Titolo: Bluverticale
Autore: Luca Maori
Editore: bookabook
Collana: Narrativa
Pagine: 240
Prezzo: € 19,00
Uscita: 12 giugno 2025
“Tu resti qui nella tua isola, resti fermo nel tuo ambiente, fra la gente che sa chi sei anche se non ti conosce. Ti senti protetto da tutta Serifos: sei circondato e difeso dal mare, e se ne avessi bisogno ci sono le grotte, le caverne, le miniere in disuso dove proteggerti, oppure nasconderti”
Trama
Nella quiete dell’isola di Serifos, in Grecia, vive Daniel, persona apparentemente serena, ma che nasconde un passato segnato da ombre: un rapporto spezzato con la propria famiglia lo ha reso un uomo prudente, capace però di grande profondità emotiva. La sua vita subisce un inaspettato scossone quando Elias, un turista canadese, arriva sull’isola. Tra i due uomini nasce un rapporto intenso e spontaneo, fatto di piccoli gesti e conversazioni profonde, un legame che sfida le convenzioni e le ferite del passato, aprendo per Daniel una vita che non credeva possibile.
Mentre le giornate si intrecciano con le storie e i rituali degli abitanti dell’isola, Daniel si ritrova a mettere in discussione tutto ciò che credeva di sapere su di sé e sul suo posto nel mondo. Ma l’estate ha i suoi confini, e con la fine della permanenza di Elias sull’isola, anche le scelte più difficili si fanno inevitabili.
Incipit
“Sarà stato per il blu cangiante e assurdo delle lenti a specchio. Erano i più sfacciati, tanto da attirarmi. Li avevo già visti a qualche turista, ma non erano mai diventati un desiderio. Il ragazzo della bancarella mi ha allungato uno specchio rotondo e si è rituffato subito nel suo telefono, senza perdere tempo in adulazioni. Troppo grandi per la mia faccia. Un alieno, gli occhi delle mosche: un insetto extraterrestre. Un paio di smorfie – furtive, anche se non c’era nessuno. In posa con il mio profilo migliore per uno scatto da fotomodello: meglio di fronte, per prendermi in giro fino in fondo. Ho cercato almeno un motivo per farmi quel regalo: costavano poco e mi mascheravano bene il naso. Mentre rimettevo il portafoglio in tasca ho ringraziato solo io.
Li ho tenuti. Ero un ribelle, un anticonformista. Non vedevo l’ora di incrociare chiunque. Progettavo le mie mosse in un combattimento di sguardi, per rispondere pan per focaccia ai sorrisi sarcastici e a certe mute opinioni al vetriolo. Mi immaginavo acuto e tagliente. Con chi conosco, invece, prevedevo piccole schermaglie farcite di quelle battute che a me non vengono mai: era il caso di prepararmene qualcuna, per non fare la solita figura di chi risponde sempre e solo con un sorriso. Magari quegli occhiali potevano farmi diventare simpatico e brillante. Forse avevo appena comprato un feticcio magico e miracoloso, al mercatino del venerdì…”

Biografia
È nato a Senigallia nel 1962. Laureato in Sociologia, si occupa di psicologia sociale. Trova naturale definirsi lettore e predilige soprattutto la letteratura giapponese del ’900. Per lui scrivere è un modo di mescolare storie immaginate a frammenti di realtà che poi non può sempre cancellare. Non questa volta, almeno.