Recensioni

L’apprendista di Goya

Titolo: L’apprendista di Goya

Autore: Sara Di Furia

Editore: La Corte Editore

Collana: Millennium

Pagine: 301

Prezzo: € 18,90

Uscita: 29 agosto 2019

Recensione

“L’apprendista di Goya” è gran bel thriller, ambientato nel mondo dell’arte, che ho letto in anteprima. La storia è assolutamente molto avvincente e ricca di colpi di scena, spesso ben dettagliati e con un po’ di sangue che trasmette il giusto brivido. Nulla è scritto in modo eccessivo per far colpo, ma anzi tutto è ben dosato.

Questo è il primo libro che leggo di Sara Di Furia e mi ha colpito, sia per la scrittura molto scorrevole e trascinante, ma anche per il fatto che si percepisce lo studio, da parte sua, che c’è dietro alla storia. Si è infatti documentata prima di immergersi in questa avventura. Inoltre arriva forte al lettore la passione che nutre per il suo lavoro, per l’arte (che indubbiamente l’affascina) e per questo thriller.

I due protagonisti principali: il maestro Goya ed il suo allievo Manuèl sono ben descritti e ciò ci permette di immaginarli non solo caratterialmente, ma anche nelle loro azioni, nella loro mimica facciale.

Ho trovato affascinante il fatto dell’arte come altra grande protagonista del libro, che stimola la voglia di immergersi nei colori e di cominciare a dipingere. Ciò avviene anche grazie alla passione che ci trasmettono Goya e Manuèl, infatti è pazzesco come il loro entusiasmo arrivi forte a noi lettori che seguiamo le loro avventure.

La storia è anche avvolta nel mistero per quanto riguarda le varie morti che accadano e ciò regala un clima cupo e molto intrigante che invoglia a scoprire gli avvenimenti successivi. All’inizio de “L’apprendista di Goya” si fa la conoscenza anche del padre di Manuèl (Pepillo) che ha un negozio di colori, in cui lavora appunto il figlio e da cui parte tutta la narrazione.

Inoltre, nel corso della lettura, incontriamo diversi altri personaggi, sia uomini che donne, che lasciano indubbiamente il loro segno ed il loro contributo (chi più, chi meno). Le figure di donne sono affascinanti e forse sarebbe stato bello una maggior presenza attiva di Soledad.

Inoltre ho trovato molto simpatica la decisione di inserire Gas, un cagnolino, all’interno della storia perché ha regalato un tocco di tenerezza, quasi a smussare il clima che è veramente eccezionale.

Da segnalare i vari cambi di umore ed il carattere del maestro Goya che, già per questo motivo, vale la pena leggere il libro. I momenti in cui sembra perda la ragione, i suoi scatti a volte da pazzo, il suo reagire a volte in modo sgarbato, ma sincero lo rendono un personaggio assolutamente interessante, coinvolgente e tremendamente affascinante, grazie anche ai vari segreti che nasconde dentro di sé.

Scoprire e risolvere il mistero delle morti non sarà facile, ma risulta molto intrigante ed appassionante cogliere i vari indizi e cercare di farsi una propria idea.

“L’apprendista di Goya” lo consiglio a tutti gli amanti del genere. Questo thriller, con cenni storici, è da leggere per vari motivi: per la storia con i suoi colpi di scena, per la scrittura e poi perché ha dei personaggi indimenticabili.

Per chi vuole, invece, avvicinarsi al mondo del thriller potrebbe essere questa l’occasione giusta.

Concludo con ciò che comparare sulla quarta di copertina che mi ha regalato un bel brivido:

“È negli abissi in cui sprofondiamo che troviamo ispirazione per la nostra arte”

Trama

Madrid 1971, l’arte fiorisce sotto l’occhio vigile dell’inquisizione.

Manuèl Alvèra vive e lavora nel colorificio di famiglia, abile come nessun altro nella miscelazione dei pigmenti.

Goya in persona, un giorno, colpito dalla sua abilità, lo richiede al padre come apprendista con la promessa di farlo diventare un pittore di fama. Intanto, nel giro di poco tempo, in città vengono ritrovati diversi cadaveri, tutti di famosi artisti madrileni assassinati secondo il medesimo modus operandi: il corpo massacrato, denudato e scuoiato.

Madrid è in subbuglio e mentre l’inquisizione attribuisce la responsabilità di quanto sta accadendo al mero peccato di vanità commesso dai pittori, Manuèl inizia ad avere il sospetto che proprio Goya sia coinvolto negli omicidi.

Studiando l’opera del maestro per emularne il genio, il ragazzo scopre infatti un terribile segreto, che gli permetterebbe di raggiungere sfumature di colore mai viste prima.

In breve il giovane apprendista si ritrova a essere vittima e al contempo complice di una spirale di bugie e segreti sempre più intricata, che metterà in discussione tutta la sua vita.

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