Recensioni

L’uomo dei tulipani

Titolo: L’uomo dei tulipani

Autore: Elia Banelli

Editore: Alter Ego

Collana: Spettri

Pagine: 320

Prezzo: € 15,00

Uscita: 28 marzo 2018

Recensione

“L’uomo dei tulipani” è un giallo classico, carino e scorrevole. La vicenda parte dalla morte di una donna, la signora Maria, che a primo impatto sembra causata da un incidente: le cade in testa un vaso di fiori. Ma come si dice “niente è come sembra”. Infatti dobbiamo ringraziare il mitico appuntato Franco Laganà che col suo formidabile intuito dà il via alle indagini. Egli capisce subito che c’è qualcosa di molto strano nella vicenda e si mette ad indagare, nonostante il suo superiore sarebbe intenzionato ad archiviare il fatto come semplice incidente.

Il punto forte di questo libro è sicuramente Franco Laganà, personaggio molto carismatico, determinato e dotato di grande fiuto: elementi assai importanti per il suo lavoro. Testardo quanto basta, infatti se per procedere nell’indagine, che si preannuncia non proprio facile, mancano le prove di ciò che lui afferma, non si dà per vinto e, grazie ad un semplice petalo di tulipano trovato in mezzo agli altri fiori del vaso che ha ucciso la donna, inizia ad indagare.

La vicenda e l’indagine scorrono molto bene, anche grazie ai molti personaggi che danno vita alla storia e che si alternano tra i vari capitoli, mescolando a volte le carte in tavola. Il lettore è portato subito ad indagare con Laganà. Infatti, grazie ai vari indizi, alle vicende dei diversi protagonisti cerca di capire, insieme all’appuntato, chi possa essere il colpevole della vicenda e la motivazione.

La scrittura di Elia Banelli è coinvolgente e niente è dato per scontato. Ci regala un giallo con vari colpi di scena, in particolare nell’ultimo terzo del libro. Inoltre mi è piaciuto molto l’intreccio tra i vari personaggi che arricchisce il ritmo narrativo. Ci troviamo così coinvolti nelle vicissitudini di Laura Cutrì, di Lorenzo, di Giulio Zanardi, di Roberta e di molti altri protagonisti interessanti, come per esempio lo psicologo che ha in cura uno di loro.

L’autore risulta bravo nel riuscire a portare avanti le azioni di tutti loro in modo ben calibrato, studiato e senza farci perdere il filo della storia. Tutto, infatti, è ben curato nei dettagli. La storia risulta assolutamente affascinante specialmente per questo intreccio di vite e di storie vissute.

Tra delitti, indizi sparsi, interrogatori e i giorni che passano, assistiamo a un giallo molto godibile e piacevole che ci invoglia a continuare la lettura, coinvolgendoci con entusiasmo. Ciò che ci tengo a sottolineare e che mi ha sorpreso, è il fatto che, pur essendoci tante storie da seguire, non si rischia mai di perdere il filo e non c’è confusione nella narrazione. Tutto ciò dimostra, a mio avviso, la bravura di Elia Banelli.

Promuovo, quindi, questo suo primo romanzo e attendo  il suo secondo libro per scoprire se, anche in questo caso, saprà intrattenere noi lettori in modo così brillante.

Concludo con uno dei vari passaggi del giallo:

“Mi avvicinai, cercando di farmi spazio tra la calca di curiosi e notai una persona accasciata con la faccia spiattellata sull’asfalto di sampietrini. La riconobbi subito dal basco rosso: era la vecchietta con il bastone a cui pochi istanti prima avevo inavvertitamente ostruito il passaggio. L’immagine che avevo davanti era raccapricciante.

Accanto al corpo, riverso in una pozza di sangue, c’era un vaso di fiori frantumato, probabilmente caduto da uno dei balconi che affacciavano sulla piazza…”

Trama

In una piccola città dell’Umbria una ricca signora muore in un incidente tanto sfortunato quanto improbabile: un vaso di fiori, caduto dal balcone di casa sua, la colpisce in testa, uccidendola sul colpo. L’appuntato Franco Laganà, inviato sul posto per archiviare il caso, scopre un dettaglio insolito accanto al corpo della vittima: un petalo di tulipano finto nascosto tra i fiori veri.

Nonostante il parere contrario del maresciallo Urbani, Laganà non crede alla natura accidentale dell’evento, e finirà per imbarcarsi in un’indagine personale e clandestina, trovando sostegno solo in Rosanna, una poliziotta con cui, in passato, ha avuto una relazione tormentata. Mentre le indagini proseguono, un nuovo caso di cronaca squassa la tranquillità della cittadina: viene assassinato un celebre avvocato, avvelenato durante un ballo in maschera.

Chi si nasconde dietro queste morti? Si tratta di due episodi casuali, in apparenza non connessi, oppure fa tutto parte di un piano? In una corsa rocambolesca contro il tempo e le apparenze, Laganà scoprirà l’esistenza di un disegno mostruoso e chirurgico, orchestrato da una mente tanto scaltra quanto brillante.

 

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