Recensioni

Il volto del mio assassino

Titolo: Il volto del mio assassino

Autore: Sophie Kendrick

Editore: Giunti Editore

Pagine: 309

Prezzo: € 19,00

Uscita: 28 agosto 2019

Recensione

Giunti ci propone un altro gran bel thriller. In questo periodo ne sto leggendo alcuni davvero molto interessanti e che mi tengono incollato alle pagine. Anche questo non è da meno. Inizialmente parte un po’ lento e ci si chiede se e quando si movimenterà, magari con qualche colpo di scena, ma man mano che si procede nella lettura il ritmo aumenta e con esso anche la tensione narrativa ed i colpi di scena. L’adrenalina piano, piano si fa sentire sempre di più e devo ammettere che, specialmente nella seconda parte, è assolutamente molto intrigante e coinvolgente. Da questo libro potrebbe scaturire un bel film.

I personaggi sono assolutamente ben costruiti e psicologicamente interessanti, infatti è un thriller psicologico che cattura e convince.

“Il volto del mio assassino” si legge davvero tutto d’un fiato, è molto scorrevole grazie alle varie scene ed azioni incastrate l’una con l’altra in modo da non perdere il filo, ma anzi lo aumentano tenendo cosi il lettore assolutamente incollato alle pagine.

Si viene conquistati dai protagonisti, Clara e il marito Roland. Ci si intrufola curiosi nelle loro vite e nelle loro menti per cercare di capire meglio che cosa tramano o che cosa pensano. Oltre a loro ci sono anche altri interessanti personaggi che fanno da contorno, ma man mano conquistano sempre di più la scena arricchendo la storia.

Sophie Kendrick ci offre vari indizi nel corso del libro, ma occorre essere molto abili ed astuti per capire, perché, come si usa dire spesso: “niente è come sembra”. Ho cambiato la mia idea sul colpevole e sulle motivazioni varie volte. Mi sono sentito messo alla prova e sfidato dalla scrittrice nel cercare di intuire e stanare il responsabile di tale crudeltà. Mi è piaciuta questa sfida che mi ha proposto Sophie Kendrick e sicuramente incanterà anche voi.

I colpi di scena aumentano col procedere della vicenda, uno è assolutamente da brividi e non lo avrei mai immaginato, anche se non è del tutto nuovo, ma vi assicuro che non ci si arriva, non è prevedibile, almeno per me non lo è stato.

Del resto “Il volto del mio assassino” si propone come un thriller e non delude le nostre aspettative, quindi preparatevi perché, dopo aver superato le prime pagine, si entra in un turbine di emozioni, di inquietudine molto appassionanti e coinvolgenti. Le azioni aumentano, il ritmo anche, man mano tutto diventa più veloce e non si riesce a staccarsi dalla lettura.

Questo libro ci dimostra la spettacolarità della mente umana, come essa possa mutare e lavorare intensamente anche quando si è in un momento o in un periodo di particolare stallo o tensione. I ricordi e le varie piccole azioni, che lentamente riemergono come dei pezzi di un puzzle, rendono tutto molto affascinante per noi che assistiamo da fuori, seppur spesso doloroso per chi come Clara deve affrontare una situazione del genere.

Sono rimasto colpito e conquistato sia da lei che dalla storia e proprio per questo mi sento di consigliare “Il volto del mio assassino” a tutti gli appassionati del genere, ma oltre a loro penso che anche chi ama i libri psicologici riuscirà ad apprezzarlo parecchio.

Vi lascio la quarta di copertina.

“Non ho sorpreso alcun ladro.

Non c’è stato alcun ladro.

Qualcuno ha tentato di uccidermi.

Non ho idea di chi fosse.

Sento freddo per la paura.

Poteri incontrarlo per strada.

Alla fermata dell’autobus, in un bar.

Non lo riconoscerei”

Trama

Quando Clara si risveglia finalmente dal coma, la sua vita precedente è un buco nero di cui non ricorda nulla. Perfino gli occhi azzurri di Roland, l’uomo che dice di essere suo marito, sono per lei gli occhi di un estraneo. Ma ricordare è vitale, perché Clara è stata aggredita brutalmente e la sua casa incendiata da qualcuno che forse tornerà a finire il lavoro. In qualche angolo della sua mente potrebbe nascondersi quel volto, ma è difficile riportarlo alla luce in mezzo a tanti incubi confusi.

Può davvero fidarsi di se stessa, visto che secondo Roland soffre da anni di psicosi e manie di persecuzione? O dovrebbe invece credere a Jan Colbe, il poliziotto che sembra insinuare dubbi su suo marito?

Ricco e affascinante scrittore berlinese, Roland è l’unico legame importante di Clara, che vive con lui un’esistenza molto appartata dopo aver abbandonato il lavoro di giornalista in seguito a un crollo nervoso. Per lei è uno shock scoprire che proprio Roland le ha nascosto dettagli importanti: per esempio il fatto che Clara abbia denunciato più volte un misterioso stalker che lasciava petali di rosa sulla sua porta.

O forse anche questo era solo frutto delle sue fantasie? Quando un giorno Clara rischia di essere investita da un camion, qualcosa scatta in lei. Non può più appoggiarsi a nessuno: è l’unica a poter recuperare tutta la verità su se stessa. E sul suo potenziale assassino…

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