Recensioni

La mia pelle maculata

Titolo:  La mia pelle maculata

Autore: Francesca Kershaw

Editore: Scatole Parlanti

Collana: Voci

Pagine: 132

Prezzo: € 14,00

Uscita: 17 dicembre 2019

Recensione

Il romanzo di Francesca Kershaw “La mia pelle maculata”, la cui copertina è, secondo me, meravigliosa, riguarda la storia di un viaggio, di una vita, di una persona molto forte e determinata. Tutto ciò risulta essere anche un insegnamento per noi lettori.

Questa lettura è, a mio avviso, molto intensa ed istruttiva per tutti. Va centellinata, letta con calma, fermandosi ogni tanto a riflettere per capire, per entrare nel discorso ed in ciò che l’autrice, grazie alla sua penna molto determinata, sicura e forte, ci illustra. Tutto ciò che ci narra è in forma di monologo, non ci sono dialoghi, ma non spaventatevi, non è pesante, anzi molto appassionante ed interessante. La protagonista ci prende per mano e ci racconta di lei con grande capacità dialettiche.

Non sempre, magari, sarete d’accordo con quello che leggerete, con le scelte della protagonista o con le sue idee, le sue decisioni, ma indubbiamente è una donna in gamba, da ammirare per il modo tenace con cui affronta la vita.

“La mia pelle maculata” è il primo romanzo di Francesca Kershaw, infatti, dopo aver pubblicato vari racconti, si è cimentata con una storia vera e propria, e lo ha fatto lasciando il segno, o almeno dando una scossa al lettore catturando la sua attenzione, portandolo a riflettere.

La protagonista è sicuramente la parte fondamentale e centrale della storia. Infatti tutto ruota intorno alla sua vita ed alle sue decisioni. Da un piccolo paesino si trasferisce in una grande città e, come si può immaginare, tutto muterà, infatti questo suo importante cambiamento le farà vedere le cose e la sua esistenza con occhi diversi, soffrirà, ma cercherà anche di rialzarsi, lotterà parecchio e muterà. Sarà solo uno dei suoi primi spostamenti, infatti viaggerà parecchio sia in Italia che all’estero. Si sposerà, ma il suo matrimonio fallirà, dovrà rialzarsi e rimettersi in moto. Inoltre veniamo a conoscenza che tra le sue passioni c’è l’insegnamento e molto ruoterà intorno ad esso.

La lettura di questo romanzo non è sempre stata facile, perché si percepisce, a volte, la sofferenza della donna, la sua fatica a lottare con le varie disavventure e problematiche, ma indubbiamente riesce, allo stesso tempo, a trasmetterci una grande forza e voglia di andare avanti, di lottare per non arrendersi, anche se a volte si vorrebbe farlo.

“La mia pelle maculata” è un libro di grande insegnamento, potente ed importante, forse non è una lettura per tutti, perché, ogni tanto, è un po’ impegnativo, ma indubbiamente lascia e trasmette, in chi lo legge, vari messaggi da tenere presenti.

Francesca Kershaw con questo suo primo romanzo non si risparmia, infatti, la storia da lei narrata vi coinvolgerà e vi appassionerà facendovi provare una grande varietà di sensazioni ed emozioni, forse anche rabbia e tristezza, ma pure forza e determinazione.

Vi consiglio “La mia pelle maculata” se volete una lettura non leggera, nel senso dei temi trattati, e costruttiva che vi lasci qualcosa una volta chiuso il libro. Inoltre penso che dia anche la possibilità di instaurare una tavola rotonda, per discuterne, tra chi lo ha letto.

Per concludere vi propongo, qui sotto, l’incipit:

Quando nacqui, il 27 dicembre del 1945, splendeva un sole piuttosto insolito per quella stagione, tanto che quando mia madre fece telefonare a suo fratello per dare il lieto annuncio, la cameriera dall’altra parte della cornetta rispose: “L’ingegnere non c’è, sta facendo il bagno a Ostia“. 27 dicembre: colpo di mezzogiorno.

 Nel frattempo, anche nella casa di famiglia era giunta la notizia della mia nascita, la quarta figlia del signor Vincenzo e di sua moglie, la signora Olga. Teresa, detta “la riccia”, che era al servizio della nostra famiglia, aveva afferrato tutte le persiane. “Sor Cé, ’n’altra femmina…Chiudiamo a lutto la casa” aveva detto.

Trama

La mia pelle maculata racconta la vita di una donna nata nel 1945 in un paesino di montagna della provincia italiana. Il trasferimento in una città più grande per studiare darà inizio alla sua apertura al mondo, avrà la possibilità di conoscere il grande amore ma anche la delusione della separazione e dell’abbandono.

Dopo un periodo trascorso in Germania e il fallimento di un matrimonio senza sentimento, deciderà di rientrare in Italia per poi diventare un’insegnante modello, impegnata a combattere i pregiudizi e a conciliare la vecchia mentalità con le novità sociali e didattiche. E le si presenterà l’opportunità più grande: partire per insegnare all’estero.

Ma la sfida più ardua sarà quella di superare paure e perplessità, per poi completare il puzzle di un’esistenza coraggiosa e piena di amore per il prossimo.

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