Interviste

Intervista all’autore: Lorenzo Giacinti

Buongiorno lettrici e lettori !!!

Qui sotto trovate il nuovo protagonista per il quanto riguarda le interviste. Questa settimana è Lorenzo Giacinti, autore del libro “Doppelgänger” pubblicato dalla casa editrice “Porto Seguro”.

La mia recensione la trovate qui.

Intervista

1 – Come è nata l’idea di scrivere il tuo libro “Doppelgänger”?

Doppelgänger nasce dal desidero di scrivere il libro che avrei voluto leggere: un romanzo a tratti onirico e surreale come alcune storie di Murakami (che adoro) ma con protagonisti queer.

L’incendio alla Cattedrale di Notre Dame di Parigi del 2019 ha dato il via a tutto. Ho sentito il bisogno di buttare giù qualche riga e da lì sono andato avanti.

I personaggi principali abitavano nella mia testa già da tempo, dovevo solo trovare la storia giusta.

2 – Mi descriveresti il tuo libro con tre aggettivi?

Il primo che mi viene in mente è misterioso: nel libro alterno le storie dei due protagonisti, lontanissime geograficamente, ma entrambe permeate da atmosfere sospese e ricche di avvenimenti enigmatici.

Mi piacerebbe che i lettori lo trovassero inaspettato. Alcuni personaggi mi hanno condotto verso strade non previste nel progetto iniziale, e spero che i lettori saranno stupiti da alcune svolte della trama.

Doppelgänger è anche un libro introspettivo, che indaga l’animo dei protagonisti e la loro ricerca di se stessi.

 3 – Un pregio e un difetto dei due ragazzi protagonisti?

I due protagonisti per certi versi mi somigliano e hanno entrambi alcuni dei miei pregi e dei miei tanti difetti. Difficile stringere il campo a uno a testa.

Ti direi che lo scrittore è riflessivo fino a diventare paranoico, mentre Ale è un personaggio libero e coraggioso, ma a conti fatti un po’ egoista.

4 – Ci puoi raccontare qualcosa del titolo e della bella copertina?

Il titolo è molto attinente alla trama: Ale parte per il Giappone alla ricerca di un suo sosia, che ha notato in una foto scattata in un locale di Tokyo. Mi piacciono i titoli brevi, formati da una sola parola, e Doppelgänger mi sembrava perfetto e misterioso al punto giusto, mi suonava bene.

La copertina mi è stata proposta dalla casa editrice dopo altre tre che non mi convincevano. Questa esprime al meglio le atmosfere del libro: la trovo d’impatto ma delicata allo stesso tempo.

5 – C’è un messaggio in particolare che vorresti arrivasse per primo ai tuoi lettori?

Non sono uno che ama le morali e credo che Doppelgänger sia in primo luogo un romanzo d’intrattenimento, nonostante scriverlo sia stato anche terapeutico e mi abbia in qualche modo conciliato con me stesso.

Il tema principale è la ricerca di se stessi, ma ci sono tanti altri spunti e mi piacerebbe che ogni lettore percepisse sfumature e messaggi diversi a seconda della propria sensibilità.

6 – Sei al primo romanzo: com’è nata la tua passione per la scrittura e quando?

In realtà scrivo da una vita, da quando sono giovanissimo. Dapprima racconti, poi sceneggiature per fumetti o cortometraggi amatoriali, infine soggetti per videoclip e per un film che ho girato tre anni fa. Quando scrivo mi sento bene, stacco la spina e vivo le storie e i mondi che racconto. Doppelgänger è il mio primo romanzo, ma ce ne sono già altri in cantiere.

7 – Come ti descriveresti con tre aggettivi?

Se dovessi fare una classifica, metterei malinconico al primo posto. Forse sensibile al secondo. E infine ti direi paranoico, come lo scrittore di Doppelgänger.

8 – Ci puoi raccontare, se c’è, un aneddoto sul tuo libro?

Ce n’è uno piuttosto bizzarro. All’inizio del romanzo, uno dei due protagonisti sogna di aspettare un bambino. Quel sogno l’ho fatto davvero ed è stato diverso dai soliti sogni, molto realistico. Pochi giorni dopo mia sorella mi confidò di essere incinta.

9 – Quali sono le tue passioni e hobby?

Ho una grande passione per tutto ciò che riguarda il Giappone. Ci sono stato dieci volte in viaggio e mi piacerebbe viverci per almeno un periodo della mia vita.

Non è un caso se metà del libro è ambientato a Tokyo, e spero di trasportare i lettori direttamente in Giappone con le mie parole.

Oltre a questo, sono un amante di arte, cinema e fumetti.

10 – Infine una curiosità: qual è stato il tuo ultimo libro che hai comprato e/o letto?

L’ultimo libro che ho comprato è Radio imagination di Seiko Ito, ma devo ancora iniziarlo perché sto leggendo la Collina dei conigli, che ho voluto recuperare dopo a ver letto il bellissimo romanzo d’esordio di Bernardo Zannoni, I miei stupidi intenti.

Biografia

Lorenzo Giacinti nasce ad Arezzo nel 1982. Si diploma come Maestro d’Arte e presso la Scuola Internazionale di Comics nel 2001, per poi avvicinarsi al mondo del cinema come sceneggiatore e regista di cortometraggi, videoclip e del film Donne senza uomini. Doppelgänger è il suo primo romanzo.

Ti ringrazio di aver risposto alle mie domande !!!

Alla prossima

Gabrio

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