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Dakar: La prima indagine del commissario Luschi

Titolo: Dakar: La prima indagine del commissario Luschi

Autore: Maurizio Castellani

Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform

Pagine: 163

Prezzo: € 13,00

Uscita: 3 settembre 2018

Recensione

Torna l’autore di “Vendemmia rosso sangue” (che ho gradito e  che ho recensito un po’ di tempo fa) con un nuovo giallo ed un nuovo personaggio: il commissario Luschi. Ci propone una storia inizialmente diversa dalle solite a cui forse siamo abituati, con un protagonista particolare.

La vicenda raccontata scorre bene, l’autore infatti ha il suo caratteristico stile narrativo, semplice e piacevole. Un libro che è adatto a tutti coloro che hanno voglia di un  giallo diverso ed inoltre potranno fare la conoscenza di un nuovo e particolare commissario. All’interno delle pagine si dipanano le varie storie che catturano il lettore, anche per gli stati d’animo umani che, a mio parere, sono molto interessanti.

Si ritrovano gli elementi cari all’autore: le classiche indagini con i vari particolari che man mano si scoprono, i momenti quotidiani dei personaggi e la cucina. Un giallo classico, ma con un tocco di romanzo che aggiunge qualcosa alla storia rendendo il ritmo molto piacevole. Forse avrei aggiunto qualche colpo di scena e un po’ più forte, (ciò riguarda il mio gusto personale) ma comunque è un libro che può piacere e far trascorrere al suo lettore dei momenti di sano relax.

Si intuisce la passione che Maurizio Castellani, prova per la scrittura e per il tema giallo oltre alla grande precisione che ci mette. Egli, infatti, riesce a trasmettercela molto bene e si sa destreggiare abilmente, riuscendo a tenere in mano tutta la vicenda con grande capacità narrativa. Dopo questa prima indagine del commissario Luschi, che ha aperto la strada alle sue avventure, ho la sensazione che il secondo libro dedicato a lui sarà maggiormente intenso e spettacolare. Il mio pensiero è che in “Dakar” si stia facendo “le ossa” per poi dimostrare la sua potenza scenica e caratteriale nei prossimi episodi.

Vi riporto, per concludere, un passaggio che riguarda proprio Luschi:

“Anche lui, il commissario, oggi ex commissario Luschi Vittorio (Luvi per gli amici), appena sei mesi prima aveva iniziato una nuova vita. Festeggiato il suo ultimo giorno di lavoro in commissariato, la mattina successiva era salito sull’Air France da Pisa con destinazione Dakar”.

Trama

Il commissario Luschi, andato in pensione, decide di trasferirsi a vivere a Dakar in Senegal, dove con la misera pensione, poteva lì vivere da “nababbi”. Qui ritroverà il collega locale, più giovane di lui di circa quindi anni, ad attenderlo.I primi sei mesi li aveva passati a visitare e conoscere meglio la città e la regione, ma nelle ultime due settimane, la curiosità, l’esplorazione, la sete di conoscerla a fondo erano scemate.

Sì, d’accordo, c’erano miriadi di luoghi, di posti da visitare ancora ma, del tutto inaspettatamente, e con sorpresa, aveva avvertito la nostalgia del suo lavoro, e in particolare la mancanza delle sue indagini. Quelle indagini che lo avevano fatto sentire sempre vivo e utile per la comunità, che lo avevano aiutato a superare i momenti difficili della sua vita, come la separazione dalla bella e cara Giulia e la morte prematura del fratello. Sì! Quelle indagini gli mancavano.E adesso? Si domandòDopo una mezzoretta che s’interrogava sul suo futuro, si alzò di scatto dal divano prendendo una decisione irremovibile, ovvero quella di sopravvivere:Ora ti sistemo io caro mio bel Vittorio.Fu così che s’inventò di sana pianta un vero e proprio omicidio, e fu così che gli omicidi, quelli veri, erano addirittura tre…

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