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Chiedi al portiere

Titolo: Chiedi al portiere

Autrice: Giuseppina Torregrossa

Editore: Marsilio

Collana: Lucciole

Pagine: 165

Prezzo: € 14,00

Uscita: 7 giugno 2022

Recensione

Giuseppina Torregrossa è tornata in libreria col secondo volume della serie dell’ispettore Mario Fagioli inaugurata con “Morte accidentale di un amministratore di condominio” pubblicato da “Marsilio” per la collana “Lucciole”.

Il nuovo giallo si intitola “Chiedi al portiere” e si può leggere anche senza aver letto il precedente; infatti, per me è stata la prima avventura di Mario Fagioli in cui mi sono trovato immerso.

La scrittura dell’autrice è semplice, limpida e abbastanza scorrevole. Il ritmo è sufficientemente presente come pure i colpi di scena. Tutti questi elementi, presenti in giusta parte, rendono il libro avvincente ed appassionante per gli amanti del genere giallo. I personaggi sono abbastanza descritti e calibrati. Le storie su cui occorre investigare sono almeno due e ciò ci permettono di restare vigili e attenti durante la lettura e capire l’evolversi degli eventi.

Alcuni passaggi sono più avvincenti ed appassionanti di altri, ma la vicenda ha sempre, comunque, un certo fascino e il lettore ne resta abbastanza preso ed interessato. La storia si snoda tra le varie pagine, ma forse ai personaggi manca, a mio parere, una certa dose di umanità e di fascino, non hanno quel carisma che cerco nei protagonisti di questo genere di libri per potermi affezionare.

“Chiedi al portiere” l’ho letto, comunque, con piacere ed interesse perché, in ogni caso, le pagine scivolano bene e così pure l’intera storia, ma non mi sono sentito coinvolto del tutto. Sono curioso di leggere il primo della serie e quindi lo recupererò, inoltre, quando uscirà il terzo, sarò sicuramente ben felice di immergermi tra le sue pagine per scoprire se confermare il mio parere o se migliorarlo.

Se amate i gialli, potete comunque dedicare qualche ora a “Chiedi al portiere”, io lo consiglio a chi vuole qualcosa di classico per passare del tempo in relax e svagarsi con la testa. Infatti questo libro regala momenti interessanti e gradevoli e ci permette di staccare per qualche ora dalla vita di tutti i giorni.

Una volta che lo si inizia, si ha il desiderio di proseguire nella lettura per scoprire che cosa accadrà ai personaggi e alla storia stessa. Bisogna porre un pochino di attenzione durante lo svolgersi delle scene, ma poi si resta soddisfatti per ciò che il libro regala, ossia svago e relax. Alcuni passaggi e alcune scene sono davvero gradevoli ed avvincenti.

Qui sotto vi propongo, come sempre, l’incipit:

“L’ispettore Mario Fagioli aveva fatto una lunga doccia calda, e ora la sua pelle, liscia e rosea dopo la depilazione radicale cui si era sottoposto, era di un intenso color violetto, proprio come il culo di un macaco. Lidia aveva insistito tanto perché eliminasse la folta matassa ricciuta che gli ricopri va la pancia e la schiena, e aveva ragione, pensò adesso lui, specchiandosi con compiacimento. Appese l’accappatoio al gancio e si accarezzò l’addome con entrambe le mani: era quasi piatto, e non aveva più bisogno di trattenerlo davanti alle donne. Merito della cucina salubre di Lidia. An che i muscoli, poi, mostravano una nuova tonicità: «E grazie!» esclamò sorridendo…

Trama

Quando Eleonora Piazzese telefona per annunciare la morte improvvisa della madre, Lidia capisce, dalla viva voce della sua amica del cuore, che oltre al dolore c’è altro. Eleonora sospetta infatti che la malattia per cui la signora Aurora è morta non abbia niente di naturale. Così, quando Lidia accompagna l’amica dal fidanzato, l’ispettore Mario Fagioli, per chiedergli di investigare, il Gladiatore le consiglia di sporgere subito denuncia.

Eleonora però non vuole, ha paura: si tratta pur sempre della sua famiglia. Mario insiste ma non troppo, perché nel frattempo il commissario gli ha passato un’altra rogna: Albina Santalmassi, la giornalista che nel suo seguitissimo programma televisivo si era occupata dell’indagine sulla morte improvvisa dell’amministratore di via Minimi 59, è stata aggredita proprio davanti a quel condominio, e l’indagine va chiusa il prima possibile, come al solito…

Lidia però non demorde, vuole che Mario investighi – anche solo in via ufficiosa – sulla madre dell’amica, cosicché il Gladiatore si troverà stretto tra le insistenze del commissario e quelle dell’amante.

Tra i fantasmi della signora Aurora e quelli di Eleonora stessa, barcamenandosi tra le bugie e le maldicenze delle vecchiette del famigerato condominio di via Minimi, Mario capirà, ancora una volta, che non c’è niente di rassicurante nelle famiglie, felici o infelici che siano. Specialmente in quelle che abitano nei condomini con portiere… Dopo il successo di Morte accidentale di un amministratore di condominio, Giuseppina Torregrossa torna con un nuovo giallo carico di tensione, mistero e ironia.

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