Recensioni

La Masca

Titolo: La Masca

Autrice: Laura Rizzoglio

Editore: NPS Edizioni

Pagine: 151

Prezzo: € 14,00

Uscita: 25 agosto 2021

 Recensione

Laura Rizzoglio ci propone il libro dal titolo “La Masca” pubblicato da “Nati per Scrivere”. Il romanzo si è classificato secondo alla prima edizione del concorso letterario “Misteri d’Italia” 2019.

Questa lettura cattura immediatamente la nostra attenzione per il particolare e curioso titolo, che fa riferimento ad una donna anziana accusata di essere una strega. A tale proposito vi propongo la quarta di copertina:

“Non si conosceva il vero nome della masca, ma tutti sapevano chi fosse e nessuno voleva averci a che fare. Per una sciocchezza avrebbe potuto lanciare una maledizione attraverso il tocco fugace di un vestito o tramite una cantilena, appena accennata dal movimento delle labbra, recitata al posto di una liturgia domenicale: antichi giochi di magia in grado di rovinare una persona o un’intera genia…”

Il libro è molto appassionante ed avvincente, infatti, proprio per questi motivi, si legge velocemente e con grande piacere.

 

I protagonisti sono principalmente dei ragazzini e noi lettori li seguiamo nel loro avvicendarsi durante i diversi capitoli. Sono comunque diversi i personaggi che interagiscono all’interno della storia. Quelli che ho gradito maggiormente sono Lorenzo, sua sorella Laura e Margherita (la maestra).

Ho apprezzato molto la scrittura dell’autrice e il suo modo di descrivere le varie scene che permette anche di immaginarle. Inoltre, il romanzo è arricchito grazie all’aggiunta di illustrazioni assai carine che regalano un tocco in più alla lettura.

La storia è, indubbiamente, curiosa e affascinante anche per merito della masca e, per chi come me non conosceva questo termine, resta maggiormente conquistato dalla narrazione e dal personaggio, desideroso di saperne di più.

Oltre a ciò, ho trovato azzeccata e da apprezzare pure l’ambientazione assolutamente interessante. Infatti la vicenda è narrata in uno scorcio di Langa piemontese, inoltre  anche la copertina non lascia indifferenti.

All’interno della storia si affrontano varie tematiche e tutto è avvolto nel giallo e nel mistero: ciò rende la lettura maggiormente interessante.

Le varie leggende popolari, con la presenza di personaggi discussi e anche un po’ “capri espiatori”, con l’aggiunta di usi e costumi, hanno, secondo me, un fascino pazzesco e ci permettono di restare incollati alle pagine per scoprire e capire di più circa ciò che viene narrato e se i vari personaggi hanno ragione o no. Indubbiamente si può pure parteggiare per loro oppure condannarli.

I ragazzini sono stati comunque eccezionali, sono loro il vero “motore” della storia infatti regalano brio, movimento e dimostrano la loro determinazione. Hanno ottimi caratteri genuini.

Il colpo di scena iniziale dà il via alla storia narrata con cura ne “La Masca”, tutto si tinge di giallo e noir, donando a noi lettori un libro che riesce a sorprendere.

“La Masca” penso sia adatta più o meno a tutte le età, quindi anche ai più giovani, ovviamente  il genere deve interessare e piacere. Per quanto mi riguarda è stata una lettura piacevole, che promuovo, inoltre mi ha permesso di scoprire questo personaggio, che dà il titolo al libro, così tanto discusso e particolare.

Concludo con l’incipit:

«Ragazzi, è ora di rientrare in classe! » Maestra Margherita, in piedi davanti all’ingresso della piccola scuola di campagna, suonava la campanella in rame stretta tra le sue esili dita, consapevole che nessuno dei suoi allievi sarebbe rientrato ai primi rintocchi. «L’ora della ricreazione è finita. Forza!» incalzò con perseveranza, seppur infastidita dal suono penetrante del minuscolo batocchio.

Laura, china sul tronco più grande dei pini che troneggiavano nel cortile antistante, seguiva attenta il rincorrersi frenetico delle formiche per scoprire dove fossero dirette, così indaffarate e cari che di viveri per il loro nido. «Uffa!» sbottò, tirando su le ginocchia dall’erba mezza secca, rassegnata a dover affrontare ancora due ore di matematica. Sebbene la maggior parte dei compagni fosse già sgattaiolata all’interno del salone, unica aula per oltre trenta alunni, lo squillante tintinnare continuava a riecheggiare fino alle valli circostanti. Anche Lorenzo decise di alzarsi dal proprio trono: il tronco spianato di una conifera, tagliata sul nascere perché non soffocasse le altre. Un sacrificio necessario per salvaguardare l’emblema di quel piccolo squarcio di paradiso: i Tre Pini…

Trama

I Tre Pini, uno scorcio di Langa piemontese del Dopoguerra, una borgata in cui tutti si conoscono tra di loro e dove ancora aleggia il ricordo dei racconti popolari su masche, mascon e maledissiun. Il ritrovamento del cadavere di una ragazzina getta un senso d’impotente terrore su tutta la comunità e mentre gli adulti cercano di fare luce su una cattiveria fin troppo umana, Lorenzo, Laura e la loro banda di amici decidono invece di affrontare la masca, l’anziana tacciata come strega, nel tentativo di avere giustizia per la loro sfortunata compagna di classe, portando alla luce verità scomode e impensabili.

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