Interviste

Intervista all’autore: Marianna Zinna

Ciao lettrici e lettori,

oggi vi propongo l’intervista che vede come protagonista Marianna Zinna autrice del libro “Nata da sola,cresciuta con te” edito da “Pathos edizioni.

Per leggere la mia recensione potete cliccare qui.

Biografia

Nata a Salerno nel 1977, ha studiato Chimica all’Università della sua città e a Pisa. Ha lavorato a Ravenna per 9 anni e ora lavora a Milano, sempre come chimico. Nonostante la passione per le materie scientifiche ha sempre amato scrivere e nel 2016 ha pubblicato un racconto all’interno della raccolta “…E vissero felici e contenti. Caratteri di donna e di uomo.” Ibis Edizioni, selezionato come uno dei dieci vincitori di un concorso letterario indetto dall’Università di Pavia. Gestisce una pagina Facebook/Instagram intitolata “Nel mio piccolo mondo felice…” dove cerca di giocare con l’epopea del quotidiano, per renderla più leggera e poetica.

Intervista

1 – Come è nata l’idea di scrivere il tuo libro “Nata da sola, cresciuta con te”?

 Avevo scritto, pochi mesi prima, un piccolo racconto, che avrebbe dovuto accompagnare una foto mia e mia madre in una mostra fotografica di un’amica. La foto non è mai stata fatta, non c’è stato il tempo. Quando una mattina ho trovato sulla mia scrivania, in ufficio, la domanda per un concorso letterario, lasciata una collega, che credeva molto nel mio modo di scrivere, ho pensato che potevo provarci. E sono partita da quel piccolo racconto. Inizialmente ho provato a scrivere in terza persona, mettendo un’altra, un personaggio non vero, a raccontare la mia storia. Alla fine ho ceduto al fatto di dover parlare coinvolgendo me stessa. Il concorso non l’ho vinto, ma il libro ormai era scritto.

2 – Ci puoi raccontare, se c’è, un aneddoto sul tuo libro?

 Il titolo è nato quando ho raccontato ad una amica il modo in cui sono nata, che è riportato nel libro. E lei ha commentato dicendo “Tu non sei nata sola, sei proprio nata da sola!”. Non avevo mai riflettuto su questa cosa e mi fece molto sorridere l’effetto che quel racconto aveva fatto sulla mia amica. Quindi ho tenuto parte di quelle parole per racchiudere parte di ciò che volevo dire nel libro.

3 –  Mi descriveresti il tuo libro con tre aggettivi?

 Sincero, delicato e intenso.

4 – A me ha procurato emozioni molto forti, immagino sia stato difficile anche per te scriverlo?

 Si, molto. Ho scritto inizialmente tutto, anche troppo, di getto, spesso piangendo. Inizialmente avevo paura di non riuscire a ricordare tutto e che non sarei stata in grado di raccontarlo come volevo, in modo semplice, senza dramma, perchè, in fondo, si trattava di una vita semplice. Poi poco per volta ho eliminato alcune cose che ho voluto tenere per me e cercato di raccontare meglio altre. Ancora oggi, a dire il vero, non sono più riuscita a rileggerlo. Non riesco a leggere neanche qualche piccolo passo senza venirne in qualche modo un po’ scossa.

5 – Un pregio e un difetto della figlia e della madre?

 Un difetto della figlia è, sicuramente, aver avuto poca pazienza e quello della madre è stato non aver ascoltato abbastanza. Un pregio della madre è la forza, grazie alla quale la figlia ha sviluppato un suo pregio più prezioso: l’indipendenza.

6 – Come ti descriveresti con tre aggettivi?

Riflessiva, curiosa e confusionaria.

7 – Puoi anticiparci se hai in progetto un altro libro?

 Mi piacerebbe scrivere ancora, ma al momento non ho un progetto particolare. Scrivo piccoli racconti, magari uno di loro diventerà qualcosa di più. È stato così forte scrivere questo libro che, a volte, penso di non essere in grado di scrivere altro. Ma continuo comunque.

8 – Oltre alla scrittura quali sono le altre tue passioni?

 Una delle mie passioni è l’improvvisazione teatrale, che ho fatto per molti anni Ultimamente mi sto impegnando molto nello studio dello spagnolo, che sembra facile ma non lo è. Mi piace sempre cercare cose che mi possano arricchire, anche se costano un po’ di fatica. . Ovviamente amo leggere. Ho una passione per i fumetti e amo follemente Charlie Brown.

9 – Quali sono i tuoi autori e libri preferiti: puoi citarmene un paio?

 Il mio libro preferito in assoluto è “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. So che non è un libro attuale, ma lo trovo meraviglioso. In generale ho una passione per i grandi classici, il mio sogno sarebbe leggerli tutti e ho come obiettivo di leggerne almeno uno all’anno. Per esempio quest’anno ho letto “L’idiota” di Dostoevskij e l’ho amato. Tra i miei libri preferiti in assoluto ci sono “Il conte di Montecristo” di Alexandre Dumas, “La compagnia dei Celestini” di Stefano Benni e tutta la saga del Signor Malaussen di Pennac. Un libro che mi è piaciuto tantissimo e che consiglio sempre è “Un calcio in bocca fa miracoli” di Marco Presta.

10 – Infine una curiosità: qual è stato il tuo ultimo libro che hai comprato e/o letto?

  Ho letto “L’accabadora” di Michela Murgia, perchè avevo avevo visto l’autice (e le parodie che ne hanno fatto!) più volte in TV o in conferenze ed ero curiosa di leggere qualcosa scritto da lei. Devo dire che mi è piaciuto molto. Leggerò sicuramente altri suoi libri.

Grazie di aver risposto alle mie domande!

Alla prossima

Gabrio

 

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