Recensioni

Alzare lo sguardo

Titolo: Alzare lo sguardo

Autore: Susanna Tamaro

Editore: Solferino Libri

Pagine: 122

Prezzo: € 11,90

Uscita: 5 settembre 2019

Recensione

Ho avuto il grande piacere di conoscere Susanna Tamaro alla presentazione del suo ultimo lavoro, grazie all’invito che ho ricevuto dalla casa editrice “Solferino” e “Bookrepublic”. È stato un momento magico e ricco di emozioni che porterò per sempre nel mio cuore.

Il nuovo libro di questa grande scrittrice affronta un tema molto caro sia a lei, che a tutti noi: la scuola, con la quale abbiamo avuto tutti a che fare, nel bene e nel male, durante la nostra vita.

In questo caso si tratta di una lettera che l’autrice scrive ad una insegnante ed in cui affronta vari argomenti e tematiche assolutamente importanti e serie, oltre alle carenze ed alle problematiche che meriterebbero più attenzione.

Vediamo quindi i vari punti, tra quelli che più mi hanno colpito e che ritengo importanti da segnalarvi circa “Alzare lo sguardo – Il diritto di crescere, il dovere di educare”

Direi di iniziare ad affermare che concordo pienamente con l’autrice quando scrive che l’insegnate, che spesso è veramente un eroe, deve amare il suo lavoro e deve trasmettere la sua passione. Solo così ciò che spiega ed insegna ai suoi studenti arriva loro in modo carico di emozioni, riuscendo a catturare maggiormente l’attenzione e risvegliare negli alunni la curiosità e la voglia di apprendere.

Per fare ciò è ovviamente necessario che lo Stato metta a disposizione degli insegnanti i mezzi appropriati. La scuola non deve essere una “scuola-azienda”. Spesso inoltre accade che ultimamente ci sia una eccessiva ingerenza da parte dei genitori e ciò mette gli insegnati in grave difficoltà vincolandoli nel loro compito.

Per quanto riguarda il tema “lettura” sappiamo che, purtroppo, sono pochi coloro che aprono un libro, specialmente terminate le scuole superiori. Occorre quindi rivoluzionare il modo di invogliare e di avvicinare gli studenti a ciò. La decisione migliore sarebbe di far leggere quello che appassiona ed interessa veramente (e qui torna il tema “passione”) e non i libri in cui, magari, anche gli adulti trovano difficoltà. Leggere deve essere un puro piacere !!!

Nel libro si affronta anche il tema della tecnologia che non sempre è usata nel modo migliore e quindi, occorre cercare di fare in modo che, fin da bambini, sia dia loro indicazioni e si insegni il giusto peso da riservare a questi nuovi mezzi di comunicazione, per fare in modo che ci sia un uso consapevole e costruttivo, invece che dannoso dato che può anche provocare isolamento. Essa va usata e non esserne usati. Giustamente, anche secondo me, consentire gli smartphone in classe è pura follia così come sostituire il libri di testo con l’uso del tablet.

In questa appassionante lettera, Susanna Tamaro ci apre il suo cuore raccontandoci anche la sua esperienza personale come studentessa, del suo carattere e delle sue passioni di studio. Sono pagine molto profonde ed interessanti.

Tra le varie domande che ci pone nel corso del libro, una che voglio segnalarvi sulla quale riflettere è la seguente “Che cosa vuol dire insegnare oggi?”

Altri temi assai importanti di cui si parla in “Alzare lo sguardo” sono sicuramente quelli del bullismo nelle scuole, che è assolutamente un serio problema che può lasciare gravi cicatrici interiori nei bambini anche quando saranno grandi.

Inoltre una parte viene dedicata ai bambini affetti da problematiche di vario genere. Come ci si dovrebbe comportare con loro e cosa è giusto fare. Qui, anche durante la presentazione del libro, si apre un discorso molto delicato e complesso sul quale occorrerebbe che la scuola iniziasse ad affrontare meglio e più seriamente.

Per quanto riguarda i vari consigli che l’autrice indica c’è, per esempio, quello di introdurre il canto e il coro fin dal primo anno di scuola primaria, perché ciò permette di creare un senso di unione e di partecipazione che è sicuramente molto utile. Inoltre cantare è divertente e regala ai bambini la felicità di fare qualcosa di bello insieme.

Infine voglio segnalarvi la parte, assolutamente da non perdere, in cui Susanna Tamaro affronta il tema dell’anima che ho trovato veramente intensa e profonda. Voglio concludere proprio con questo ed invitarvi a leggere  “Alzare lo sguardo – il diritto di crescere, il dovere di educare” e a farlo leggere perché, secondo me, è veramente costruttivo e scritto in modo schietto, sincero e profondo, adatto a tutti.

“È l’anima, non il carattere, a renderci capaci di intraprendere strade che la vita della razionalità non avrebbe mai immaginato possibili. È l’anima – la cui complessità, in tutte le culture umane, viene accolta fisiologicamente nel cuore – a donarci la possibilità di vivere una vita che sfugge a ogni omologazione. La caratteristiche dell’anima è proprio quella di sorprendere, di mescolare le carte e di far saltar fuori a un tratto un insospettabile jolly che può renderci vittoriosi”

Trama

Nel Paese dei balocchi in cui viviamo risuona un unico imperativo: «Lascia perdere!».

La memoria e il rigore, l’impegno e l’etica sono fatiche inutili. Le molte realtà straordinarie della scuola e dell’impegno sociale, così come le famiglie, sono costrette a nuotare come salmoni contro la corrente della crisi economica, dell’arroganza al potere, del disprezzo verso i saperi. Eppure a venire oggi alla ribalta non sono solo bambini-erba, senza forma e senza senso del limite, né solo ragazzi-risacca, trasportati dalle maree di qualche vizio o disagio. Sono anzi i giovani stessi, con l’impegno delle loro battaglie e dei loro ideali, a mostrarci che non tutto è perduto.

Il punto di partenza di questa appassionata lettera a un’insegnante sono le emergenze del tempo presente, ma la forza dell’appello di Susanna Tamaro va ben al di là, ponendo questioni fondamentali per ricomporre la nostra convivenza.

Di quale sapere abbiamo bisogno per essere in grado di affrontare la vita? Come tornare a comunicare ai bambini l’amore per le domande e la passione per la ricerca delle risposte? Cosa stanno cercando di dirci i ragazzi che oggi scendono in piazza in difesa del futuro di tutti?

Forse al cuore di un nuovo patto possibile tra le generazioni c’è la riscoperta di un concetto rivoluzionario: l’anima. Tornare a nutrirla è la condizione per ricominciare a cambiare il mondo: per una volta, in meglio.

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