Recensioni

Il paradosso della normalità

Titolo:  Il paradosso della normalità

Autore: Matteo Secchi

Editore: Il Seme Bianco

Pagine: 165

Prezzo: € 15,90

Uscita: 28 febbraio 2019

Recensione

In questo libro ci troviamo a riflettere su una situazione davvero più unica che rara e che, a prima vista, sarebbe allettante per tutti. Un romanzo che indubbiamente incuriosisce parecchio e ci si domanda, mentre lo si apre, che cosa l’autore avrà scritto al riguardo e come affronterà l’argomento. In quarta di copertina leggiamo:

“Siamo pronti per la felicità, ma forse non abbastanza per l’altruismo”.

Veniamo così a conoscenza della sigla IFM che indica l’indice di felicità media oltre delle varie proposte politiche tramite diversi referendum (che a volte sorprendono nei risultati nonostante tutto) ed inoltre ho trovato molto interessante il rapporto di amicizia dei tre protagonisti : Paolo che è colui che ci racconta la storia, Carlo (un ragazzo di cui la gente parla sempre bene, di bell’aspetto e alla moda)  e Maurizio (l’opposto di Carlo sia nell’aspetto che nel carattere infatti è molto impulsivo, schietto e sincero). Oltre a loro incontriamo, tra le pagine, anche Sara che farà breccia nel cuore di Paolo e lo metterà a dura prova.

Tutta la storia porta sia noi lettori, che i tre amici, ad analizzare scrupolosamente la situazione politica e le varie azioni che scaturiranno tra la popolazione. Sicuramente su molti argomenti c’è da rimanere forse leggermente basiti. Inoltre l’amicizia tra i tre ragazzi sarà messa un po’ alla prova a causa delle varie discussioni che nasceranno tra di loro, in particolare per le decisioni di Maurizio.

A volte è come leggere un romanzo distopico, surreale, ma serve per mostrarci l’altro lato della medaglia. L’autore ci spinge, infatti, ad analizzare la situazione dalla parte di una eventuale felicità, che comporta però scelte e decisioni da prendere se la si vuole raggiungere.

I temi affrontati sono anche attuali e spingono ad una attenta e scrupolosa riflessione, infatti penso che, una volta terminato il libro, ci ricrederemo su varie situazioni.

Matteo Secchi ci regala un romanzo assolutamente diverso nel suo genere, che potrà sia piacere, che stupire, magari anche in negativo, i suoi lettori.

Diversi passaggi sono, secondo me, volutamente provocatori e donano alla narrazione quel ritmo interessante ed ammaliante. Dal mio punto di vista, ho trovato la storia indubbiamente originale e per nulla banale, forse un po’ troppo “eccessiva” e in alcuni passaggi mi sono trovato in disaccordo, ma forse è anche questo lo scopo dell’autore, creare discussioni costruttivi e confrontarsi.

Alla fine della lettura, una volta chiuso il libro, restano al lettore molte domande a cui si trova a rispondere e sulle quali riflettere. Sarebbe interessante un gruppo di lettura su questa storia per uno scambio di idee e di pareri.

“Il paradosso della normalità” è, secondo me, un libro costruttivo perché ci obbliga a pensare circa alcune tematiche anche serie. Inoltre dimostra come anche le amicizie più forti possano, ogni tanto, “scricchiolare”, ma il bello dei rapporti umani è proprio il fatto dello scambio di vedute e di pensieri senza i quali la società sarebbe terribilmente noiosa.

Qui sotto vi riporto una passaggio che si trova in quarta di copertina:

“Una volta diventati genitori, hanno smesso di essere individui. Per questo ogni mia decisione, che loro non condividevano, diventava ai miei occhi un gesto ingrato. Avrei voluto che fossero più egoisti, avrei voluto essere stata meno importante per loro”

Trama

Qual è la differenza fra una scelta e un’imposizione quando si va a intervenire sulla normalità? VOI è un nuovo partito politico che lavora con onestà e dedizione per aumentare la felicità dei cittadini. Lo fa attraverso l’ausilio dell’IFM (Indice di Felicità Media), proponendo riforme controverse che saranno votate tramite referendum online. Il raggiungimento di uno scopo tanto onorevole, come la felicità dei cittadini, metterà in dubbio alcune certezze etiche. Paolo, Maurizio e Carlo subiranno in prima persona gli effetti di questa nuova realtà.

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