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Breccia grezza. Al riparo dall’alba

Titolo: Breccia grezza. Al riparo dall’alba

Autore: Alessandro Ridosso

Editore: Bookabook

Pagine: 133

Prezzo: € 12,00

Uscita: 28 novembre 2019

Recensione

Non appena ho letto la trama ho deciso immediatamente che volevo leggerlo. Quindi con grande entusiasmo mi sono immerso tra le sue pagine. Devo però ammettere, però, che il primo capitolo mi ha un po’ come spaventato e mi ha reso l’inizio abbastanza faticoso. Ma già dal secondo ho cominciato a vedere la luce, riuscendo ad entrare in sintonia con la scrittura di Alessandro Ridosso, che pagina, dopo pagina ha iniziato ad affascinarmi ed a conquistarmi con la sua storia.

Da quel momento la lettura è stata fenomenale e più proseguivo, maggiormente mi trovavo coinvolto anche emotivamente e conquistato dai vari avvenimenti. Ho seguito con trepidazione e con passione tutta la vicenda di Eugenio, il protagonista di “Breccia grezza. Al riparo dall’alba” affezionandomi a lui, al suo mondo, alla sua vita.

In ogni capitolo, l’autore, ci racconta qualcosa in più, affrontando un determinato argomento della vita di Eugenio, Infatti veniamo a conoscenza della sua famiglia (nonna compresa), dei suoi amici, dei suoi studi e sogni, del grande amore che nutre per Giulia, delle sue passioni e di molto altro.

Un romanzo denso di emozioni, di avvenimenti e di vita !!! Ad un certo punto, senza accorgermene, mi sono ritrovato risucchiato dalle pagine e, per qualche ora, il mondo esterno non è più esistito. Infatti ero io e il libro. Io ed Eugenio che mi raccontava la sua vita.

La scrittura di Alessandro Ridosso può risultare, forse e per me è andata così, non subito facile, ma una volta che si entra in sintonia allora la si ama profondamente. Infatti risulta profonda, intensa, molto elegante e misurata. Tutto è stilisticamente raffinato ed affascinante.

I personaggi appaiono vividi e le descrizioni ben narrate tanto da riuscire, spesso, ad immedesimarsi nelle situazioni.

Ogni capitolo arricchisce tutta la vicenda, sono come anelli solidi di una catena dalla quale non può e non deve mancare nessuno di essi.

Si respira una grande aria di vita, di speranza e di desiderio di tornare a galla. Infatti con Eugenio viviamo anche noi le sue conquiste e le sue sconfitte, le sue gioie e i suoi dolori. È un personaggio a 360° che ci mostra anche le sue debolezze. Ogni tanto viene voglia di incoraggiarlo, di abbracciarlo ed infondergli forza per andare avanti, facendolo reagire davanti al momento difficile.

Eugenio ci conquista, diventa per noi come un fratello, un amico e restiamo affascinati dal modo con cui Alessandro Ridosso ci racconta la vicenda e per determinati valori che ci trasmette come, per esempio, quello della vera amicizia che ho tanto ammirato ed apprezzato.

“Breccia grezza. Al riparo dall’alba” è un romanzo delicato, fine ed indicato a tutti. Infatti ne consiglio la lettura per assaporare una storia che vi resterà nel cuore, sia per come è scritta, sia per la vicenda in sé.

Concludo riportandovi il passaggio che si trova sulla quarta di copertina:

“Sembrava come se avessi due personalità che combattevano per avere la meglio su di me, ma non mi era possibile ritrovarmi in nessuna delle due senza che l’altra non riuscisse, di colpo a far vacillare le posizioni della contendente”

Trama

Eugenio è un giovane studente che cade in una profonda crisi esistenziale, combattuto fra il mondo ineluttabile del destino e quello agognato della libertà. Da allora decide di analizzare la sua vita a ritroso, rievocando due aspetti fondamentali della sua esistenza: la passione per la filosofia e l’amore che prova per Giulia.

Riscrivendo queste pagine del suo passato, rivive il tormento inflitto da una forza estranea alla sua volontà, che ha determinato il suo agire senza lasciarlo libero di assecondare i suoi desideri. Nell’incontro con questa forza, che il protagonista definisce come l’essenza ignota che trattiene in sé il senso della vita, risiede la possibilità di una sua rinascita.

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