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Merende d’avventura

Titolo:  Merende d’avventura

Sottotitolo: Con Petronilla, Criollo e Pulcino

Autrice: Martina Barosio

Editore: Youcanprint

Pagine: 128

Prezzo: € 15,00

Uscita: 4 dicembre 2020

Recensione

“Merende d’avventura” è un simpatico libro scritto da Martina Barosio. Le sue dimensioni ci permettono di portarlo comodamente in giro per leggerlo in ogni momento libero.

La storia è appassionante, ma anche gustosa, infatti, durante la lettura, è impossibile non provare un senso di acquolina e di fame, e con ciò scatta subito la voglia di correre in cucina a mangiare qualcosa di buono. Inoltre, ad un certo punto, compare anche il lato misterioso del libro grazie ad un evento particolare.

I protagonisti sono tre giovani: i gemelli Gisella e Lucio ed il loro amico Ian.

L’autrice ci propone, quindi, una storia molto scorrevole, avvincente, in grado di incuriosire il lettore grazie anche a descrizioni dettagliate. I personaggi sono narrati molto bene e in modo ricco. Nonostante qualche piccola svista e i caratteri, secondo me un po’ piccoli, si legge con piacere.

I titoli dei vari capitoli sono originali e ci tengono incollati alle pagine per scoprire molto di più e per capire le motivazioni della loro scelta. Il ritmo, come potete immaginare, diventa sempre più movimentato e frizzante.

“Merende d’avventura” rientra, forse, un po’ nel fantasy, ma si legge con parecchio interesse anche da chi, come me, è uno che non divora spesso libri ù di questo genere.

Ho trovato estremamente interessante la figura della nonna Brunilde (già il nome è tutto un programma) e di Petronilla che man, mano diventa il cuore della storia, rendendola estremamente avvincente.

La penna di Martina Barosio è riuscita, a mio avviso, anche a farmi percepire i profumi dei cibi di cui racconta e a farmeli immaginare molto bene. Il libro è principalmente adatto ad un pubblico giovane, infatti viene indicata come lettura a partire dai 10 anni, ma credo possa piacere anche agli adulti per svagarsi un paio di ore e sorridere un po’. Al termine della lettura verrà svelato anche il motivo del sottotitolo.

Per concludere vi segnalo una chicca. Alla fine del libro è presente un regalo per i lettori. Infatti ci sono delle pagine dal titolo: “Il mio diario delle merende avventurose” in cui indicare il proprio nome e dei dati oltre a raccontare qualcosa delle degustazioni che si fanno.

Ed ora vi propongo l’incipit:

“Gisella entrò senza preavviso nella cucina di sua nonna. Toccando la porta aveva avuto la sensazione di stare per interrompere qualcosa, ma il suo stomaco reclamava la merenda. La sua mano ruotò la maniglia e il suo piede destro fece ingresso nella stanza. Seguito a ruota dal sinistro.

Gisella Ester Montebruma cosa stai facendo qui? nonna, una donna imponente nell’animo e sua nell’aspetto, la fulminò con lo sguardo.

Brunilde, nonostante l’età, era alta, slanciata e aveva capelli nero corvino. Avvolta in uno scialle verde scuro che faceva risaltare i suoi occhi di ghiaccio, si girò a fissare, con fare felino, ogni movimento di sua nipote.”

Trama

Gisella ha dodici anni, i capelli chiari ereditati dalla mamma e una grande passione per la cucina che nessuno nella sua famiglia, a partire da sua nonna Brunilde, sembra condividere. I Montebruma sono una stirpe antica nelle terre del Basso Piemontele cui donne da sempre praticano un’unica attività: la magia.

Nonostante questo, Gisella è determinata a portare avanti la sua passione e, insieme a Lucio (suo fratello gemello) e l’amico Norvegese Ian, è pronta per sperimentare nuovi cibi di piccoli produttori locali: dalla Formaggetta di Roccavento alla torta di nocciola. Ma la grande avventura è dietro l’angolo!

Una misteriosa chef che si fa chiamare Petronilla le affida un compito: dovrà procurarle in dieci giorni tre ingredienti rarissimi! Ce la faranno Gisella, Lucio e Ian a trovare: 12 uova di galline felici, 1 kg di farina di un grano antico, 1 kg di formaggio reale da mucca piemontese di almeno terza generazione? Buona avventura! Età di lettura: da 10 anni.

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