Recensioni

Sigma

Titolo: Sigma

Autrice: Julia Deck

Editore: Prehistorica Editore

Collana: Ombre lunghe

Pagine: 221

Prezzo: € 17,00

Uscita: 8 settembre 2022

Traduzione: Lorenza Di Lella, Giuseppe Girimonti Greco

Recensione

Ho letto, con moltissima curiosità, il nuovo libro di Julia Deck (il secondo tradotto in italiano) intitolato “Sigma” e pubblicato dalla casa editrice “Prehistorica Editore”.

Per me è stata un po’ una sfida perché non è il genere a cui, di solito, dedico il mio tempo, ma sentivo che aveva qualcosa di particolare e così ho deciso di immergermi tra le sue pagine.

La curiosità gioca in noi un ruolo importante e l’istinto, a volte, va anche ascoltato e seguito, quindi “Sigma” è stata una mia lettura di questo mese di settembre. In effetti non mi sbagliavo.

Questo romanzo ha qualcosa di assai speciale: la scrittura, che è magnetica ed estremamente interessante. Infatti, mi ha catturato, quasi subito, una volta che sono entrato nell’ottica e ho capito come l’autrice ha voluto organizzare la storia del suo nuovo romanzo.

Alla fine di ogni capitolo, che racconta determinati eventi ed azioni, troviamo un “commento”, al riguardo, da parte di “Sigma”, l’organizzazione segreta. Man mano che si procede con la lettura, ci si appassiona parecchio anche grazie allo svolgersi delle varie scene e ai diversi personaggi che sono molto carismatici. Inoltre, l’elemento che rende speciale questo libro, è l’ironia con cui la penna di Julia Deck racconta la storia: è unica!!! Devo proprio ammettere che, grazie a questo “ingrediente”, si è invogliati” ancora di più a continuare la lettura.

“Sigma” è, a mio avviso, un libro che possiede al suo interno un certo fascino e rende molto piacevole la lettura. Ho davvero goduto a leggerlo, ho sorriso diverse volte e mi sono appassionato alle avvincenti scene narrate. Il ritmo è proprio ben dosato, come nei noir e nei libri di spionaggio veri e propri, e riesce a fare in modo che non ci siano tempi morti, così il lettore non si annoia mai.

“Sigma”, inizialmente, può far storcere il naso a chi come me non è appassionato del genere, ma se anche voi voleste dargli una possibilità come ho fatto io, può essere che ne godiate la bellezza e che questo particolarissimo romanzo riesca a conquistarvi con i suoi elementi diversi dal solito. Infatti è proprio una boccata di aria nuova nel campo editoriale.

Se inizialmente ero molto dubbioso, ma assai curioso, sono poi arrivato alla fine del libro felice di averlo letto. Ogni tanto fa bene uscire dalla propria zona di benessere perché permette di scoprire dei romanzi che altrimenti avremmo perso. Inoltre anche i personaggi hanno una marcia in più grazie al loro essere attivi, vivaci e spavaldi.

Julia Deck ci allieta con le ottime descrizioni che risultano essere precise e dettagliate, inoltre ci regala spesso delle frasi che chiamerei “lampo” perché sono scritte con ironia e risultano essere come delle “frecciatine”, comunque garbate, con le quali fa anche sorridere il lettore:

“Non ho mai visto una persona così poco attrezzata cavarsela così bene. Ma al posto tuo rivedrei il discorso con Mylendonk giusto per constatare che non ti serve assolutamente a niente…”

Ne ho sottolineate diverse, praticamente tutte quelle originali che mi hanno regalato una scossa di piacere. Ecco, questo romanzo è stato proprio un vero piacere leggerlo, oltre ad essere una sorpresa che non mi aspettavo tale. Non entro nello specifico delle varie azioni dei personaggi perché voglio vi godiate “Sigma” totalmente, facendovi sorprendere da ogni pagina e dalle sue particolarità.

Una curiosità è il fatto che è stato tradotto in italiano a quattro mani e anche ciò mi ha incuriosito, ma grazie al feeling che hanno i due traduttori, poiché lavorano spesso in coppia, il risultato è, a mio parere, ottimo. Tutto scorre che è un piacere. “Sigma” lo promuovo e ringrazio la casa editrice perché mi ha permesso di godermi una lettura davvero piacevole.

Concludo la prima pagina:

“Siamo venuti a sapere che un’opera scomparsa del pittore Konrad Kessler sarebbe riapparsa nei pressi di Ginevra. È dalla fine del secolo scorso che la nostra Organizzazione tenta di limitare l’influenza di questo artista sovversivo. Ma dal momento che, nonostante i nostri sforzi, la sua fama continua a crescere, temiamo che il ritrovamento di un suo capolavoro possa incrementare la sua capacità di nuocere. Salvo parere contrario, siamo pronti a rendere operativa la nostra rete affinché la ricezione pubblica dell’opera avvenga in maniera conforme alle nostre esigenze…”

Trama

Sigma è un’Organizzazione segreta, il cui scopo è quello di controllare e neutralizzare le opere d’arte giudicate sovversive. Dispiegherà tutti i suoi agenti sotto copertura e userà ogni mezzo per mettere le mani sul quadro del pittore Konrad Kessler, ritenuto distrutto ma appena ritrovato.

Prendendo in prestito i codici del romanzo di spionaggio ma non senza una sottile ironia, Julia Deck tratteggia i ritratti a tinte fosche di una ventina di personaggi – in una Svizzera cupa e piovosa –, alle prese con il magnetismo dell’arte figurativa, irresistibile e oscuro oggetto del desiderio.

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