Titolo: Adattarsi
Autrice: Clara Dupont-Monod
Editore: Edizioni Clichy
Collana: Gare du Nord
Pagine: 157
Prezzo: € 17,00
Uscita: 30 agosto 2022
Traduzione: Tommaso Gurrieri
Prix Fémina 2021
Prix Goncourt des Lycéens 2021
Prix Goncourt de l’Orient 2021
Prix Landerneau des lecteurs 2021
Trama
Adattarsi è una storia di emozioni, di perdite, di miracolosi ritrovamenti, di paure, di smarrimenti, di rabbie, di speranze e di infinite dolcezze. Ed è anche una storia di montagne, di rocce, di acqua e di vento, di luoghi e solitudini. La vicenda è abbastanza semplice, nella sua terribile realtà: in una famiglia della montagna francese nasce un bambino, è bello e sorride e tutti vengono a rendergli omaggio. Ma dopo poco tempo ci si accorge che è gravemente disabile: non vede, non può muoversi, non crescerà, morirà presto. Questo sconvolge tutti gli equilibri della famiglia, ridefinendo per sempre il destino dei due fratelli, il maggiore e la minore, e dei suoi genitori. Perché questo bambino con gli occhi scuri che si perdono nel vuoto, è un neonato eterno, un bambino «inadatto», e traccia una frontiera invisibile tra la sua famiglia, gli altri e il mondo, l’intero mondo.
Il figlio maggiore si fonde con il bambino, ci si attacca, ci si abbandona, ci si perde, capisce che da questa infinita fragilità può imparare che cos’è il mondo e che cos’è la vita. Nella figlia minore s’insediano invece dapprima il disgusto e la collera e poi l’esigenza di ricostruire un equilibrio accettabile. L’ultimo, che arriva dopo la morte dell’«inadatto», dopo che i due più grandi se ne sono andati, vive all’ombra dei fantasmi familiari portando dentro di sé, come una specie di angelo, la forza di una riconciliazione. A raccontare sono le pietre della corte, piazza e luogo della casa, che diventano voce «faulknerianamente» narrante, depositarie della memoria, del dolore e dell’abbandono. Un libro luminoso e magnifico sull’amore, la famiglia, la solitudine e la resistenza.
Incipit
“Un giorno, in una famiglia, nacque un figlio inadatto. Nonostante la sua bruttezza un po’ umiliante, questa parola potrebbe tuttavia descrivere la realtà di un corpo molle, di uno sguardo mobile e vuoto. «Difettoso» sarebbe fuori luogo, «incompiuto» anche, perché queste categorie fanno pensare a un oggetto fuori uso, da buttare. «Inadatto» presuppone precisamente che il bambino esisteva al di fuori del quadro funzionale (una mano serve ad afferrare, delle gambe a camminare) e che stava comunque ai margini delle altre vite, non completamente integrato con queste, ma prendendovi nonostante tutto parte, come l’ombra all’angolo di un quadro, allo stesso tempo intrusa eppure voluta dal pittore…”

Biografia
Clara Dupont-Monod è nata a Parigi nel 1973. È autrice di numerosi romanzi tra cui La folie du roi Marc (2000), Histoire d’une prostituée (2003), La passion selon Juette (2007), Le roi disait que j’étais diable (2014) e Adattarsi (2021, pubblicato in Italia da Clichy). La rivolta, il romanzo che nel 2018 l’ha fatta conoscere al grande pubblico, è il suo secondo romanzo pubblicato in Italia.
