Recensioni

La chiave dei ricordi

Titolo: La chiave dei ricordi

Autore: Kathryn Hughes

Editore: Nord

Collana: Narrativa Nord

Pagine: 366

Prezzo: € 18,00

Uscita: 14 febbraio 2019

Traduttore: Olivia Crosio

Recensione

Di questa autrice ho letto il suo libro “La lettera” di cui sono rimasto entusiasta e quindi ho voluto assolutamente tuffarmi anche in questo suo nuovo lavoro.  La trama è decisamente vvincente e molto interessante, intriga ed incuriosisce quel giusto che ci sprona ad immergerci nella storia.

Devo ammettere, in tutta sincerità, che inizialmente mi sono trovato un po’ spiazzato perché la vicenda non mi catturava al punto giusto, seppure molto appassionante.

Si racconta di Amy e la sua storia all’interno dell’ospedale psichiatrico nel 1956 che, se da una parte è una lettura piacevole e gradevole, dall’altra non mi stuzzicava quell’interesse che mi aspettavo, ma ad un certo punto più procedevo con la lettura, pagina dopo pagina, maggiormente mi sentivo coinvolto e mi appassionavo. Infatti, finalmente, specialmente nella seconda parte, ho iniziato ad amare “La chiave dei ricordi” tanto da non chiudere più il libro ed arrivare alle due di notte, alla sua conclusione, estremamente contento di averlo letto.

Durante la lettura si percepiscono molte sensazioni, specialmente quando la storia è narrata all’interno dell’ospedale, infatti da lì ci arriva molta tristezza, ma anche voglia di farcela e quindi di libertà, paura, timore e pure un pizzico di cattiveria. I pazienti ospitati nella struttura non vengono sempre trattati bene. Ci sono diverse pagine dolorose che arrivano al lettore in modo incisivo e profondo. I metodi di cura sono, alle volte, molto discutibili come anche la scarsa umanità presente.

La protagonista Amy, con un carattere a volte aggressivo e particolare, riesce, ogni tanto, a tenere testa e a reagire esprimendo il suo pensiero, ma ciò non è sufficiente per potere ottenere di essere ascoltata. Ciò che deve affrontare nel corso degli anni passati là dentro è davvero molto difficile. Intorno a lei ruotano diversi altri personaggi che donano alla storia ancora più pathos e coinvolgimento. Oltre alla sua storia ci appassionerà moltissimo anche quella di Sarah che si intreccerà proprio a quella di un paziente.

Una delle figure, forse più discutibili a mio parere, è quella dell’infermiera Ellen che pur essendo molto buona è troppo malleabile. Durante la lettura, inoltre, viene posta alla nostra attenzione la tragica situazione di quel luogo e il modo, a volte crudele ed umiliante, con cui i pazienti veniva trattati.

I personaggi che animano la storia sono psicologicamente davvero interessanti, inoltre posso affermare che la lettura si fa sempre più appassionate e l’autrice ci sconvolge con diversi colpi di scena, tre sono quelli più forti ed importanti che permettono al ritmo narrativo di aumentare sempre di più, grazie anche ad alcuni segreti (forse uno di questi è leggermente più prevedibile) che vengono svelati durante la lettura e ci sorprendono lasciandoci a bocca aperta.

Se avete voglia di leggere un libro con una storia molto coinvolgente, con alcuni forti colpi di scena e capire la situazione degli ospedali psichiatrici di quel tempo, allora “La chiave dei ricordi” fa per voi. La scrittura di Kathryn Hughes vi conquisterà e avrete sicuramente voglia di correre in libreria per acquistare gli altri suoi libri.

Come immaginerete i passaggi che ho sottolineato e che vorrei riportarvi sono diversi, ma come sempre mi limiterò ad uno di essi:

“Ellen si rivolse a Amy. – Le do un piccolo consiglio: la prego, cerchi di non creare scompiglio. Ha visto che cos’è successo prima, quando ha fatto quella scenata. Non vorrà passare tutto il tempo sedata, se non peggio? – Amy tacque e si coprì il viso con le mani. – Mi sento …come se un boa mi stesse schiacciando il petto tra le sue spine”…

Trama

Da dove si ricomincia, quando si ha perso tutto? Sarah non ha ancora una risposta. A trentotto anni, dopo un divorzio difficile, è tornata a casa dei genitori, convinta di non avere più un futuro. Per distrarsi dai suoi problemi, decide di scrivere un libro su Ambergate, l’ospedale psichiatrico in cui aveva lavorato il padre, ormai chiuso da anni e che verrà presto demolito.

Girovagando tra i corridoi di quell’enorme edificio in rovina, Sarah s’imbatte in una vecchia, polverosa valigia, abbandonata lì chissà quando da una paziente. Dentro c’è un biglietto su cui sono scritte poche righe che, sorprendentemente, la riguardano molto da vicino…

Rintracciare quella paziente diventa allora una missione. Spinta da una forza che credeva di aver perduto, Sarah insegue i labili indizi lasciati da quella donna, ricostruendo la storia di un dolore così grande da essere scambiato per follia, di un amore capace di rischiarare anche le tenebre più buie, di un segreto rimasto sepolto troppo a lungo. Un segreto che potrebbe cambiare anche la vita di Sarah.

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