Recensioni

La vita tragicomica

Titolo: La vita tragicomica

Autore: Gabriele Giuliani

Editore: Augh! Edizioni

Collana: Frecce

Pagine: 127

Prezzo: € 12,00

Uscita: 22 maggio 2019

Recensione

“La vita tragicomica”, scritto da Gabriele Giuliani, è un gradevolissimo libro di racconti. Si inizia subito col botto, grazie ad una storia con protagonisti marito e moglie ed una disavventura o forse due? Chissà… comunque sia ho sorriso più volte, in alcuni punti, perché sono riuscito ad immaginare perfettamente l’intera scena e, se da una parte viene da affermare “poverini”, dall’altra un sorriso scappa per forza.

Non è però l’unico racconto che è riuscito a catturarmi piacevolmente e con grande interesse, infatti, pur non essendo un gran appassionato di libri di racconti, devo ammettere che quando mi capitano opere come questa, non riesco a staccarmi dalla lettura e lo dico col massimo della sincerità.

Il libro si apre con una dedica sulla quale ho riflettuto molto prima di proseguire, ponendomi alcune domande del motivo per cui fosse stata scelta proprio quella, ma poi leggendolo ho capito e l’ho apprezzata ancora di più perché riassume tutto in modo perfetto. Per me è splendida!

 “Dedico ai vinti, agli eterni secondi, a coloro che affrontano la vita senza fuggire mai. Gli eroi silenziosi della nostra società”

“La vita tragicomica” è scritto assolutamente molto bene, scorrevole, con uno stile impeccabile e particolare che scivola con estrema facilità, ma sa anche tenere il suo lettore attaccato alle varie storie ed invogliarlo ad iniziare subito un altro racconto perché è impossibile fermarsi.

Ogni tanto, causa impegni, dovevo chiudere il libro, ma non vedevo l’ora di riprenderlo per rituffarmi nelle varie disavventure dei diversi protagonisti. Alcuni di questi sono un po’ nerd, altri un po’ sfortunati (un po’ tanto), ma risultano sempre molto teneri, molto amichevoli e ci si affeziona a loro, infatti diventano come degli amici.

Tutto ciò avviene grazie a poche pagine, essendo dei racconti, quindi vuol dire che Gabriele Giuliani è stato, a mio avviso, davvero bravo a usare le parole e gestirle nel miglior modo possibile. Sono stato ipnotizzato dalla sua narrazione, con mia grande sorpresa, perché quasi mai mi era capitato ciò con un libro di racconti.

Ogni tanto si torna a sorridere, altre volte c’è un po’ di dolce malinconia e non manca la sfortuna che avvolge i vari personaggi, rendendoli simpatici ed umani, facendoceli amare ed apprezzare.

Essi sono spesso battaglieri, tenaci, forti e non si arrendono davanti alle avversità della vita, nonostante magari siano ogni tanto derisi. A volte capita di respirare un’atmosfera grottesca che rende tutto più curioso e simpatico.

Ciò che mi ha colpito è anche il fatto che i protagonisti di queste storie sono personaggi normalissimi, ma che compiono azioni grandi e mirate lasciando il segno. Gabriele Giuliani mi ha conquistato con questi suoi racconti e, quindi, sarei curioso di leggere uno dei suoi libri precedenti, magari un romanzo, per scoprire se anche in quel caso mi fa divertire tanto come è capitato con “La vita tragicomica”

Consiglio, quindi, questi racconti a tutti, anche a chi non ama il genere, perché oltre a strapparvi dei sorrisi, passerete del tempo in modo assolutamente gradevole e costruttivo.

Per concludere vi riporto, qui sotto, la quarta di copertina:

“Creare i personaggi, le atmosfere, i luoghi è diventato una parte di me che non posso più far tacere. E quanto mi diverto! Prediligo situazioni paradossali portate al limite, perché in fondo questa è la vita stessa.”

Trama

Cosa accomuna una coppia di anziani coniugi benvoluti da tutti a un uomo ossessionato dall’idea di mangiarsi un mandarino, oppure un placido pensionato che legge il proprio necrologio sul giornale a una donna timorosa dei fulmini?

Li associa l’appartenere a una specie: quella della gente comune alle prese con la vita quotidiana e i suoi piccoli problemi, qui portati all’esasperazione.

Di volta in volta i personaggi assumono il ruolo di sconfitti, di capri espiatori e di vinti costretti a vivere un’esistenza tragicomica; tuttavia, alcuni di loro riescono lo stesso a diventare eroi dignitosi e silenziosi che combattono le proprie battaglie nell’indifferenza del mondo, in un susseguirsi di situazioni paradossali, surreali e a volte grottesche.

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