Recensioni

Il parassita

Titolo: Il parassita

Autore: Arthur Conan Doyle

Editore: Caravaggio Editore

A cura di: Andrea Oscar Ledonne

Collana: I Classici Ritrovati (diretta da Enrico De Luca)

Pagine: 128

Prezzo: € 10,90

Uscita: 3 maggio 2020

Recensione

Il libro “Il parassita”, scritto da Arthur Conan Doyle e firmato “Caravaggio Editore”, è curato, con grande bravura e precisione, da Andrea Oscar Ledonne. Inoltre rientra nella collana “I Classici Ritrovati” diretta da Enrico De Luca di cui ho una grande stima.

Posso quindi affermare che non ci ho pensato un attimo, per vari motivi, prima di accettare di immergermi tra le pagine di questa storia. Sia perché ciò che scrive l’autore lo trovo sempre molto affascinante e coinvolgente, sia perché, appunto, con questa edizione sapevo che mi sarei trovato davanti un testo elegante e ben curato. Inoltre essendo un titolo poco conosciuto la mia curiosità di scoprirlo era molta.

Come ogni opera di questa collana, troviamo delle utili ed interessanti note alla fine di ogni pagina che ci aiutano a capire meglio la storia, le parole. Inoltre alla fine del romanzo vi segnalo la presenza di tavole illustrate della prima edizione del 1894.

L’argomento trattato in questo breve romanzo è quello del mesmerismo (e della suggestione ipnotica) che trovo assolutamente molto intrigante ed estremamente interessante.05

In una nota ci viene spiegato il significato di mesmerismo:

“s’intende la terapia di malattie o disfunzioni basata sull’applicazione delle teorie di Franz Anton Mesmer, medico tedesco del Settecento, il quale affermava che il corretto funzionamento dell’organismo umano è garantito dal flusso armonico di un fluido fisico che lo attraversa. Col tempo, il concetto di mesmerismo è andato a sovrapporsi con quelli, parzialmente diversi, di ipnotismo e ipnosi, tanto da diventare sinonimo.”

Ho ritenuto giusto riportarvi la spiegazione perché, all’interno del libro, questa terapia è praticamente molto presente e tutto ruota, appunto, attorno ad essa.

Per quanto mi riguarda ho letto “Il parassita” con assoluta curiosità e trasporto, infatti mi ha affascinato tutta la storia. Essa è indubbiamente molto coinvolgente e ben scritta. I protagonisti, in particolare il professor Gilory e Miss Penclosa, sono estremamente interessanti dal punto di vista psicologico grazie al loro modo di ragionare e di comportarsi. Lui, a volte, mi è parso un po’ insicuro ed incerto sull’agire e sulle decisioni da prendere. Lei mi è sembrata una donna fredda e calcolatrice. Sicuramente l’atmosfera, cupa e misteriosa, rende tutto molto affascinante e l’evolversi della storia ci tiene attivamente incollati alle pagine facendoci provare, ogni tanto, un leggero brivido.

Più si viene catturati dalla lettura, maggiore è l’intensità di piacere e di emozioni di vario genere che essa produce in noi. Quindi il mio consiglio è di dedicarvi a questo romanzo staccandovi da tutto e da tutti, in modo da godervelo il più possibile ed entrando, anche voi, nella vicenda elegantemente descritta. Avrete la possibilità di immaginarvi le varie scene e proverete le sensazioni più consone del momento. Ogni tanto chiudevo gli occhi e mi vedevo la scena davanti. Circa il motivo del titolo, lo scoprirete nel corso del libro !!!

Se vi affascina il tema de “Il parassita” non dovete perdervi, assolutamente, la sua lettura. Oltre ad essere scritto molto bene, questo romanzo vi permetterà di scoprire e di gustarvi un’altra opera di Arthur Conan Doyle

“La mia esperienza è stata che gli ipnotisti cercano i loro soggetti tra coloro che sono mentalmente insani. Tutti i loro risultati sono viziati, mi sembra, dal fatto che hanno a che fare con organismi anormali”

Trama

Il Parassita” è un romanzo breve di Arthur Conan Doyle, creatore del celebre personaggio di Sherlock Holmes, scritto in forma di diario in cui si narrano le vicende del professor Austin Gilroy, giovane e brillante docente universitario. Totalmente devoto al metodo scientifico e alla razionalità, nonostante una carriera ben avviata e un matrimonio imminente con la bellissima Agatha, egli si lascia trascinare in un mondo misterioso e oscuro, quello del mesmerismo e della suggestione ipnotica, a cui è introdotto dall’enigmatica Miss Penclosa.

Il professor Gilroy annota coscienziosamente ogni avvenimento e sensazione, accorgendosi troppo tardi del pericolo che incombe su di lui e rendendosi drammaticamente conto che ogni giorno è un passo inesorabile verso il baratro, da cui solo il suo sangue freddo e l’amore per Agatha potranno salvarlo.

«È la primavera più dolce a memoria d’uomo. Così verde, così mite, così bella! Ah, che contrasto tra la natura esteriore e la mia anima tanto lacerata dal dubbio e dal terrore! È stata una giornata senza eventi di rilievo, però so di essere sull’orlo di un abisso. Lo so, eppure vado avanti con la routine della mia vita. L’unico lato positivo è che Agatha è felice e sta bene ed è lontana da tutti i pericoli. Se questa creatura avesse una mano su entrambi, cosa non potrebbe fare?»

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