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L’altro lato del mio mare

Titolo: L’altro lato del mio mare

Autore: Valerio Mignogna

Editore: Ensemble

Pagine: 147

Prezzo: € 12,00

Uscita: 1 aprile 2018

Recensione

“L’altro lato del mio mare” un titolo che cattura immediatamente e che incuriosisce molto, un titolo pieno di intensità che ci invoglia ad interpretare il suo significando immergendoci subito tra le pagine.  La storia è avvincente e tratta di un viaggio importante, pieno di amore e di intensità.

Va letto con calma per assaporare ogni singolo passaggio. L’autore riesce ad arrivare all’animo umano e a coinvolgere il lettore con la sua delicatezza e con la profondità della sua scrittura. La storia di amicizia e di amore viene narrata bene  sotto vari punti di vista. Non usa parole sensazionali per far colpo e ciò, a mio avviso, è da apprezzare perché dimostra il suo coraggio e la sua bravura nel riuscire ad arrivare ugualmente con enfasi al suo lettore. Spesso ci si imbatte in passaggi poetici che ci fanno riflettere, infatti, trovo che sia una storia molto importante circa gli argomenti che tratta. Ci propone con grande sensibilità e lealtà le varie storie dei personaggi che si incontrano durante la narrazione e i loro reciproci rapporti. Il quadro che ne esce ci regala emozioni di vario genere che arrivano a toccare il nostro cuore. Infatti ci si commuove con la storia di Mia e si affronta con lei e altri personaggi, in particolare con il protagonista anche il dramma dell’immigrazione che è un tema sempre molto attuale. Voglio segnalarvi anche l’importante crescita caratteriale ed interiore del protagonista che si dimostra un personaggio meravigliosamente umano.

L’autore riesce a mostrarci il lato interiore dei personaggi, la loro sofferenza, le loro difficoltà facendoci sentire i brividi sulla pelle. Mi ha infatti impressionato, positivamente, il suo delicato, ma potente modo di scrivere. Valerio Mignogna, come ho citato sopra, arriva a comunicare senza sensazionalismi né frasi fatte, ma usando parole della vita di tutti i giorni ed arrivando ugualmente a raccontare le problematiche dei persone che popolano il suo romanzo.

Durante la lettura, ogni tanto mi fermavo per pensare ad alcuni passaggi, per riflettere e per cercare di rispondere alle domande che venivano poste e che scaturivano. Si respira una atmosfera assai particolare che non è facile spiegare a parole, occorre leggere questo romanzo per farsi cogliere dalle varie emozioni.

Una nota negativa, invece, è a mio avviso la copertina che non ho trovato adatta alla storia perché secondo me poco poetica e fuorviante, può essere che non l’abbia capita, che l’abbia interpretata male, ma non è di mio gradimento. Non regala al romanzo il suo giusto grado di emozioni e di intensità.

Come intuirete all’interno del libro ci sono molti passaggi che fanno riflettere, che invogliano ad essere sottolineati, quindi ve ne propongo un paio:

“Gridai ancora e caddi nell’angolo dei pensieri che credevo scomparsi. Sentivo in me il male, come un dolore che potessi attaccare, infettando chi mi era intorno”

“La più grossa fatica, quando stai male, è accettare che stai migliorando. Fuori da lì era tutto un daccapo, un tutto da rifare”.

Trama

“L’altro lato del mio mare” è uno spazio interiore in cui si cela quello che potremmo essere, è il luogo dove albergano le nostre potenzialità inespresse. Incapace di integrarsi con il resto della società a causa di un grave trauma infantile, il protagonista vive le sue giornate in uno stato di apatia e assenza. Tra ricoveri in ospedale psichiatrico e giornate passate in terrazzo a giocare con l’aquilone, le poche persone a cui è consentito l’accesso alla propria vita sono quelle che condividono con lui un’esistenza ai margini. L’incontro con Mia, ragazza libica immigrata in Italia, sarà la scintilla che lo porterà a riscoprirsi presente. Quando, dopo l’ennesima crisi, il protagonista perderà ogni sua traccia, si troverà a compiere atti di inaspettato coraggio pur di rintracciarla, coinvolgendo gli amici e abbandonando quell’alibi di malattia dietro il quale si era sempre rifugiato. La ricerca di Mia lo porterà a scontrarsi col mondo e a intraprendere un percorso che, forse, lo porterà a divenire se stesso.

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