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Tre passi per un delitto

Titolo:  Tre passi per un delitto

Autore: Cristina Cassar Scalia,Giancarlo De Cataldo,Maurizio De Giovanni

Editore: Einaudi

Collana: Einaudi. Stile libero big

Pagine: 189

Prezzo: € 17,00

Uscita: 14 luglio 2020

Recensione

“Tre passi per un delitto” è un giallo scritto a sei mani, da tre famosi ed importanti autori noti, penso, a quasi tutti, Sicuramente ciò crea molta curiosità ed interesse in noi lettori, oltre ad alte aspettative. Infatti così è stato anche per me.

Devo ammettere, però, che mi è piaciuto abbastanza, anche per il fatto che, appunto, mi aspettavo di più. Infatti è sufficientemente avvincente ed appassionante, ma per i miei gusti personali, avrei gradito maggiori colpi di scena ed una storia più movimentata. In nessuna parte del libro ho provato quella dose di adrenalina che tanto desidero. Quindi consiglio la lettura di questo libro a chi ama i gialli tranquilli, che scivolano bene senza troppi sussulti.

Il fatto, assolutamente curioso, è che ogni autore si sia occupato di dare la parola a uno dei tre protagonisti principali, ciò lo potete leggere anche nella trama qui sotto. Quindi posso affermare che, per i miei gusti, la parte di Giancarlo De Cataldo mi è sembrata molto sottotono, mentre le altre due abbastanza a pari merito e più interessanti.

Per quanto riguarda i personaggi devo ammettere che Marco Valerio Guerra e la moglie Anna Carla Santucci li ho trovati assolutamente molto antipatici, arroganti e scontrosi. Tutto ciò, però, ci sta considerati i ruoli da loro ricoperti, quindi penso che i due scrittori abbiano fatto un buon lavoro riuscendo a provocarmi quelle sensazioni.

“Tre passi per un delitto” è un giallo particolare che scivola tranquillamente, da leggere come una bibita fresca e per rilassarsi. La storia non è complicata, né difficile da seguire, ma scorre senza intoppi e, appunto, senza troppi colpi di scena. Si gioca con gli autori a capire chi è l’assassino e come ha agito.

Ad ogni modo la scrittura, a parte la trama, la promuovo. Il loro stile narrativo è pulito, preciso e diretto. Mettere insieme tre grandi autori è stata sicuramente un’idea originale, stuzzicante e penso anche non facile, ma proprio per tutto ciò mi aspettavo molto di più.

Non c’è molto da raccontare, altrimenti svelerei troppo la storia che è, comunque, curiosa da leggere, più che altro per la particolarità che ad ogni scrittore sia stato affidato un personaggio.

Se amate i gialli classici senza troppe scene cruenti e tranquilli, questo è quello che fa per voi. Per chi cerca forti emozioni, una grande dose di adrenalina, allora non è il libro giusto.

Personalmente mi ha fatto piacere leggerlo perché sono sempre attratto da idee originali e diverse dalle solite.

Concludo con un passaggio:

“…Prendiamo il cadavere. Sino a poche ore fa lei era una giovane donna. Una bella giovane donna. Io sono convinto, e lo sono sin dal primo sguardo, che a ucciderla sia stato proprio il suo essere tale: una bella e giovane donna. È un delitto che sa di sentimento. Se sia odio, o amore tramutato in odio, o entrambe le cose, sarà il tempo a stabilirlo. Per me si tratta di un assioma. E tuttavia ho pure abbastanza esperienza per sapere che sono anch’io parte di quello stesso groviglio di sentimenti che  ha ucciso. Imparare a dominarli, i sentimenti, fa parte della dotazione del bravo sbirro…”

Trama

Una giovane bellissima, che lavora nel mondo dell’arte, viene uccisa nel proprio appartamento a Roma. Tre personaggi coinvolti per ragioni diverse nell’omicidio forniscono la loro interpretazione dei fatti. Chi nasconde la verità. Chi la manipola. Chi sembra non curarsene. Il commissario Davide Brandi è un poliziotto molto abile, e molto ambizioso. È lui che conduce le indagini. A dargli la parola è Giancarlo De Cataldo. Marco Valerio Guerra è l’amante della vittima. Un uomo d’affari ricchissimo, potente, odiato. A dargli la parola è Maurizio De Giovanni. Anna Carla Santucci è la moglie di Guerra. Scoprire il tradimento del marito non l’ha stupita affatto. A darle la parola è Cristina Cassar Scalia. Le loro versioni non concordano. Ma tutte rappresentano un piccolo passo per arrivare alla soluzione del caso.

 

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