Recensioni

Il mondo è un’altra cosa

Titolo:  Il mondo è un’altra cosa

Autore: Jacopo Zonca

Editore: Epika Edizioni

Pagine: 186

Prezzo: € 16,00

Uscita: 28 aprile 2020

Recensione

Questo mese ho scelto di leggere, come libro di racconti, “Il mondo è un’altra cosa”, scritto egregiamente da Jacopo Zonca ed uscito con la casa editrice “Epika Edizioni”. Questo scrittore lo tenevo d’occhio da un po’ e mi fa piacere di aver avuto l’occasione di dedicarmi al suo ultimo lavoro. All’interno ci sono sei racconti, quasi tutti di egual lunghezza, a parte l’ultimo.

Inizio subito col dire che ho adorato il suo stile di scrittura perché, a tratti, è ironico, schietto e si fa leggere con interesse. Per quanto riguarda le storie narrate, seppure in un paio di casi ho intuito dove volesse arrivare, sono rimasto ugualmente affascinato dallo scorrere impetuoso dei racconti e dalla sua scrittura, quasi ipnotica, che tiene incollati alle pagine, facendo evadere da tatto il resto.

I racconti sono molto particolari e i protagonisti sono quasi tutti molto ben descritti, infatti sembra di vedere le scene in modo assai chiaro. Si sorride, si soffre, ci si emoziona e si prova anche timore, paura, rabbia. Jacopo Zonca, con la sua penna, riesce a provocare in noi lettori una grande varietà di emozioni e di sensazioni, grazie ai personaggi che ci propone nei suoi sei racconti e al loro modo di agire.

Alcune scene colpiscono in modo molto chiaro e profondo, infatti restano perfettamente in mente anche una volta chiuso il libro. Nulla è portato all’esagerazione, ma tutto è molto ben articolato, equilibrato, utilizzando anche termini adatti. Le situazioni sono di vario genere ed argomento, infatti lo scrittore ha il merito di farci spaziare molto, senza mai annoiare.

Tra i sei racconti, tre mi sono piaciuti moltissimo, due molto e uno, invece, l’ho trovato un po’ troppo breve e non del tutto articolato, seppure anche da questo ci arriva la giusta dose ironia ed azione, ma lo avrei gradito un po’ più dettagliato. Infatti mi è sembrato scritto velocemente, portandolo alla fine con troppa frenesia, mi è parso il meno curato. Tutto l’opposto degli altri cinque che, chi più e chi meno, mi hanno colpito e tenuto incollato alle pagine.

Storie che lasciano un segno ed è ciò che desidero dai racconti. Quando ciò accade, come affermo spesso, è segno che l’autore è veramente bravo nel suo modo di scrivere e di arrivare al lettore. Inoltre, in un certo senso, alcuni racconti, son legati tra di loro per qualcosa che ritorna, ma che non vi anticipo, lascio a voi scoprirlo.

“Il mondo è un’altra cosa” è come un flusso di parole e di personaggi che ci travolge con piacere, provocandoci molto interesse e gioia di leggere, tenendo ben sveglia la nostra curiosità ed invogliandoci a scoprire i vari finali. In alcuni casi, come mi è capitato, si intuiscono un pochino, ma in altri casi ci sorprendono.

Sono rimasto molto sorpreso dal fatto che l’autore sia stato capace di descrivere sei storie molto diverse tra di loro, sia per genere, che per tema, restando sempre all’altezza della situazione, vestendo a pennello i sei abiti confezionati. Infatti la sua bravura, oltre al suo stile di scrittura che ho adorato, è anche, secondo me, la capacità di affrontare temi diversi con grande scioltezza.

Pure le scene, in cui a qualche scrittore capita, magari, di calcare la mano in modo eccessivo, non sono mai state troppo marcate, ma scritte con tatto, eleganza ed raffinatezza. Ecco trovo che la sua scrittura sia molto elegante e scorrevole, anche quando affronta temi forti ed aggressivi. Nei racconti si respira spesso molta solitudine, sofferenza, ma tutto ciò non è mai portato all’esagerazione, ma viene gestito con grande capacità e risulta tutto a livello umano.

“Il mondo è un’altra cosa” mi sento di consigliarlo caldamente a chi ama i racconti,  ma, assolutamente, anche a chi di voi ha il desiderio di avvicinarsi al genere perché potreste restare piacevolmente colpiti. Per quanto mi riguarda, resto in attesa del prossimo libro di Jacopo Zonca che spero uscirà presto.

Quarta di copertina:

“Piove. Mi piace quando piove. Mi piace sentire le gocce che battono sui vetri mentre io sono qui, a casa. Protetto da quello che c’è fuori, protetto dal mondo”.

Trama

Ennio è un contadino che vive isolato e un giorno si ritrova a dover fare i conti con gangster serbi. Marco è un insegnante che vive felicemente con Giulia, la sua donna, per la quale farebbe tutto. Andrea è un ragazzo che insegue il sogno di diventare un grande attore. Sara nutre una passione sconfinata per le lavatrici. Christian è un estremista che desidera riportare l’ordine in un mondo impazzito. Greta è la titolare di un video store, cerca di condurre una vita tranquilla.

Racconti di personaggi con età, stili di vita e impulsi diversi, che si ritrovano a dover fronteggiare un momento cruciale delle loro esistenze in bilico fra follia e una pseudo-normalità, in cui dovranno decidere se restare nel posto che si sono ritagliati nel mondo, oppure rimanere vittime delle loro ossessioni, pensando che il mondo, quello vero, sia un’altra cosa.

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