Recensioni

Oltre il fiume

Titolo: Oltre il fiume

Autrice: Federica Gaspari

Editore: Nua Edizioni

Pagine: 245

Prezzo: € 16,50

Uscita: 18 novembre 2021

Recensione

Federica Gaspari ci propone il suo nuovo libro dal titolo “Oltre il fiume”, pubblicato da “Nua Edizioni”. La sua scrittura è molto scorrevole ed incisiva, i capitoli sono ben costruiti e i personaggi hanno delle loro caratteristiche precise, specialmente Alan Giuliani, il criminologo protagonista della storia.

“Un ritorno alle origini, un segreto nascosto per troppi anni, un pericoloso nemico che lavora nell’ombra”

Ammetto però che l’ho trovato più un romanzo a tinte gialle che un thriller vero e proprio. Nonostante ciò “Oltre il fiume” mi è piaciuto molto, mi ha incuriosito e ne sono rimasto soddisfatto. In particolare, la storia coinvolgente di Alan e tutto ciò che gli ruota intorno. Alan è un personaggio affascinante, molto intuitivo ed interessante che meriterebbe anche un secondo libro da protagonista. Mentre Rebecca, un altro personaggio importante del romanzo, non l’ho trovata particolarmente simpatica, anzi, ogni tanto mi ha pure irritato un po’. Gli altri personaggi, invece, sono stati interessanti.

Le scene thriller sono descritte in modo dettagliato, sono avvincenti e qualche lieve scossa di adrenalina, per uno esigente come me, le ha provocate. Per il resto è un romanzo che scorre assai bene, fa scaturire nel lettore diverse domande ed invoglia a leggere i vari capitoli con frenesia per saperne di più.

Ciò che mi ha fatto piacere notare è che ci sono diversi passaggi molto significativi che ci invitano a riflettere, pure sulla vita, non solo sulla vicenda. Anche per questo motivo la scrittura di Federica Gaspari è particolare e ben articolata.

I vari capitoli prevedono dei salti temporali che, a mio avviso, non tolgono ritmo alla lettura e non fanno perdere il filo della storia.

Alcuni passaggi e frasi risultano da un lato ripetitivi, ma penso che ciò serva per sottolineare meglio la situazione, mentre altri li ho trovati molto incisivi ed introspettivi, proprio come piacciono a me, per esempio le varie riflessioni dei protagonisti sono, a volte, anche a livello psicologico.

Ogni tanto durante la lettura capita qualche colpo di scena che movimenta la storia di “Oltre il fiume”. Questo libro si legge con interesse e piacere, mescola, a mio avviso, le storie dei personaggi, anche a livello psicologico e caratteriale, con parti dedicate al thriller. Per questo motivo mi sento di suggerire la lettura di “Oltre il fiume” a tutti e non solo a chi ama il genere thriller, ma anche a chi non lo legge abitualmente perché, in questo caso, potrebbe forse trovare un libro da cui farsi intrattenere con interesse e piacere.

Qui sotto vi riporto l’incipit del prologo:

“È buio, è tutto buio. Le pareti rocciose si stagliano alte e maestose, circondandomi. Mi guardo attorno e non vedo anima viva, non c’è nessuno, nessuno tranne lei.

È ferma sulla riva del fiume, colpita dall’unico raggio di luce che riesce a raggiungere questo posto dimenticato da Dio e dagli uomini. È girata di spalle, non la vedo in volto. Indossa un abito scuro, una gonna, forse. Ha una lunga treccia bionda che le scende lungo la schiena.

Mi avvicino e lei si volta, mostrandomi un viso privo di espressione, in ombra ma bianco come una stella alpina. Sembra giovane, non ha nemmeno una ruga, neanche il più piccolo segno del tempo che trascorre inesorabile per tutti, ed è molto bella. In lei, però, c’è qualcosa di estremamente inquietante, qualcosa che non saprei definire. La sua bocca carnosa si apre, mostrando due file di denti perfetti, con lunghi canini appuntiti dai quali colano alcune gocce di liquido vermiglio. Il suo sorriso mi spaventa e al tempo stesso mi attrae, come un viaggio sulle montagne russe o un tuffo in una cascata. La osservo ancora e riesco a sentirne il respiro, il sapore dolce del suo fiato mi rammenta l’infanzia, i dolci alle mele e cannella; il suo sguardo mi incute timore, tramite di potenti messaggi di morte…”

Trama

Una serie di brutali omicidi sconvolge una cittadina di montagna, costringendo il criminologo del RIS Alan Giuliani a tornare al suo paese d’origine. Un solo dettaglio sembra legare le vittime tra loro: tutti i corpi riportano uno strano simbolo che suggerisce rituali di natura esoterica, eppure c’è qualcosa che non torna. Chi è il killer del fiume? Che cos’hanno a che vedere le vittime con il romanzo di una giovane scrittrice locale? È possibile che gli indizi di cui Alan ha bisogno per risolvere il caso si nascondano tra le pagine di un libro?

Ha inizio così un’implacabile caccia all’assassino, che porterà il maresciallo Giuliani a mettere in discussione le proprie certezze e a dubitare perfino di chi gli è più vicino, fino a scoprire inquietanti verità nascoste da anni. Così come la trama scioglierà man mano i nodi del suo ordito, così il protagonista scioglierà quelli della propria esistenza. Giuliani percorrerà un cammino a ritroso nella sua vita, e il suo ritorno avrà come risultato il riportarlo al punto originario: a casa. Una casa reale, fisica, ma anche quella racchiusa nella conoscenza, degli eventi e di se stesso.

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