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Le congiunzioni della distanza

Titolo: Le congiunzioni della distanza

Autore: Mimma Leone

Editore: Alter Ego

Pagine: 195

Prezzo: € 14,00

Uscita: 19 novembre 2018

Recensione

“Le congiunzioni della distanza” un libro molto singolare. Sulla copertina c’è scritto “thriller”, ma a mio avviso, è anche altro. C’è tanta emozione, tanta vita, ci sono i ricordi presenti e passati, ci sono personaggi che si rincorrono, sfiorandosi mentre altre volte senza raggiungersi.

Una storia, forse non sempre facile da leggere e da seguire, ma ricca di pathos e di momenti interessanti su cui riflettere. Fino a dove spingersi per una amicizia e cosa prevede essa?

Si affrontano molte situazioni che vanno, appunto, dall’amicizia, ad una storia d’amore apparentemente chiusa, ma che porta ancora i suoi strascichi e i suoi dubbi, alla situazione lavorativa non sempre facile.

Il lettore si troverà coinvolto in un mistero o forse anche due. Infatti le domande che gli sorgeranno saranno molte e non sempre, forse, troverà le giuste risposte a tutte.
Un libro a tratti malinconico, a tratti doloroso ed in cui si respira un po’ di solitudine, ma che ci propone anche alcuni passaggi profondi e particolari.

La scrittura di Mimma Leone è molto pulita, senza ricercatezze particolari e proprio grazie a ciò è di piacevole lettura. I personaggi sono abbastanza ben descritti, in particolare la protagonista Ginevra alla quale si tende ad affezionarsi e a starle vicino durante le varie vicissitudini che si trova a dover affrontare. Forse in alcuni casi, per mio gusto personale, avrei voluto che l’autrice spingesse maggiormente a raccontarli in modo più marcato. Per esempio di Anna, mi sarebbe piaciuto sapere e leggere qualcosa di più.

Ci sono comunque passaggi molto intensi che mi hanno colpito e che fanno in modo che il libro arrivi al suo lettore dandogli qualcosa di costruttivo e su cui riflettere. In questo modo, infatti, riesce a coinvolgere chi legge senza farlo annoiare, grazie anche ad alcuni colpi di scena (che però avrei preferito fossero maggiori, infatti, come sapete io amo sentire l’adrenalina) che rendono il ritmo scorrevole. Alcune scene sono inoltre descritte in maniera avvincente e quel retrogusto di mistero, che spesso si fa sentire, arricchisce tutta la vicenda.

Se dovessi trovare un termine solo per descrivere “Le congiunzioni della distanza” direi che è : raffinato. In ultimo vi segnalo la presenza di citazioni famose, molto interessanti, all’inizio di ogni capitolo, che ho trovato veramente azzeccate.

Infine vi propongo questa volta due passaggi che ho trovato intensi e profondi:

“…E un sorriso fu la tua risposta, uno di quei sorrisi che parlano chiaro, che potrebbero essere così lontani da un rifiuto che mi ci sarei aggrappata con tutta la forza della mia fragilità”

“Da qualche tempo avvertivo un dolore sordo al petto, come un pugno chiuso attorno al cuore. Quando allentava la presa, riuscivo a essere più lucida e a farmi domande. Era il mio passato? Mi chiedeva il conto di qualcosa?”

Trama

La storia di Ginevra, affascinante antropologa, inizia da un balcone che si affaccia sulla laguna veneziana. La vita di Ginevra ruota attorno al lavoro e al rapporto mai risolto con Davide, l’ex compagno, mentre le lettere di Anna Palumbo, amica d’infanzia, rappresentano il filo indissolubile che la trattiene a un passato mai dimenticato, nel Salento assolato degli anni Settanta. Ma un giorno è proprio dal profondo Sud che irrompe la telefonata di Antonio, poliziotto e vecchia conoscenza di Ginevra: Anna è scomparsa nel nulla. Gli unici indizi sembrano partire dalla Baia del Diavolo, uno dei luoghi più misteriosi delle coste salentine. Le congiunzioni della distanza è la somma di più romanzi: un giallo, una storia di formazione, un memoir. Un viaggio verticale dentro gli snodi della mente umana, un’analisi spietata del rapporto che può legare due donne, un’immersione corale nelle lacune e nei vuoti che solo il tempo può generare.

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