Recensioni

Le origini del potere

Titolo:  Le origini del potere

Sottotitolo:  La saga di Giulio II, il papa guerriero

Autore: Alessandra Selmi

Editore: Nord

Collana: Narrativa Nord

Pagine: 373

Prezzo: € 16,90

Uscita: 11 giugno 2020

Recensione

Per il mese di giugno il libro protagonista del progetto “ragazzitralepagine è stato “Le origini del potere” di Alessandra Selmi, primo volume di una saga. Un genere, quello storico, che non è tra i miei preferiti, ma a volte mi piace immergermi nella lettura se la trama mi conquista. Infatti è stato questo uno dei casi ed il mio sesto senso non ha sbagliato. Già la quarta di copertina è spettacolare:

“La strada per il potere è lastricata d’intrighi e agguati, cadaveri e sangue, alleanze e tradimenti. Un uomo la percorrerà e forgerà il proprio destino. Diventare Papa.”

“Le origini del potere” è assolutamente ben scritto, molto scorrevole ed avvincente. La scrittura dell’autrice riesce a conquistare immediatamente, almeno con me è andata proprio così a tal punto che, spesso, mi addormentavo parecchio tardi perché non riuscivo a staccarmi dalle pagine.

Lo affermo con la massima sincerità, è stata una bella sorpresa. Una storia veramente appassionate con un ritmo che cresce di capitolo in capitolo.

Inoltre i protagonisti sono caratterialmente interessanti e, specialmente, Giuliano sorprende per come cambia durante la lettura, tanto da meravigliare, noi lettori, per il suo mutare, si dimostra diverso rispetto all’inizio, più forte, tenace e grintoso.

Alessandra Selmi descrive gli avvenimenti in modo garbato, ma con forte carica emotiva, riuscendo ad appassionare anche noi alle varie vicende. Ci arricchisce con informazioni e vicende, creandoci quel giusto stimolo di grande curiosità in modo da farci correre spediti durante la lettura.

Spesso sono stato costretto, a malincuore, a fermare la lettura, obbligatoriamente e con grande fatica, sia per rispettare le tappe, sia per i vari impegni che avevo. Il mese di giugno è stato, infatti, molto movimentato ed intenso, ma sapere di avere questo libro da leggere mi rendeva entusiasta.

Tra i diversi punti che ho gradito de “Le origini del potere” e che mi sono segnato, c’è sicuramente il cambiamento caratteriale di Giuliano che ho apprezzato parecchio. Infatti, quando finalmente ha iniziato a dimostrare di essere una persona meno timida, meno chiusa, ma più forte ed energica, ho provato una scossa di adrenalina, come se fossi lì con lui a complimentarmi dandogli una pacca sulla spalla.

Anche gli altri personaggi risultano ben descritti, tanto che molti mi hanno trasmesso sensazioni di vario tipo. Da alcuni mi è arrivata una certa dose di antipatia e quindi trovo che l’autrice abbia fatto un ottimo lavoro. Ci ha proposto i vari uomini e la grande protagonista donna: Lucrezia, sotto il loro aspetto anche psicologico, dandoci la possibilità di capire meglio pure le loro azioni.

“Le origini del potere” è, a mio avviso e per i miei gusti, un libro che conquista il lettore, molto gradevole da leggere, che sa trascinarci tra le sue pagine. Tutto ciò grazie anche ad alcuni colpi di scena, misteri ed affascinanti descrizioni che non sono mai macabre o troppo marcate, ma ben dosate e vere. Infatti è assolutamente possibile immaginare gli avvenimenti che si leggono.

Per quanto mi riguarda, mi sento di consigliarvelo. Prima di tutti a chi ama la storia, penso che resterà molto soddisfatto, ma anche a chi vuole avvicinarsi al genere, questa è l’occasione giusta, perché non è un libro pesante e noioso, ma l’opposto: molto scorrevole.

Qui sotto vi riporto un passaggio che si trova nelle prime pagine e che mi è piaciuto molto:

“Avvolto nel saio dalla stoffa ruvida, con i sandali impolverati e il viso sudato, esausto, al cospetto di quel porporato tanto sicuro di sé Giuliano provò una vergogna che non aveva mia provato prima. E mentre sentiva crescere dentro quell’umiliazione bruciante, giurò a se stesso e a Dio che non avrebbe mai più permesso a Borgia, né a nessun altro, di farlo sentire così piccolo.”

Trama

Agosto 1471. Esausto dal lungo viaggio, un giovane frate attraversa le antiche mura che difendono la città, passa accanto alle vestigia diroccate di un passato ormai dimenticato, s’inoltra in un intrico di vicoli bui e puzzolenti. E infine sbuca in una piazza enorme, davanti alla basilica più importante della cristianità, dove si unisce al resto della popolazione.

Ma lui non è una persona qualunque. Non più. È il nipote del nuovo papa, Sisto IV. È Giuliano della Rovere. E quello è il primo giorno della sua nuova vita, un giorno che segnerà il suo destino: dopo aver assistito alla solenne incoronazione dello zio, Giuliano viene coinvolto dai suoi cugini, Girolamo e Pietro Riario, in una folle girandola di festeggiamenti nelle bettole della città, per poi rischiare la morte in un agguato e ritrovarsi al sicuro tra le braccia di una fanciulla dal fascino irresistibile.

È il benvenuto di Roma a quell’umile fraticello, che subito impara la lezione. Solo i più forti, i più determinati, i più smaliziati sopravvivono in quel pantano che è la curia romana. Inizia così la scalata di Giuliano, che scopre di avere dentro di sé un’ambizione bruciante, pari solo all’attrazione per Lucrezia Normanni, la donna che lo aveva salvato quel fatidico, primo giorno, e che rimarrà al suo fianco per gli anni successivi, dandogli pure una figlia.

Anni passati a fronteggiare con ogni mezzo sia le oscure manovre del suo grande avversario, il cardinale Rodrigo Borgia, sia i tradimenti dei suoi stessi parenti, i Riario. Anni passati sui campi di battaglia, ad imparare l’arte della guerra, e a tramare in segreto contro i Medici di Firenze, nonostante il disastroso esito della congiura dei Pazzi. E tutto per prepararsi a un evento ineluttabile: la morte di suo zio, il papa, e l’apertura del conclave.

Ecco la grande occasione di conquistare il potere assoluto. Ma Giuliano scoprirà che il destino, per il momento, ha altri piani per lui…

 

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