Recensioni

La casa di Teresa

Titolo:  La casa di Teresa

Autrice: Melissa Turchi

Editore: Augh! Edizioni

Collana: Frecce

Pagine: 123

Prezzo: € 13,00

Uscita: 27 ottobre 2020

Recensione

Gloria è la protagonista de “La casa di Teresa”, libro scritto da Melissa Turchi e pubblicato dalla casa editrice “Augh! Edizioni”.

La storia è raccontata con grande intensità e riesce a coinvolgere parecchio, grazie a tutte le sfumature riguardanti la vita della donna.

La scrittrice, infatti, ci fa entrare, piano, piano nella vita di Gloria e ci svela i suoi segreti, i suoi pensieri in modo tale da poterla conoscere sempre meglio. Dal mio punto di vista, ammetto, che avrei gradito una maggior introspezione nella sua descrizione e maggiori dettagli riguardanti sia lei, che Marco, l’uomo a cui è legata. In un paio di passaggi mi è sembrato un filo sbrigativo, ma indubbiamente la storia si regge molto bene. Infatti è scorrevole e tocca diverse corde del cuore e molti argomenti. Tra questi, oltre a quello principale del desiderio di maternità e del rapporto di coppia, anche il tema della famiglia e dell’amicizia.

Mi è piaciuto moltissimo il ritorno al passato di Gloria, ossia quando si ripresenta al suo paesino di un tempo e nella sua vecchia casa. Lì, grazie alle abili descrizioni e alla narrazione di Melissa Turchi, sono riuscito ad immaginare molto bene le scene e a farmi prendere ancora di più dalla storia, sentendomi coinvolto. Infatti ho provato a pensare ad un mio ipotetico ritorno al paesino a cui sono parecchio legato ed è stata un’intensa e gradevole emozione.

Il romanzo si legge tutto d’un fiato perché riesce a catturare la nostra attenzione, anche per il filo di mistero che nasconde in sé. Chi è, per esempio, Teresa che dà il titolo al libro? Che cosa ha di particolare la casa? Perché Gloria scappa dal posto dove vive? Le risposte a queste domande le troviamo man, mano che leggiamo i vari capitoli. A tratti è come un puzzle che lentamente prende forma.

Ci sono passaggi commoventi e molto intensi che lasciano la loro impronta nel nostro cuore. Ci sono verità che escono e che ci prendono alla gola facendoci riflettere. Con grande garbo e delicatezza Melissa Turchi ci racconta la vita della protagonista, scavando, a volte, nel suo passato, per poi ritornare nel presente in modo da dare forma ad alcune decisioni, motivandole.

“La casa di Teresa” è un libro che ci conquista provocando varie sensazioni, a volte turbolenti, per poi provare a riportare un po’ di tranquillità, ma arriva di nuovo un colpo di scena che ci fa sussultare. Tutto risulta in movimento, proprio come la vita.

Pur amando i libri non troppo lunghi, devo ammettere che, in questo caso, avrei gradito un maggior numero di pagine in modo tale che l’autrice dipanasse la storia in maniera ancora più ampia, raccontando maggiori sfaccettature e risvolti. Tutto ciò perché mi ha conquistato con la sua penna ed è stato un peccato arrivare, troppo presto, alla fine e con qualche domanda ancora senza risposta, con alcune curiosità da soddisfare.

Come ho scritto sopra ho apprezzato parecchio la delicatezza con cui ha raccontato la vicenda, specialmente in alcuni passaggi. Mi è piaciuta l’ambientazione, di parte della storia, nella casa di Teresa. Ho gradito il personaggio di Gloria e i risvolti del suo modo di agire, le scelte che si trova a prendere, le sue riflessioni, la sua forza per provare a tornare in piedi ed affrontare la vita. A mio parere ha ancora molto da raccontare di se stessa, come pure Marco che, seppure sono riuscito, in gran parte, ad inquadrarlo, a mio avviso, non è uscito al cento per cento. Affermo tutto ciò  perché questo romanzo mi ha coinvolto parecchio e mi è piaciuto.

Mi sento, quindi, di consigliarlo a tutti: se avete desiderio di leggere una storia piena di vita e in più sfaccettature allora non dovete perdervi “La casa di Teresa” e proverete anche voi, durante la lettura, diverse emozioni di vario genere. Sentire sulla propria pelle tutto ciò è indubbiamente molto costruttivo e piacevole.

Concludo con il passaggio presente sulla quarta di copertina:

“La spiaggia è cosparsa di alghe e rifiuti portati dalla mareggiata di questa notte. Una conchiglia con le venature rosa si distingue. È da sola in un tratto di sabbia pulito e piatto. La prossima onda rischia di risucchiarla. Mi ci riconosco. Immobile. Precaria. Col rischio che la vita mi travolga.”

Trama

Gloria è abituata alle zone d’ombra. Alle mezze verità sopite nei bauli del suo passato, affogate nei silenzi del padre ormai morto, tra le mura di una casa “innominabile” situata a Punta Scalzi, il paese in cui ha vissuto i momenti più spensierati, ma dove si nasconde un segreto che ha segnato una linea di confine nella sua esistenza. È proprio a Punta Scalzi che Gloria decide di rifugiarsi, quando le sue speranze di diventare madre si assottigliano e il suo legame con Marco risente dell’impossibilità di allargare la famiglia.

Il loro sentimento appare soffocato da una quotidianità fatta di esami, ansie e giorni più o meno fertili: la rottura sembra ormai inevitabile. L’incontro con una vecchia amica in dolce attesa è un punto di ripartenza che la proietta in una nuova esplorazione di se stessa, del rapporto con Marco e di alcuni nodi mai sciolti che riguardano la sua famiglia.

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