Recensioni

Il rumore delle cose che finiscono

Titolo: Il rumore delle cose che finiscono

Autore: Daniele Messina

Editore: Porto Seguro

Pagine: 312

Prezzo: € 17,90

Uscita: 2 luglio 2021

Recensione

“Il rumore delle cose che finiscono” è il libro scritto, davvero molto bene, da Daniele Messina e pubblicato da “Porto Seguro”.

La storia che ci narra è assolutamente scorrevole, appassionante ed avvincente, l’ho divorata in pochissimo tempo. Infatti è un romanzo che cattura fin dalle prime pagine e difficilmente ci si riesce a staccare se non quando si arriva alla fine.

La sua scrittura è ipnotica, magnetica, tutto è fluido ed incisivo. I personaggi sono assai carismatici, specialmente i due protagonisti, Mattia e Vincenzo, due facce della stessa medaglia. Le descrizioni delle scene e delle varie ambientazioni sono ben narrate e chiare.

Ho apprezzato la schiettezza dello scrittore nel raccontare la vicenda, senza giri di parole, senza cercare le vie più facili, ma tutto è scritto nel modo più spontaneo e vero, sia i passaggi positivi, che quelli negativi.

“Il rumore delle cose che finiscono” è in grado di emozionare moltissimo i suoi lettori, ci sono passaggi forti pure emotivamente, infatti, non vi nego che potrebbe scendere anche qualche lacrima.

Nel corso del romanzo si respira tristezza, speranza, ottimismo, timore, angoscia, forza e molto altro ancora. Ho notato poi il fatto che, a volte, è presente la ripetizione delle frasi/delle parole: ciò dà maggiore enfasi e più forza al passaggio, incide maggiormente, a me, quindi, è piaciuto parecchio questo particolare modo di scrivere di Daniele Messina.

All’interno troviamo anche alcune citazioni di canzoni che danno al libro una specie di colonna sonora rendendolo, in tal modo, attuale, moderno e vivo.

Mattia e Vincenzo mi sono piaciuti moltissimo perché sono descritti davvero bene e lo scrittore li ha fatti agire nel modo migliore, senza passaggi scontati o prevedibili. Ad entrambi ci si affeziona parecchio, nonostante abbiano due caratteri molto diversi.

Inoltre, a volte, la scena viene movimentata da alcuni colpi di scena, più o meno forti, ma sempre molto avvincenti che donano al romanzo una ulteriore scossa, seppure esso sia sempre parecchio vivo e movimentato. Il lettore trova anche passaggi sui quali riflettere e meditare.

Un libro, insomma, molto profondo ed intenso, con tematiche importanti e in cui nulla è scontato, riuscendo così a sorprendere i lettori. Inoltre sono presenti momenti assai significativi ed importanti che, nonostante tutto, infondono speranza.

Con la sua scrittura coinvolgente, Daniele Messina ci propone pure i rapporti tra genitori e figli, passando per quelli con gli amici, mostrandoci sia i lati positivi, che quelli più difficili e negativi. Come ho scritto sopra, tutto è raccontato con grande onestà e sincerità, a volte anche in modo forte. Mi sento, quindi, di promuovere, a pieni voti, questo splendido libro che tanto mi ha fatto emozionare, regalandomi una lettura davvero intensa, proprio come piace a me!!! Complimenti a Daniele Messina e mi auguro che non si fermi a questo romanzo, ma ne scriva presto altri.

Qui sotto vi propongo l’incipit:

“C’erano trentotto gradi, una gocciolina di sudore correva veloce dal collo alla schiena, si infrangeva su quella parte di camicia bianca che era già diventata un pozzo, e Mattia, seduto sul bordo di un’aiuola piena di cartacce, siringhe e rifiuti, aspettava. Si faceva aria con il volantino di “tuttoauneuro” che aveva trovato nella cassetta della posta, e tutto intorno era uno svolazzare di tende dai colori sgargianti, spiegate come vele, che proteggevano i balconi da quel caldo ignorante, sfrontato, presuntuoso.

Erano le tre del pomeriggio, non l’orario ideale per incontrare qualcuno, ma il migliore per chi doveva nascondersi, per chi voleva fuggire da occhi indagatori, giudicanti anche quando il giudizio era solo interiore, privato, un suono secco della propria vergogna. C’era un alito di vento sciroccoso e un alito di paura, che soffiava sullo sterno e scompigliava il respiro. Mattia aspettava Vincenzo, e con lui aspettava quella parte di sé che ormai faticava a contenere: la voglia di altri corpi…”

Trama

Mattia e Vincenzo si amano. Ma mentre il primo è circondato da persone che lo accettano per la sua omosessualità, il secondo combatte ogni giorno contro i pregiudizi omofobi del suo quartiere e della sua famiglia. Una ex fidanzata incinta, un migliore amico geloso e una madre combattuta sono solo alcuni degli ostacoli che Vincenzo e il suo compagno dovranno affrontare.

Il rumore delle cose che finiscono è una storia dolce, emozionante, struggente, ambientata in una Puglia piena di sole e malinconia. Un climax che cresce fino a esplodere, partendo da una storia d’amore all’apparenza felice, semplice, tutta da vivere, per aumentare e intrecciarsi in trame sempre più oscure, inquietanti e contorte.

Il vero amore può davvero sconfiggere ogni cosa?

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