Recensioni

L’invenzione di noi due

Titolo: L’invenzione di noi due

Autore: Matteo Bussola

Editore: Einaudi

Collana: Einaudi. Stile libero big

Pagine: 207

Prezzo: € 17,00

Uscita: 26 maggio 2020

Recensione

Finalmente Matteo Bussola è tornato in libreria con un nuovo libro. Infatti è uscito “L’invenzione di noi due” che aspettavo veramente con trepidazione perché ho amato follemente il suo “Notti in bianco, baci a colazione” (che vi consiglio vivamente di recuperare). Questo nuovo romanzo l’ho letto tutto d’un fiato perché è molto scorrevole ed appassionante, sfido chiunque a staccarsi facilmente. Impresa molto ardua.

In questa nuova storia troviamo come protagonista una coppia: Milo e la moglie Nadia che stanno attraversando un momento delicato del loro matrimonio. Infatti il loro amore, arrivato al quindicesimo anno, è un po’ sopito. Occorre, perciò, cercare di rivitalizzarlo, di riaccenderlo e mostrarsi l’uno, all’altra in un modo particolare e misterioso.

“Questa è la storia di come tramutai l’amore in cenere e poi la cenere, di nuovo, in amore. La prima cosa fu il mio sbaglio. La seconda, la mia colpa”

Ciò che avete letto sopra è scritto in quarta di copertina e risvegliare l’amore sotto la cenere è il compito di Milo. Per realizzare questo, il protagonista utilizza l’arma delle e-mail: ne scrive una a Nadia, sotto falso nome, facendo finta di sbagliare. La donna gli risponde e, da quel momento, inizia uno scambio epistolare molto costruttivo.

Tutto ciò può, forse, non essere del tutto originale, ma vi assicuro che vale la pena leggere il romanzo perché è talmente appassionante e pieno di passaggi che meritano di essere tenuti presenti.

I due protagonisti ci dimostrano come, nella vita, tutti ogni tanto sbagliamo nel modo di comportarci e che spesso il silenzio e la mancata comunicazione tra le persone, specialmente con quelle che abbiamo intorno, sono gli errori più grandi che si possano fare perché potrebbero portare a delle crisi in cui, in alcuni casi, è difficile rimediare. Ciò per colpa anche del nostro orgoglio, di pensieri magari errati che ci navigano nella testa. Milo e Nadia ci dimostrano come, a volte, bisogna andare oltre, come sia necessario mettersi in gioco anche a rischio di rovinare un rapporto che dura da molto tempo.

Durante la lettura impariamo a conoscere meglio i due protagonisti. Scopriamo sia i loro pregi, che i loro difetti e tutto ciò ci permette anche di parteggiare per uno o per l’altro o, semplicemente, di stare al centro e cercare di capire che cosa potrà accadere tra di loro, che cosa dovrebbero fare per migliorare il loro rapporto.

Molto spazio ed importanza viene data alla scrittura come mezzo di comunicazione tra le persone. Matteo Bussola, infatti, ce lo dimostra, appunto, con lo scambio di e-mail tra la coppia.

Circa il suo stile narrativo, posso affermare che è semplicemente molto piacevole, scorre a tal punto che riesce a catturare il suo lettore e a fargli trascorrere le ore dimenticandosi di ciò che gli ruota intorno, ad isolarsi in maniera assolutamente gradevole, portandolo a riflettere su diverse situazioni, sulla vita e sui rapporti.

Sia Milo che Nadia, imparano ad aprirsi con se stessi, infatti si guardano dentro e scoprono di avere un mondo fatto di domande a cui devono e vogliono dare una risposta. L’autore, inoltre, ci dimostra che studiarsi dentro, attraverso gli occhi di un’altra persona, è spesso molto costruttivo ed utile perché ci costringe a fare un passo verso una nuova vita, a superare quel limite che ci siamo imposti e che può essere dannoso se si resta fermi. Il romanzo è quindi anche molto introspettivo.

Personalmente ho trovato, all’interno del libro, dei passaggi che possono essere utili a tutti. Non mi sono sembrati smielati o troppo buonisti, ma anzi scritti bene ed in maniera corretta. La penna di Matteo Bussola è davvero magnetica, ha la capacità di intrattenerci senza mai annoiare e di provocare, in noi, tante emozioni diverse e varie domande.

Promuovo a pieni voti anche questo suo romanzo e sono felice che le mie alte aspettative siano state confermate. Complimenti per questo bel libro che vi consiglio assolutamente di leggere !!!

“L’invenzione di noi due” vi conquisterà, vi terrà incollati alle pagine facendovi sognare, riflettere e trascorre, veramente, delle piacevoli ore in sua compagnia grazie alla storia di Milo e Nadia.

I passaggi che ho sottolineato sono molti ed è difficile sceglierne uno (anche perché non voglio rovinarvi la lettura) quindi vi propongo questa volta l’inizio del primo capitolo:

“Pare che la bellezza di una perla sia la risposta organica a un dolore. La perla cresce attorno alla ferita che non singolo granello di sabbia, penetrando nella conchiglia, provoca all’ostrica. È la risposta a un elemento imprevisto che riesce ad attraversare le sue difese. L’amore non è diverso: è la reazione a superare tutti i nostri muri. La risposta accogliente a una potenziale minaccia che ha valicato il confine. L’accettazione di un rischio…”

Trama

«Cominciai a scrivere a mia moglie dopo che aveva del tutto smesso di amarmi». Così si apre questo romanzo, in cui Milo, sposato con Nadia da quindici anni, si è accorto che lei non lo desidera più: non lo guarda, non lo ascolta, non condivide quasi nulla di sé. Sembra essersi spenta.

Come a volte capita nelle coppie, resta con lui per inerzia, per dipendenza, o per paura. Quanti si arrendono all’idea che il matrimonio non possa diventare che questo? Milo no, non si arrende. Continua ad amare perdutamente sua moglie, e non sopporta di non ritrovare più nei suoi occhi la ragazza che aveva conosciuto. Vorrebbe che fosse ancora innamorata, curiosa, vitale, semplicemente perché lei se lo merita.

Ecco perché un giorno le scrive fingendosi un altro. Inaspettatamente, lei gli risponde, dando inizio a una corrispondenza segreta. In quelle lettere, sempre più fitte e intense, entrambi si rivelano come mai prima. Pian piano Milo vede Nadia riaccendersi, ed è felice, ma anche geloso. Capisce di essere in trappola.

Come può salvarsi, se si è trasformato nel suo stesso avversario? Matteo Bussola racconta un amore. Forte, sciupato, ambiguo, indispensabile. Come ogni relazione capace di cambiarci la vita.

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