Recensioni

Di terra, di mare, di cielo

Titolo:  Di terra, di mare, di cielo

Autore: Barbara Cobianchi

Editore: Biplane Edizioni

Collana: Voli a planare

Pagine: 159

Prezzo: € 14,00

Uscita: 1° aprile 2018

Recensione

Questo libro è il  primo romanzo della nuova casa editrice “Biplane Edizioni” e devo ammettere che parte subito alla grande. Infatti la storia è scritta bene ed è assolutamente avvincente, specialmente nella seconda parte in cui il ritmo frenetico e la grande bravura della scrittrice Barbara Cobianchi ci cattura e non ci lascia fino alla fine della storia. La sua penna è molto delicata, gradevole e ricca di sfumature.

Le tematiche, che affronta con garbo e con tatto, sono diverse, infatti troviamo il tema dell’amore in tutte le sue sfumature, dell’amicizia, della famiglia (qualunque essa sia) ed inoltre molto significativo ed istruttivo l’aiutarsi vicendevolmente.

I personaggi sono ben descritti, si riesce ad immaginarli e ci arrivano le loro sensazioni, i loro sentimenti, la loro umanità. Si assiste al loro percorso interiore, al loro guardarsi dentro per ritrovare se stessi ed affrontare le loro più grandi paure.

Ho apprezzato molto il coraggio, la forza e la capacità di non arrendersi tanto da risultare per noi come un insegnamento, una carica per affrontare la vita anche nei momenti più difficili e pericolosi. Inoltre ci sono le scelte e le decisioni da prendere. La lontananza e, in questo caso, sentire la forte mancanza di qualcuno che ci fa stare bene.

“Di terra, di mare, di cielo” è ricco di emozioni, di sfumature di ogni tipo e, pagina dopo pagina, ce le trasmette con forza e tenacia.

Ho trovato assolutamente interessante il binomio “coraggio-paura”, due facce di una stessa medaglia. Inoltre, il coraggio e la paura sono molto presenti, all’interno del libro, nei 4 protagonisti principali: Leo e Bart, Sarg e Saro. Oltre a loro aggiungerei, tra le altre varie figure che danno vita alla storia, anche Moah che fa la sua comparsa nella seconda parte del romanzo.

In questi capitoli, infatti, la storia diventa trascinante, travolgente. Ci sono dei passaggi che scorrono come un fiume in piena, che tolgono il respiro per ciò che accade e, specialmente in questo punto, si ammira la grande bravura di Barbara Cobianchi nel riuscire a provocarci in modo così limpido e travolgente le sensazioni di paura, di angoscia e frenesia, ma anche di speranza perché tutto si risolva nel modo migliore.

Questo libro ci porta a riflettere su molti argomenti e situazioni, alimenta diversi confronti sui vari temi e sarebbe quindi adatto ad un gruppo di lettura in modo poi da discuterne insieme, esprimendo ognuno il proprio parere e le proprie sensazioni che hanno provato nel leggerlo.

Da parte mia mi ha trasmesso sicuramente molto, mi ha fatto sentire una carica interiore e ha aumentato la forza di non mollare davanti alle avversità. Inoltre, cosa di non poco conto, invoglia ad inseguire i propri sogni, le proprie idee e di essere se stessi in modo libero, senza vergognarsi. Davanti all’amore, di qualunque forma esso sia, bisogna essere fieri e felici di provare sentimenti e di lottare perché esso cresca e si mantenga vivo. Un inno alla libertà.

“Di terra, di mare, di cielo” è stata una piacevolissima sorpresa, parte in modo tranquillo, forse leggermente sottotono, ma poi esplode in tutta la sua potenza, in tutto il suo splendore. Un libro tenero, che fa sperare, che infonde coraggio e ci fa provare anche momenti di paura e versare qualche lacrima, ma in un modo o nell’altro ci fa sentire vivi.

Concludo con ciò che leggiamo in quarta di copertina:

“Ingredienti: un lenzuolo rosso, Torino, Venezia, un’isola nel mar Mediterraneo, amori diversi, diversi modi di amare, coraggio, follia, sofferenza, foglie, onde, orizzonti, fogli di giornale, desiderio di volare, distanze, vestiti cuciti addosso da altri” 

Trama

Leo e Bart vivono a Torino da sempre. Si sono spostati in un bilocale da quando la figlia Sarg è diventata indipendente. È una tranquilla domenica di primavera quando, legato ad un lenzuolo rosso, piove sul loro poggioletto Saro.

Perché? Sarà lui stesso a trovare le parole per spiegarlo. Sarg rimarrà così colpita dal suo racconto che, a sua volta, lo condurrà per la città, a passeggiare nella sua vita.

Anche Leo e Bart decideranno di uscire per ritrovare qualcosa che non facevano da tempo. Ma la vita riserva sorprese ed imprevisti.

Nelle loro vite capita Gian, che costringe Bart e Leo, Sarg e Saro, ma anche Lena, a guardarsi dentro ed affrontare le proprie paure più profonde e nascoste. Fino a trovare un nuovo tempo insieme. Un romanzo che parla di legami, partenze, ritorni a casa, di ritrovare se stessi e il proprio posto nel mondo.

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