Recensioni

Morire in erezione

Titolo:  Morire in erezione

Autore: Daniel Monardo

Editore: Scatole Parlanti

Collana: Voci

Pagine: 159

Prezzo: € 14,00

Uscita: 15 luglio 2020

Recensione

Daniel Monardo ci propone il suo primo romanzo dal titolo molto intrigante: “Morire in erezione” ed uscito con la casa editrice “Scatole Parlanti”. La copertina, secondo me, è splendida. Indubbiamente, tutto ciò, attira subito l’attenzione del lettore e stimola la sua curiosità.

Leggendolo si entra in una storia scritta con un linguaggio molto schietto e vero, che dimostra come l’autore si senta  a suo agio e ciò comporta la sua scioltezza nella scrittura rendono tutto scorrevole e direi anche avvincente.

Il protagonista è sicuramente il punto di forza di tutto il libro. Siro, questo è il suo nome, è un uomo con un carattere  particolarmente sfacciato, a tratti anche arrogante, che affronta la vita senza nessun tipo di timidezza, né di vergogna. Inoltre è anche parecchio sicuro di sé e coraggioso per le decisioni che prende da un giorno all’altro. Infatti, annoiato e insoddisfatto dalla sua quotidianità, si dimette dal suo lavoro, in modo immediato, per affrontare una vita senza punti sicuri a cui aggrapparsi.

Personalmente devo ammettere che, da una parte ho apprezzato la figura di Siro perché si discosta dai classici personaggi, sia per il suo modo di affrontare la vita, che per come tratta le persone, ma dall’altra  l’ho trovato, spesso, anche un p0′ antipatico e con la classica “faccia da schiaffi”. Infatti l’essere troppo sicuro di sé, lo porta a compiere scelte e decisioni, a mio avviso, non sempre consone.

Indubbiamente questa sua maniera di prendere la vita e di agire fa scattare, nel lettore, una certa dose di curiosità, tenendolo incollato alle pagine per scoprire che cosa accadrà nei vari capitoli e come se la caverà davanti ad eventuali problemi. Tutto ciò è da una parte affascinante, ma dall’altra irrita per come tratta, alle volte, le persone. A tratti, infatti, le sue azioni sono eccessive, come se non avesse nulla da perdere, come se amasse i rischi e se ne fregasse di tutto e di tutti. Siro è come se volesse dimostrare di essere in grado di andare contro la società e le sue imposizioni.

La penna di Daniel Monardo ci intrattiene, a volte, in modo politicamente scorretto, ma assolutamente affascinante perché si discosta da molti libri rendono “Morire in erezione” un romanzo più unico che raro. L’autore si dimostra molto abile nell’usare le parole più adatte e riesce a dare il ritmo giusto alla storia, tale da non far scemare l’attenzione del lettore. Quest’ultimo si lascia conquistare dalla narrazione, nonostante il caratteraccio del protagonista.

Siro rincorre i suoi sogni, cerca di realizzare ciò che più gli piace con tutti i rischi che comportano. A tratti mi è parso un uomo anche sofferente, a volte anche fragile, che ha bisogno di ricevere attenzioni e riscontri da tutto ciò che fa. In alcuni momenti mi ha fatto un po’ di tristezza per i vari ostacoli e delusioni, seppure il suo carattere gli impone sempre di tentare di rialzarsi con grinta. Inoltre, sotto la sua corteccia da duro, c’è anche un cuore.

La storia è imprevedibile, non è possibile anticipare le scene, tutto è una sorpresa e ciò dimostra, secondo me, la bravura di Daniel Monardo.

Sicuramente “Morire in erezione” non è un libro per tutti. Infatti  penso che qualcuno storcerà il naso già dal titolo, ma altri, mossi dalla curiosità, si addentreranno nelle pagine facendo la scelta giusta dato che il romanzo è molto fresco, vissuto ed appassionante, seppure con un terminologia, a tratti, colorita e vivace, ma ritengo che ciò sia giusto così dato l’argomento descritto.

Concludo con l’incipit:

“Decisi di sfanculare la ragione, mia fedele compagna di vita fino a quel momento, che con la sua affidabilità mi aveva garantito un’esistenza normale vissuta tra alti e bassi, anch’essi non fuori dalla media. Il mondo girava intorno all’economia e noi che del mondo eravamo passeggeri non potevamo che fare lo stesso. E così vivevamo per risparmiare, consumare o molto più semplicemente per fare soldi che ti garantissero l’uno e l’altro. Tutti, o quasi, con lo stesso sogno di finire le rate del mutuo, viaggiare chissà dove o, peggio, garantirsi ulteriore stabilità economica in un’iterazione senza uscita in cui accumulare denaro è già di per sé felicità…”

Trama

Siro si sente schiacciato dal peso di una routine ben lontana dal suo modo di intendere la vita. Decide così di licenziarsi e di accettare le conseguenze di un’esistenza non convenzionale, dedicata a seguire le proprie naturali propensioni senza alcun condizionamento.

Uscito dai binari di una società che tutto pretende e nulla perdona, si ritrova a fare i conti con numerosi imprevisti, successi effimeri e personaggi improbabili. Nel momento di maggiore difficoltà, Siro incontra una donna capace di riaccendere in lui una scintilla di speranza e voglia di vivere.

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