Recensioni

Suicidi per il re di spade

Titolo:  Suicidi per il re di spade

Autore: Nazzareno Lasagno

Editore: Spunto Edizioni

Collana: Suspense

Pagine: 208

Prezzo: € 15,00

Uscita: 2021

Recensione

Dopo aver letto ed apprezzato (infatti lo ricordo ancora con piacere) il suo libro “Amara luce a Villa Margot” edito Spunto Edizioni, di cui trovate la mia recensione qui sul mio blog, Nazzereno Lasagno torna a farci compagnia con il suo nuovo giallo dal titolo “Suicidi per il re di spade” che rientra nella collana “Suspense”, sempre pubblicato dalla stessa casa editrice (che propone romanzi molto interessanti).

In questo suo nuovo lavoro i protagonisti non sono solo in carne ed ossa, ma sono presenti anche le carte dei tarocchi che creano nel lettore una grande curiosità, oltre ad alimentare il mistero e coinvolgerci nella storia. Tutto ciò l’ho trovato affascinante.

La scrittura dell’autore è parecchio scorrevole, adatta a tutti, nonostante sia un giallo. Anche in questo caso, come nel suo libro precedente, penso che possa essere apprezzato pure da chi non ama molto il genere. Infatti, è talmente appassionante che riesce a invogliare chiunque ad immergersi tra le sue pagine.

Il ritmo è dosato, forse per i miei gusti avrei preferito qualche colpo di scena in più, ma senza dubbio quelli che ci sono li ho graditi ed in particolare la conclusione che avviene col botto. Non voglio fare spoiler, ma vi invito a leggerlo perché ha tutti gli elementi del giallo e anche qualcosa di più anche a livello umano.

“Suicidi per il re di spade” è un’appassionante lettura per tutti i palati che potranno godersi qualche ora di piacevole e frizzante relax immergendosi in una storia che va oltre all’indagine poliziesca.

Inoltre Nadia, la protagonista, mi è parsa molto in gamba nel suo ruolo, nel suo modo di agire e, specialmente, per quanto riguarda il suo carattere. A mio avviso è un personaggio che ha molto da trasmettere ancora.

Suicidi, cadaveri …ma tutto dosato con garbo e maestria in grado di rendere la lettura gustosa e intrigante. L’autore è riuscito, a mio avviso, ad ammaliare e a regalare, a noi lettori, un altro giallo con diverse sfaccettature e con una dose di umanità che apprezzo sempre nei personaggi presenti in libri di questo genere.

I vari personaggi ci prendono per mano e ci accompagnano capitolo, dopo capitolo suggerendoci vari indizi oltre a diversi passaggi molto curiosi, avvincenti e anche coinvolgenti.

“Suicidi per il re di spade” è un libro che  propone di regalarci delle ore di piacevolissima lettura, oltre ad essere in grado di affascinare il suo pubblico grazie anche ai tarocchi.

Mi complimento con Nazzareno Lasagno perché continua a confermare, pure in questo caso, la sua abilità narrativa. I suoi gialli hanno, infatti, uno stile particolare e si fanno divorare ed apprezzare sotto vari punti di vista, inoltre possiede una scrittura limpida che permette a tutti di leggerli e di indagare.

Concludo, qui sotto, con l’incipit:

“Un altro disgraziato aveva deciso di farla finita in quel modo. Appena ricevuta la telefonata dell’amica che aveva un negozio nella zona, Nadia saltò sulla sua vecchia Panda per dirigersi sul luogo della tragedia. Voleva essere la prima a scrivere un articolo per il quotidiano online con il quale collaborava come freelance, sperando prima o poi di farsi un nome e ottenere un incarico più gratificante per un giornale nazionale.

Il cosiddetto Ponte Nuovo di Alpignano in realtà aveva più di ottant’anni. Capita spesso che gli aggettivi una volta assegnati rimangano appiccicati in eterno. Anzi talvolta prendono anche il sopravvento fino a diventare sostantivi, come nel caso delle Carceri Nuove di Torino che con il tempo sono diventate semplicemente ‘le Nuove’”

Trama

I suicidi che avvengono nella provincia ovest di Torino e di cui si interessa Nadia, giovane giornalista precaria, potrebbero essere classificati come tali se non fosse per quelle misteriose carte, il tarocco ogni volta diverso, rinvenute accanto ai cadaveri.

Nadia, confrontandosi con l’amico brigadiere Vito, si persuade fin dall’inizio che i tarocchi hanno un significato preciso, non sono affatto da trascurare.

​Chi c’è dietro a quelle figure e quali segreti sveleranno le carte?

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