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Circles. Un messaggio d’amore da Atlantide

Titolo: Circles. Un messaggio d’amore da Atlantide

Autore: Massimiliano Ungaro

Editore: Altromondo Editore di qu.bi Me

Collana: Mondo di sopra

Pagine: 338

Prezzo: € 18,00

Uscita: 1 dicembre 2017

Recensione

Il libro di cui vi parlo oggi è estremamente particolare. Si tratta di “Circles. Un messaggio d’amore da Atlantide”, un romanzo molto delicato, intenso ed assolutamente profondo che vi invito a leggere quando avete bisogno di staccare dalla vita di tutti i giorni e desiderio di provare un senso di pace e di tranquillità. Infatti sono le sensazioni buone e positive quelle che vi conquisteranno e che percepirete tra le pagine di questo lavoro di Massimiliano Ungaro.

Un libro spirituale e straordinariamente diverso da molti altri anche nel suo genere.

Le pagine sono ricche di passaggi che vi faranno riflettere e quindi vi invito a leggerlo con estrema calma per assaporare al meglio i vari capitoli.

Si tratta di un viaggio onirico che il protagonista compie alla ricerca di se stesso. Si affrontano molti temi ed argomenti che fanno nascere domande sia a lui, che a noi lettori causando anche dei possibili cambiamenti in tutti. Credo che una volta terminato “Circles” alcuni si troveranno diversi rispetto a quando hanno iniziato la lettura.

Un libro, forse, non adatto a tutti, perché a mio avviso occorre essere predisposti ad affrontare ciò che si trova all’interno, ciò che viene narrato dall’autore. Argomenti seri ed importanti seppure con una scrittura non difficile. Potrebbe capitare che, inizialmente, alcuni lettori  siano scettici, ma una volta arrivati alla fine del libro cambino idea, come pure può accadere l’opposto.

Il consiglio che mi sento di dare è, nel caso voleste leggerlo, di farlo nei momenti in cui siete sicuri di non essere disturbati perché occorre concentrazione per immedesimarsi magari nel protagonista e riflettere sui vari messaggi e passaggi che si trovano all’interno, per rispondere con tranquillità alle domande che potrebbero, indubbiamente, sorgere.

Massimiliano Ungaro ha scritto questo libro, secondo me, mettendoci tutto se stesso, infatti lo si percepisce dalla cura nelle parole usate e nel suo stile di scrittura scrivere.

Molto interessante e assai difficile è la domanda che ci viene posta: “Può una vita passata influenzare il nostro attuale presente?”. Inoltre occorre essere pronti, durante la lettura, ad affrontare un viaggio spirituale in un mondo parallelo.

Nella trama si legge: “Una semplice domanda chi sono?”, un interrogativo facile da scrivere, ma difficile da rispondere.

In conclusione vi lascio uno dei vari passaggi presenti all’interno del libro:

“Bene, credo di averti dato un piccolo spunto su cui riflettere. La forza degli abitanti di Atlantide stava anzitutto nell’essere uniti. Insieme. Quando si iniziò a pensare ognuno per sé l’unità si spezzò e da una granello di sabbia ne nacque un uragano. Ora attendi la seconda parte: è la più drammatica ma anche la più importante.”

Trama

Un puzzle in cui reale e onirico coesistono e che un po’ alla volta prende forma, passando dal Sé umano alla sua missione di Anima.

Ed è così che si intuisce il perché di tanti avvenimenti accaduti nella Vita del protagonista, i fili che l’hanno guidata, non ultimo il suo dolore per la famiglia spezzata. Ma è solo lo specchio di tante prove sostenute prima, quando ancora doveva reincarnarsi con questo stesso nome.

Viaggio circolare dell’uomo verso se stesso, Circles – Un Messaggio d’Amore da Atlantide è un’Odissea astrale basata sul Potere della Trasformazione, dove spiritualità e natura umana finalmente coesistono, l’una in funzione dell’altra.

Di capitolo in capitolo ci si ritroverà immersi in un mondo parallelo, fatto di immagini, definizioni e convinzioni sociali, ma anche di comprensione di sé e di voglia di liberazione. Una semplice domanda chi sono? che come un piccolo sassolino gettato sulla superficie di un lago dà inizio a tutta una serie di anelli concentrici, uno uguale all’altro e che si allargano e allargano mantenendo la stessa forma e le stesse caratteristiche, inglobando quanta più superficie del lago possibile, fino ad aprirsi e diventare parte del lago stesso.

La risposta finale è che il treno passa fino a che non lo prendiamo.

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