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La ragazzina ragno

Titolo: La ragazzina ragno

Autrice: Letizia Vicidomini

Editore: Ugo Mursia Editore

Collana: Giungla gialla

Pagine: 299

Prezzo: € 17,00

Uscita: 10 luglio 2021

Recensione

“La ragazzina ragno”, scritto abilmente da Letizia Vicidomini e pubblicato da “Ugo Mursia Editore”, è un giallo veramente molto avvincente ed appassionante con dei protagonisti che conquistano l’attenzione del lettore per il loro modo di agire all’interno della storia, alcuni lasciano maggiormente il segno rispetto ad altri.

Le descrizioni sono ben dettagliate e coinvolgenti. Inoltre tutta l’atmosfera è molto cupa come si addice alla storia, regalando quindi un’ambientazione appropriata ed emozionante. Grazie a tutto ciò l’adrenalina si fa spazio ogni tanto durante i capitoli, come pure i vari colpi di scena che sono presenti in qualche passaggio.

Tutto ruota, ovviamente, intorno a Maya, la ragazzina ragno che ad un certo punto viene uccisa e crea, quindi, curiosità sulle motivazioni e sul colpevole. Inoltre c’è da segnalare il suo carattere non proprio simpatico, come pure il suo modo di agire che l’hanno resa antipatica e despota davanti agli occhi di tutti, una ragazzina che non si è fatta di certo voler bene, ma anzi crudele e viziata.

Non è l’unica grande protagonista, infatti, secondo me, il co-protagonista è anche il ragazzo muto a cui sono riservati alcuni capitoli interessanti ed avvincenti.

Lo stile di scrittura di Letizia Vicidomini è schietto, forte e ben incisivo; infatti, riesce a conquistare l’attenzione del lettore e a coinvolgerlo nella storia. Forse, per un mio gusto personale, c’è qualche passaggio di troppo che rischia di rallentare, ogni tanto, il ritmo, ma poi grazie ad alcuni momenti di azione abbastanza forti e movimentati, si torna ad appassionarsi alla narrazione.

Le varie scene sono ben descritte e nulla è dato per scontato, come niente è prevedibile, forse grazie anche alla presenza dei diversi personaggi che animano e movimentano i capitoli. Infatti, sono davvero tanti, forse qualcuno di troppo.

Il mistero che avvolge la storia ha la capacità di incuriosire il lettore e di tenerlo incollato alle pagine. Il giallo stesso è come una ragnatela di mistero e di azione, con passaggi che tolgono il fiato e creano ansia.

Letizia Vicidomini è stata brava a costruire una storia avvincente e ricca di sfumature che saprà conquistare anche voi lettori e lettrici che amate il genere. Con questa storia originale e ricca di particolari, con descrizioni ben mirate e precise vi saprà appassionare.

Qui sotto trovate l’incipit del prologo:

“La morte arriva per tutti, inesorabile. Arriva come un treno, solo non conosciamo l’ora precisa

in cui passerà dalla nostra stazione.

La morte arriva veloce come il vento. Arriva e travolge chi muore e chi rimane vivo.

Solo qualche istante prima non pensavi potesse interrompersi il flusso dei tuoi pensieri, il battito delle ciglia, quel fremito leggero che ha fatto increspare la pelle entrando nell’acqua della vasca da bagno, il languore che ha reso le gambe molli e i pensieri delicati, come l’essenza che hai fatto sciogliere ed è diventata schiuma.

Eppure la morte arriva e si prende tutto. Neppure le mani che ti hanno spinto sotto e ti ci hanno tenuto a lungo pensavano potesse arrivare la morte, a cambiare il corso delle cose, modificando il profilo di ciò che era stato sino a quel momento.

La morte arriva puntuale, è puntuale, solo non conosciamo in anticipo il suo orario.

La morte si serve di qualcuno, se necessario. Della furia di un sentimento che si trasforma, diventando forte abbastanza da fermare il tempo di un’altra persona sulla terra. L’hai vista dibattersi e scalciare, tendere le dita per afferrare chi stava decidendo il suo destino, abbrancando solo

l’aria e lanciando lontano i flaconi colorati poggiati sul bordo di ceramica…”

Trama

C’è una ragazzina che domina il suo mondo domestico come una sovrana dispotica: ordina e stabilisce regole, impone il proprio volere, allunga le zampe come un ragno al centro di una delicatissima ragnatela. Gestisce qualcosa di troppo grande per lei. E viene uccisa, per questo.

C’è un ragazzo muto, che però ascolta e vede quello che accade intorno a lui: a volte troppo, e questo potrebbe costargli molto. C’è una famiglia disgregata, fatta da individui soli, compressi nel proprio piccolo universo di minuscoli piaceri e grette soddisfazioni. C’è una donna che sente forte la necessità di correre in aiuto di chi ha bisogno, che chiama a sé un anziano commissario in pensione affinché insieme possano spiegare una morte iniqua.

C’è tanto da capire di una giovane vita spezzata. Più complessa, più adulta, più sporca di quanto dovesse essere alla sua età. Ingiusta. Come la vita sa essere, a volte.

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