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Un fuoco che brucia lento

Titolo: Un fuoco che brucia lento

Autrice: Paula Hawkins

Editore: Piemme

Pagine: 317

Prezzo: € 19,90

Uscita: 31 agosto 2021

Traduzione: Barbara Porteri

Recensione

Paula Hawkins è tornata in libreria con un nuovo giallo dal titolo “Un fuoco che brucia lento”, firmato dalla casa editrice “Piemme”.

La trama è sicuramente intrigante e incuriosisce parecchio, infatti ci propone, come protagoniste, tre figure di donne, Laura, Miriam e Carla, misteriose e con qualche segreto che tengono nascosto. I capitoli si alternano con ognuna di loro e ci raccontano le loro vite, la loro quotidianità e man, mano che si procede svelano i diversi misteri. Inoltre veniamo a scoprire sempre di più circa i rispettivi caratteri pittoreschi e particolari.

Il romanzo è incentrato, quindi, specialmente su queste tre donne da quando viene scoperto il corpo, senza vita, di un uomo che pare abbia avuto a che fare con ognuna di loro, per motivi diversi che si scoprono leggendo, appunto, “Un fuoco che brucia lento”.

Devo ammettere che il titolo mi ha subito incuriosito e, durante la lettura, ho sempre cercato di dargli un significato, una motivazione e ammetto che qualche idea me la sono fatta, ma lascio a voi intuire per non rovinarvi la lettura e il gioco.

La scrittura di Paula Hawkins ormai la conosciamo, è molto scorrevole, incisiva e con dei colpi di scena che inserisce durante la storia. Onestamente, da questo su ultimo giallo, mi aspettavo qualcosa di più, me lo immaginavo con un ritmo più serrato e, inoltre, con una dose di adrenalina maggiore, cosa che, a mio avviso, è mancata. Nonostante ciò, è stata una lettura abbastanza piacevole, ma con alcuni passaggi, secondo me, di troppo che hanno rallentato il ritmo e la tensione.

Di positivo ci sono le figure delle tre donne che, con i loro caratteri molto diversi, sono coloro che attirano maggiormente la nostra attenzione all’interno del libro. Infatti, incuriosiscono parecchio il lettore che è, appunto, affamato di notizie sulle loro vite, sul loro mondo che tengono inizialmente nascosto, ma che piano, piano, pagina, dopo pagina esce allo scoperto illustrando la verità.

Le figure maschili, invece, non brillano particolarmente, anzi, a mio avviso, sono parecchio sottotono. Risulta, invece, interessante la caratteristica psicologica che la fa da protagonista in molte parti del libro ed avvolge, in particolare, le tre donne. Forse è uno degli ingredienti maggiormente interessante del giallo.

Le indagini proseguono e permettono, anche a noi lettori, di venire a conoscenza di maggiori dettagli, anche intriganti e particolari, per provare a fare le nostre illazioni e tentare di scoprire chi ha ucciso il ragazzo e la motivazione.

Qualche scena è, forse, leggermente prevedibile, ma il giallo si legge con piacere e con curiosità e riesce, infatti, ad intrattenere i lettori e a regalare qualche ora di svago, seppure abbia alcuni momenti di caduta nel ritmo e nella storia.

“Un fuoco che brucia lento” lo consiglio se amate il genere giallo, se vi piacciono i libri con una certa dose di mistero e psicologica presente nelle vite dei personaggi, ma con un ritmo non sempre frenetico.

Ho trovato molto carina l’idea dell’arancione nei bordi esterni delle pagine che richiamano il colore del titolo.

Concludo con l’incipit:

“La voce di Deidre risuonava nella testa di Laura. Il tuo problema, Laura, è che fai le scelte sbagliate. Cazzo, hai proprio ragione, Deidre. Una frase che Laura non si sarebbe mai sognata di dirle, che non credeva avrebbe neanche mai pensato, ma adesso, in piedi nel suo bagno, scossa da tremori incontrollabili, con il sangue caldo che usciva a fiotti dal taglio sul braccio, si ritrovava ad ammettere che la Deidre della sua fantasia ci aveva preso in pieno.

Si chinò in avanti, appoggiò la fronte allo specchio per evi tare di guardarsi negli occhi, ma così vide qualcosa di peggio, il sangue che scorreva via dal suo corpo, e quella vista la mandò in confusione, si sentì sul punto di vomitare. Tutto quel sangue. Il taglio era più profondo di quanto avesse creduto, doveva andare al pronto soccorso. Andare al pronto soccorso era fuori discussione.

Scelte sbagliate…”

Trama

Londra, Regent’s Canal. Quando su una casa galleggiante viene ritrovato il corpo senza vita di un giovane uomo, brutalmente assassinato, il cerchio dei sospetti si stringe intorno a tre donne.

Laura: la ragazza con cui Daniel Sutherland, la vittima, ha trascorso l’ultima notte. Ferita nel corpo e nella mente da un trauma violento subito da bambina, è già nota alle autorità come soggetto pericoloso, vive sola e priva di affetti.

Miriam: la vicina indiscreta, che ha scoperto il cadavere e dato l’allarme, non senza occultare qualche informazione. Un tempo, qualcuno ha rubato la sua storia e non ha mai pagato per questo.

Carla: la zia di Daniel. Nel suo cuore porta un dolore inconsolabile che la fa diffidare di chiunque: sa che anche le persone buone sono capaci di azioni terribili.

Tre donne che non si conoscono ma sono unite da una caratteristica comune: ognuna ha subito un torto che le ha rovinato la vita. Ognuna cova un risentimento che rischia di esplodere da un momento all’altro, come un fuoco sotto la cenere. E forse per una di loro è giunto il momento di trovare pace.

Perché, innocente o colpevole, ognuno di noi è segnato nel profondo. Ma alcuni lo sono al punto di uccidere.

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