Recensioni

Se esistessimo davvero

Titolo: Se esistessimo davvero

Autore: Marina Salucci

Editore: Augh! Edizioni

Collana: Frecce

Pagine: 169

Prezzo: € 14,00

Uscita: 19 marzo 2019

Recensione

“Se esistessimo davvero” è una storia stranissima, molto moderna e con alcuni colpi di scena. Nulla è come sembra o forse qualcosa lo è ? Marina Salucci ci racconta le disavventure e gli avvenimenti di due amici, Valerio e Alan, alle prese con l’uscita dell’ultimo modello di un cellulare che risulta subito molto richiesto. Infatti ci creano lunghissime code fuori dal negozio dove si trovano.

Il nuovo cellulare pare che possa rendere, chiunque lo possegga, molto richiesto e benvoluto, attirandosi le amicizie di tutti e facendo innamorare le ragazze. Insomma il nuovo prodotto tecnologico è assolutamente da avere. Durante la narrazione, però, non tutto fila liscio ed anzi, ogni tanto, accade qualcosa che richiede l’intervento del Commissario per gestire le varie problematiche e le situazioni non del tutto piacevoli. Anche per lui ci saranno momenti non del tutto facili.

Valerio, inoltre, dovrà gestire anche l’amore che nutre in segreto per la bella Alice. Nel corso del libro il ragazzo rifletterà molto su diverse situazioni, arrivando ad avere anche idee contrastanti e diverse dall’inizio.

Con questo romanzo, l’autrice Marina Salucci ci mette davanti ad alcune situazioni spinose e problematiche da gestire che accadono anche ai giorni nostri, specialmente agli adolescenti.

Con uno stile narrativo molto fresco, assai moderno e stuzzicante viene raccontata la vicenda che pone a noi lettori diverse problematiche e ci induce a riflettere pure sulle pericolosità di determinate situazioni. Tutto ciò anche per aprirci gli occhi sui problemi reali che può arrecare un semplice ultimo modello di telefono. Indubbiamente non è una situazione sempre facile da gestire, specialmente quando si tratta di adolescenti. I personaggi sono descritti e raccontati molto bene. Si percepiscono, spesso, le loro sensazioni interiori, le loro emozioni di vario genere e, ogni tanto, dovute alla loro giovane età, ma anche quelle del Commissario ci arrivano in modo abbastanza limpido e chiaro.

Durante la lettura si respira, a volte, una certa dose di tensione, di ansia, di agitazione e di paura. Scene anche tragiche riempiono alcune pagine. Tutto ciò ci pone domande e riflessioni.

Ma non tutto è come sembra, infatti, sorgono anche diversi dubbi ed i quesiti si fanno maggiori e complessi. Non posso e non voglio anticiparvi nulla per non rovinarvi la sorpresa, ma resterete basiti per alcuni passaggi e metterete in questione molto di ciò che leggerete.

A mio avviso Marina Salucci sa come tenere sulle spine i suoi lettori e creare anche una certa dose di mistero e di confusione. Tutto ciò è sicuramente apprezzato da parte di alcuni di noi, ma non renderà comunque felici e soddisfatti altri. Per quanto mi riguarda posso affermare che alla fine del libro mi trovo nel mezzo delle due situazioni. Pur avendo gradito abbastanza la lettura, resto un po’ dubbioso su alcuni passaggi e voglio rifletterci ancora, magari rileggendo alcune parti.

Lancio a voi la palla, che spero vogliate cogliere, per sapere, eventualmente un vostro parere.

Concludo con un passaggio

 “Ma no, no – lo interruppe Alan, che non voleva proprio cavalcare quel discorso – noi non potremmo niente, noi vogliamo un telefono, un telefono fighissimo, che incanta le ragazze, e tu poi ci vuoi addirittura studiare sopra, ma ti sembra che siamo condizionati, ti sembra che abbiamo perso la nostra identità? Dai piantiamola Vale, proprio tu ti fai queste paranoie…”

Trama

La città è impazzita per l’uscita del nuovo cellulare, il fantascientifico iSound. L’afflusso di chi lo sogna da tempo è smisurato. Il Commissario si trova a dirimere le fantasiose intemperanze della folla, mentre Valerio e Alan, amici e compagni di scuola, si mettono in coda euforici per l’acquisto dell’anno. Ma nel corso della giornata, anziché la festa promessa, ci saranno situazioni ed eventi spinosi.

Valerio cadrà in una crisi lacerante. In particolare sarà Alice pelle ambrata, la ragazza di cui è segretamente innamorato, a colpirlo e affondarlo con poche frasi. Nella mente gli sorgono domande scomode. Perché ha pensato che un oggetto potesse aprirgli il mondo e dargli proprio quello di cui aveva bisogno? Perché si è fatto manipolare? In un crescendo di tensione e colpi di scena, ognuno riuscirà a trovare se stesso e dunque a esistere davvero.

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