Recensioni

Grado nell’ombra

Titolo: Grado nell’ombra

Autore: Andrea Nagele

Editore: Emons Edizioni

Collana: Gialli tedeschi

Pagine: 217

Prezzo: € 13,00

Uscita: 9 maggio 2019

Traduzione: Monica Pesetti

Recensione

Con “Grado nell’ombra” sono tornato a seguire le avventure di Maddalena Degrassi, commissario creato abilmente dall’autrice Andrea Nagele di cui ho già letto, l’anno scorso, il primo capitolo della trilogia e cioè “Grado sotto la pioggia”. Tra i due ho preferito, forse, il secondo seppure il tema, a mio avviso, non è del tutto originale. La storia però scorre molto bene e l’ho trovata molto più avvincente e con un ritmo più serrato del precedente.

I personaggi sono sempre molto interessanti e ben descritti, come pure le diverse scene che ci intrattengono, spesso, con un avvicendarsi delle azioni che risultano assai coinvolgenti.

La protagonista Maddalena ci conquista, sicuramente, per il suo essere vera e schietta.

Anche in questa sua seconda avventura, ci cattura molto l’atmosfera in cui si muovono i personaggi e le scene. Questa volta, forse, l’ho gradita maggiormente perché mi è parsa più varia. Infatti l’altra volta, seppure molto cupa e misteriosa tanto da affascinarmi notevolmente, era, a mio parere, un filo ripetitiva, mentre stavolta mi ha conquistato di più.

Tra i due capitoli della trilogia ho trovato più interessante ed avvincente proprio il secondo.

I gialli targati Emons sono, senza dubbio, molto gradevoli, sia nella scrittura, che nelle storie. Chi è appassionato di questo genere può trovare, infatti, molti libri assolutamente leggibili ed in cui passare delle ore piacevoli e gradevoli.

Tornando nello specifico a “Grado nell’ombra” ritroviamo la penna scorrevole e ben calibrata dell’autrice Andrea Nagele, che ci conquista con la sua scrittura misteriosa ed appassionante. Da apprezzare il suo particolare stile “psicothriller” come spesso ama anche lei descrivere i suoi lavori.

Tra le varie pagine fa la sua comparsa qualche colpo di scena che viene alimentato anche dall’atmosfera di cui parlavo prima. Sicuramente è un libro che merita se si ama il genere giallo, quindi assolutamente per chi desidera una lettura in linea con questo tipo di storia e di scenario.

Trovo sia molto costruttivo ed interessante leggere tutti e tre i libri della trilogia, sia per godersi l’evolversi della scrittura della scrittrice, sia la crescita della protagonista.

Indubbiamente, alla fine di ognuno di queste storie di Andrea Nagele, la voglia di andare a visitare Grado è sempre maggiore. Io me lo immagino, infatti, come un luogo con un grande fascino e che mi conquisterà sicuramente anche dal vivo.

L’autrice descrive così i suoi romanzi:

“I miei romanzi sono psicothriller, mi interessa infatti la zona grigia che si nasconde dietro alla quotidianità”

Trama

Maddalena Degrassi si è da poco trasferita nella grande villa sul lungomare, ereditata dopo l’ultima indagine. Una casa vuota di mobili e popolata di fantasmi, che avrebbe bisogno di cure. Ma con Franjo è finita e non c’è nessuno con cui condividerla. Apprezzata dai colleghi, Maddalena lavora sodo e ha ormai imparato a non farsi il sangue amaro per i modi strafottenti del suo superiore.

Quando le affidano il caso di una donna violentata, le indagini ne rivelano ben presto altri simili, avvenuti di recente nella zona. Un’esistenza devastata da un dolore indicibile e l’incapacità di fornire indizi utili accomunano tutte le sopravvissute. Lo stupratore infatti segue ogni volta lo stesso schema: prima di tutto le narcotizza.

Agisce di notte, durante il temporale, e la pioggia finora ne ha sempre cancellato le impronte. Maddalena Degrassi è sotto pressione, teme esiti ancora più drammatici e le indagini sembrano girare a vuoto…

 

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