Recensioni

Il treno di cristallo

Titolo: Il treno di cristallo

Autore: Nicola Lecca

Editore: Mondadori

Collana: Scrittori italiani e stranieri

Pagine: 2549

Prezzo: € 18,00

Uscita: 21 gennaio 2020

Recensione

“È rimasto un solo modo di scandalizzare: la sincerità”.

Con queste parole, che troviamo in quarta di copertina, comincio a parlarvi del nuovo libro di Nicola Lecca “Il treno di cristallo” edito Mondadori.

Si resta subito conquistati anche grazie alla trama affascinante e velata di mistero. Si inizia, quindi, la lettura con grandi aspettative. Vi anticipo subito che non sono rimasto deluso perché ciò che mi aspettavo è stato tutto confermato, merito pure della scrittura molto delicata, profonda ed intensa dell’autore. Inoltre, mai come in questo libro, si resta colpiti e piacevolmente sorpresi dalla cura che Nicola Lecca ha avuto per i dettagli, per le parole.

Niente è stato lasciato al caso, infatti, come lui stesso ci racconta, ha impiegato più di sei anni per concepire e pubblicare questo libro, durante i quali ha visitato pure i vari luoghi citati nel romanzo. Un’altra curiosità, molto interessante e particolare, è il fatto che la storia sia stata scritta interamente a mano. Un fatto più unico che raro.

“Il treno di cristallo” ci permette di viaggiare stando comodamente seduti a casa nostra e partecipare, in tal modo, all’affascinante avventura del protagonista Aaron, che si mette in moto verso Zagabria, per raggiungere il notaio che lo ha avvisato della morte del padre, mai conosciuto, e del relativo testamento.

Nei vari capitoli assistiamo, quindi, al suo viaggio molto costruttivo, che è compiuto a tappe. Infatti, ogni tanto si ferma per fare la conoscenza di nuove persone e nuovi mondi, a volte a lui sconosciuti. Assistiamo a momenti di gioia ed altri di dolore e di tristezza. Tutto ciò permette al ragazzo di crescere e di diventare caratterialmente più forte e più sicuro di sé, oltre a dimostrare, a se stesso, il grande coraggio che ha dentro.

Nicola Lecca ci propone anche diversi passaggi molto gradevoli ed emotivamente costruttivi. Ci permette di sognare restando comodamente seduti e facendoci provare, ugualmente, forti sensazioni. Inoltre si affrontano molti temi e situazioni che fanno luce sul mondo, a volte sconosciuto, ad Aaron. Intanto sia noi che lui, siamo curiosi di scoprire, una volta arrivato a destinazione, il contenuto del testamento.

Quell’ombra di mistero, che avvolge tutta la storia, torna spesso nella nostra mente ed insieme ad alcuni colpi di scena ci regala appassionati momenti di lettura.

Il ritmo cresce, man mano che si procede coi capitoli, e si arriva verso gli ultimi con una certa dose di frenesia per scoprire la conclusione di questa avventura. Prima di arrivare alla fine, veniamo a conoscenza, grazie alla penna dell’autore, di posti magici ed incantevoli.

Questo romanzo, secondo me, ci trasmette molte emozioni e sensazioni, ma oltre a ciò ci fa palpitare il cuore e, nel suo piccolo, ci aiuta ad aprire gli occhi e crescere insieme al protagonista.

Un altro punto positivo del libro sono, indubbiamente, Aaron e sua madre Anja perché sono descritti in modo egregio tanto da riuscire ad inquadrarli e capire meglio tutta la storia. Ci conquistano, quindi, con la loro vita, le loro azioni e con le loro emozioni a tutto tondo.

Inoltre meritano di essere ricordati anche Crystal, col suo velo di mistero che la avvolge, ed una suora che il ragazzo incontra e che sarà, per lui, fonte di grande crescita interiore grazie ai suoi illuminanti consigli.

“Il treno di cristallo” è un libro vero, con una grande linfa di vita che ci conquista grazie anche alla delicatezza ed alla profondità del modo di scrivere di Nicola Lecca. Si percepisce tutta la sua sensibilità, la sua potenza interiore e la voglia di regalare, a noi lettori, una storia che resterà sempre nei nostri cuori e nei nostri ricordi.

Consiglio assolutamente a tutti voi la lettura di questo libro e sono certo ne resterete piacevolmente colpiti e conquistati.

Concludo con un passaggio che ho scelto tra i molti presenti all’interno del romanzo e che leggendo il romanzo capirete meglio:

“Perché è così che la vita è architettata. Basta un barattolo di trippa scelto male fra quelli esposti in un supermercato, basta comprare un biglietto di prima classe sul treno sbagliato: basta un nulla, insomma, per stravolgere ogni cosa e ricordarci che, in fondo, siamo tutti equilibristi da circo: acrobati inconsapevoli che, a fatica, camminano sul filo del destino, lungo il corso dell’abisso.”

Trama

A Broadstairs, incantevole villaggio della costa inglese, Aaron lavora come apprendista nella storica gelateria Morelli e vive in simbiosi con Anja: una madre depressa e protettiva che gli tiene nascosta l’identità del padre e nulla racconta di Zagabria, la città dalla quale sono fuggiti quando lui era piccolo. Fortuna che Gennarino, il suo migliore amico, è un vulcano di allegria e colora di ottimismo il grigiore trasmesso dalla malinconia di Anja.

Dal canto suo, Aaron ha imparato a essere felice con poco. Gli bastano il sapore del gelato al mandarino, le passeggiate solitarie lungo le scogliere a strapiombo sul mare e le conversazioni con Crystal, la ragazza che ama. Si sono conosciuti online e la loro relazione va avanti da più di un anno: ma è soltanto virtuale. Ogni volta che lui cerca di organizzare un incontro, lei trova mille scuse per rimandare.

Eppure Aaron preferisce la sua presenza incompleta al dolore della solitudine. Finché un evento inatteso sconvolge tutto. Dalla Croazia arriva la lettera di un notaio che annuncia ad Aaron la morte di quel padre che gli è sempre stato tenuto nascosto, e lo invita a raggiungere Zagabria per l’apertura del testamento.

In treno, grazie a un biglietto di Interrail. Sprovveduto e impreparato alla vita, Aaron affronterà con coraggio la sua piccola Odissea alla ricerca della verità. Dall’Inghilterra a Zagabria passando per Amburgo, Praga, Lubiana, Bratislava e Szentgotthárd si incontrerà finalmente col mondo: che lo metterà alla prova, fra rischi e tentazioni, offrendo in cambio incontri inattesi e immensa bellezza.

L’ingenuità del protagonista, ricco soltanto dei suoi desideri, dà vita a pagine che ci offrono la disarmante purezza di uno sguardo nudo: capace di illuminare la complessità del mondo, evidenziando i paradossi delle relazioni online e le ipocrisie delle tante trappole tese per trarre profitto dalle nostre solitudini.

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