Recensioni

Il club della solitudine

Titolo: Il club della solitudine

Autrice: Deborah Bincoletto

Editore: Scatole Parlanti

Collana: Voci

Pagine: 215

Prezzo: € 15,00

Uscita: 6 marzo 2021

Recensione

Deborah Bincoletto ci propone una deliziosa e particolare storia presente all’interno del suo libro “Il club della solitudine” pubblicato da “Scatole Parlanti”.

La maggior parte del romanzo è ambientato in un edificio che, da qualche tempo, è diventato appunto il “club della solitudine”. Lì ognuno è libero di poter essere se stesso al cento per cento senza dover subire un giudizio. Può quindi piangere, ridere, lasciarsi andare, senza sentirsi in colpa se è triste o se si comporta in una determinata maniera. Inoltre, si è circondati da persone che hanno i propri problemi e i propri pensieri.

Grazie a questo particolare clima nascono e si instaurano nuovi legami, nuove amicizie più o meno durature e, chissà, magari pure nuovi amori. Si parla di ogni tipo di argomento e ci si scambiano idee e opinioni. Insomma, il club è un luogo in cui si sta bene e ci si sente liberi, un posto dove poter dire e fare ciò che si desidera senza che nessuno critichi o si opponga.

Vera, la protagonista, conosce proprio qui molte persone, ognuna col proprio trascorso, le proprie problematiche. Con loro diventa amica o semplice conoscente con cui scambiare quattro chiacchiere.

Nel club arriva grazie ad Agata che conosce durante un giro al parco. Poi, una volta tra le mura del club, trova, tra gli altri, Vanessa, Carlo, Nino… Anche le stanze, che ci sono all’interno, sono interessanti, particolari e con determinati nomi.

Vera ha un suo carattere ben definito e forte, ma particolare e, a tratti, si dimostra insicura come sul fatto della decisione da prendere se fermarsi in quel posto o no. Ha i suoi sogni da realizzare, le sue idee, i vari pensieri che le affollano la testa. Inoltre veniamo a conoscenza, grazie al diario su cui scrive, di ulteriori particolari che riguardano la sua vita.

“Il club della solitudine” è un libro profondo e porta a fare diverse riflessioni, non soltanto alla protagonista e ai suoi nuovi amici, ma pure a tutti noi se fossimo nei suoi panni o anche semplicemente nei nostri. Il romanzo si dimostra, quindi, molto introspettivo, proprio come piace a me, seppure ammetto che qualche passaggio l’ho trovato un po’ di troppo o poco appassionante, come invece lo è la maggior parte del libro.

In qualche punto il ritmo e l’interesse sono calati, per poi comunque riprendersi quasi subito in modo da soddisfare il mio interesse e poter promuovere positivamente questa lettura.

A mio avviso, i dialoghi tra i personaggi sono parecchio interessanti, i vari scambi di vedute e di pensiero tengono accesa la nostra attenzione e il nostro desiderio di continuare la lettura con interesse. Inoltre, spesso, si provano emozioni di vario genere che ci scuotono e ci tengono vivi, come pure i diversi stati d’animo degli ospiti del club li ho trovati particolarmente interessanti e costruttivi, ogni tanto si mettono a nudo circa i propri pensieri e lo fa anche Vera.

Devo ammettere che l’idea di fondo di questo libro è splendida, avere un posto come il “Il club della solitudine” è affascinante e costruttivo. La lettura mi ha appassionato parecchio, specialmente l’inizio fino a quando Vera esce dall’edificio, poi il mio interesse è calato leggermente, per riprendersi quasi subito.

Consiglio questo romanzo perché ha una storia assai nuova e costruttiva, oltre ad essere ben scritto e scorrevole ha la capacità di farci riflettere proponendoci una realtà particolare e possiede ha molti passaggi e momenti profondi: quindi è da leggere!!!

Ora vi propongo, invece, l’incipit del primo capitolo (prima  c’è il prologo), ma vi segnalo che sono presenti anche diversi passaggi che meritano di essere sottolineati e tenuti a mente:

“Lasciatemelo dire.

Raccontare una storia vera dall’inizio è praticamente impossibile. Ci piace pensare il contrario, quello sì. Forse perché confrontandoci con le persone abbiamo l’illusione di rievocare ogni minimo dettaglio delle nostre esperienze per viverle ancora e ancora, come se potessimo trasformare la nostra vita in un film avvincente o in una soap opera – dipende dai vostri gusti – per darle un senso.

Sono ormai convinta che i cambiamenti significativi non avvengano in modo rapido e indolore come togliere un cerotto. Alcuni troveranno questa affermazione banale, altri penseranno che voglia ostentare pensieri filosofici pur non avendone le competenze, come va di moda oggi. Non è un problema. Non posso piacere a tutti e ciò non è più rilevante da diverso tempo. Penso inoltre che durante l’intero processo che ci cambierà non siamo nemmeno consapevoli di cosa ci stia succedendo. Impariamo la lezione sempre alla fine – quando siamo fortunati.

Nel momento esatto in cui realizzi di essere cambiato, ti chiedi: ma come è iniziato tutto? …”

Trama

Un incontro inaspettato cambia la vita di Vera, una ragazza insicura dal passato drammatico, intrappolata da diversi anni nella soffocante routine. La conoscenza di un bizzarro club la spingerà a intraprendere un percorso di autoriflessione e introspezione. I profondi legami con i componenti del club, piuttosto singolari, l’aiuteranno a scontrarsi con i propri demoni interiori.

Scoprirà, pagando di tasca sua, che non è mai troppo tardi per investire su se stessi e darsi una seconda possibilità, nonostante le ingiustizie subite e gli ostacoli concreti da superare. Indipendente, femminista e dal cuore d’oro, Vera capirà che tenere la testa sotto la sabbia comporta come unica conseguenza il soffocamento dei propri sogni e che per dare una svolta all’esistenza è indispensabile affrontare di petto le sofferenze più acute.

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