alcuni frangenti reali. Ed è per questo che in futuro proporrò un giochino con una sorta di caccia al tesoro, con le frasi che direi io, da indovinare in qualche contest. Un bell’aneddoto, no? 😊

7 – Come ti descriveresti con tre aggettivi?

Visionario, Concreto, Coinvolgente.

8 – Puoi anticiparci se hai in progetto un altro libro?

Uno solo? Ho una lista di libri in fila da fare, devo solo decidere con quale iniziare! A breve termine devo ultimare “Gli osservatori”, che segue le gesta di Ethan da grande, “Il Mistero delle Librerie Segrete” e “Il ritorno di Romao”.

9 – Quali sono i tuoi autori e libri preferiti: puoi citarmene un paio?

Stephen King, unico non presente come cameo nel romanzo, ma omaggiato col cognome del misterioso filantropo e Tony Robbins. Di King ti dico “On Writing” e di Tony Robbins ti dico “Come migliorare il proprio stato mentale, fisico, finanziario.”

Come avrai capito amo molto la crescita personale e questo, oltre il filone narrativa, è un genere che adoro per migliorare ogni giorno costantemente.

10 – Infine una curiosità: qual è stato il tuo ultimo libro che hai comprato e/o letto?

L’ultimo che ho comprato è stato Mr Gwym di Baricco, letteralmente divorato in uno dei miei recenti viaggi di lavoro a Dubai. Ora in lettura “Il Biglietto Vincente” di Baldacci.

Grazie di aver risposto alle mie domande

Alla prossima

Gabrio

 

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