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Un giorno uno di noi

Titolo:  Un giorno uno di noi

Autore: Giancarlo Pastore

Editore: Marsilio

Pagine: 245

Prezzo: € 16,00

Uscita: 18 giugno 2020

Recensione

“Un giorno uno di noi” di Giancarlo Pastore è un inno alla vita, alla riscoperta di se stessi ed alla libertà di poter agire per la propria felicità.
I due protagonisti affronteranno  un viaggio che li cambierà, li farà riflettere ed avranno il modo di riprendersi un po’ di quella serenità e fiducia nel prossimo che, forse, non possiedono più.

Edoardo e Graziano, pur non conoscendosi, decidono di partire per un lungo viaggio. Saranno giorni scanditi da nuove esperienze, nuove conoscenze, posti spettacolari e specialmente sarà il momento ideale per guardarsi dentro, per aiutarsi a vicenda, scoprendo che c’è molto di più nella loro esistenza, rispetto a ciò che hanno lasciato a casa.

Entrambi hanno bisogno di staccare dalla vita di tutti i giorni, di cambiare aria per riprendersi da una quotidianità che non li fa più stare bene, riacciuffare la propria vita che sta attraversando un periodo particolare. Non sarà il solito viaggio coast to coast, a cui siamo abituati da altri libri che trattano argomenti simili di chi parte per un viaggio, ma è molto di più. Sarà un momento di confronto e di chiarezza specialmente interiore.

Infatti, i due protagonisti, avranno l’occasione di conoscersi meglio sia tra di loro, ma anche individualmente guardandosi dentro.  “Un giorno uno di noi” ci porta così dalla costa del New England fino a Los Angeles e per noi lettori sarà come affrontare questo viaggio insieme ad Edoardo e a Graziano. Proveremo molte emozioni e sentimenti di vario genere. Si sorriderà e si soffrirà con loro.

Alcuni brevi passaggi sono, forse, un pochino ripetitivi ed insistenti, ma il libro è veramente gradevole, scorrevole.  La penna di Giancarlo Pastore scivola sulle pagine come nei nostri cuori, facendoci arrivare tutta l’immensa umanità dei due ragazzi, il loro mondo interiore, le loro paure e speranze.

Questo è un romanzo che si legge tutto d’un fiato, ricco di momenti significativi e che vuole comunque trasmetterci un filo di speranza.

L’autore descrive bene i due protagonisti, riuscendo a farci affezionare ad entrambi, si prova tenerezza e ci si augura un degno finale.

I colpi di scena non sono molti, ma nonostante ciò il libro è appassionate, pieno di emozioni da vivere e di verità da scoprire. Ci fa capire che la vita è una e scorre veloce e gli eventi che la contraddistinguono sono di vario genere,

Infatti si alternano quelli più piacevoli, a quelli più delicati e preoccupanti. Così sarà anche per Edoardo e Graziano che dovranno affrontare i propri fantasmi sia presenti che futuri. Infatti, tra le confidenze che si faranno, una peserà come un macigno, ma nonostante ciò proveranno a reagire e a sperare.

“Un giorno uno di noi” ci spinge ad essere onesti e sinceri, prima di tutto con noi stessi e poi con gli altri. Inoltre ci fa capire come nella vita occorra buttarsi in ciò che si desidera ed in cui si crede. Non lasciare mai nulla di intentato.

Questo romanzo è sicuramente indicato a chi ama viaggiare sia con la mente, che fisicamente, a chi piacciono le storie di viaggio e specialmente a chi desidera leggere qualcosa di introspettivo, ma anche di rinascita e di scoperta.

Vi lascio qui sotto il passaggio che si trova in quarta di copertina:

“L’acqua al buio mi ha sempre fatto paura” disse Edoardo. “Da ragazzo non sono mai riuscito a fare un bagno a mezzanotte, nessuno che abbia visto Lo squalo c’è mai riuscito”. Graziano seguiva con lo sguardo una chiatta che si spostava nera verso l’oceano, sembrava non ci fosse nessuno al timone e procedesse senza vita alla deriva. “E tu di cos’hai paura? Qual è la cosa che ti spaventa di più?”

“Di essere vivo e che nessuno se ne accorga

Trama

È quasi estate, Graziano è laureato in lingue e letterature straniere e lavora in un ristorante, non sa se continuare gli studi o lasciarli. La casa dove vive con Alex, un compagno di università, è afosa e ha qualcosa di stantio, e il cane Lucky, l’unico amore della sua vita, è morto. Nonostante la giovinezza, tutto gli sembra immobile, e la città di Torino riverbera questa immobilità.

Un giorno, nel ristorante dove nulla accade, arriva Edoardo, un uomo che pare avere sia un passato che un futuro e che, sorridendo, gli propone un lavoro: accompagnarlo in America, per un viaggio. Graziano è incredulo ma, in fondo, nulla lo trattiene a Torino, nemmeno i genitori, con i quali la vita, d’altronde, non è stata né facile né piacevole.

La richiesta è semplice: dovrà solo guidare la macchina. Così, dalla costa del New England fino a Los Angeles, nel più classico e sognato dei coast to coast, Edoardo e Graziano impareranno a conoscere le proprie fragilità, i propri desideri, e a fare i conti con le proprie malattie, quelle vere e quelle immaginarie, che sono, tuttavia, altrettanto dolorose.

Giancarlo Pastore racconta una storia d’amore, e riesce a mostrare quanto l’amore ci faccia tornare adolescenti, fisicamente impacciati ma appassionati e attenti, incantati. Da una stanza d’albergo a un’altra, in una danza – virile e composta – che avvicina e allontana Edoardo e Graziano, tra una menzogna dichiarata e i sogni nei quali il cane Lucky continua a correre e confortare, questi due giovani uomini trovano il coraggio di scoprirsi e trovarsi.

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