Titolo: Bruciavano i sogni
Autrice: Morgana De Diego
Editore: Brè Edizioni
Collana: Brenar. Narrativa
Pagine: 249
Prezzo: € 18,00
Uscita: 12 giugno 2026
Trama
Greta è una donna alla soglia dei quarant’anni che non sembra aver seminato né raccolto nulla; vive intrappolata in un presente che è ammantato dallo spettro di un passato che non riesce a superare. Ha sposato Andrea, ma con lui le cose non vanno: non riesce a costruire e sembra soltanto capace di distruggere. Nel suo passato-presente aleggia la figura di Clarissa, l’amica del mare di Villa Alba, cittadina del Sibaritico dove ogni estate la Greta bambina veniva trascinata dai suoi genitori.
La dimora di Villa Alba – questa casa piena di fantasmi – diventa lo scrigno di spettri, vissuti turbolenti e ricordi che, come delle anime in pena, non riescono a trovare la via d’uscita. L’infanzia di Greta è stata quella di una bambina non amata, messa al mondo per errore da Gianna, figura dirompente, nonché alcolista, e Maurizio, padre depresso e passivo. Elio, l’amato fratello maggiore, è stato il suo unico punto di riferimento fino a quando non ha iniziato ad avere a che fare con la droga.
Cresciuta “per conto suo”, la Greta adolescente ha l’animo congelato, prende a pugni l’esistenza ed è disposta a combattere, persino a ferire, pur di tutelarsi e di tirare avanti. Ma se la Greta adolescente è così dura e adultizzata, perché la Greta adulta appare così fragile, volubile e irrisolta? Qualcosa è accaduto a Villa Alba durante l’estate del 2003, anno in cui l’immagine di Clarissa – ragazza da seguire, da rispettare, da imitare; una sorta di giovane guru – agli occhi di Greta iniziò a scricchiolare. Ma chi è davvero Clarissa? Esiste una vera risposta a questa domanda?
Incipit
“Questa è la storia di una fuga.
La vita degli esseri umani è spesso, per forza di cose, corredata di fughe. Fughe tentate, riuscite o fallite; fughe reali o mentali.
Una fuga può durare un giorno, un minuto, un anno o una vita. Può esistere la fuga intermittente.
C’è chi, dopo una fuga, fa ritorno a casa. C’è chi non torna più e, in alcuni casi, ci rimette la vita.
***
Andrea versa l’acqua nel bicchiere, l’ultimo prima di andare a dormire mentre fuori piove a dirotto e i lampi squarciano il cielo sopra le montagne. Io ripongo i piatti unti nella lavastoviglie, aggiungo il detersivo e premo il tasto d’avvio.
In questo momento, il rumore del temporale estivo che irrompe sulla valle è l’unico presente, sovrasta ogni cosa, persino i pensieri. Spero duri il più possibile.
Finisco le faccende domestiche mentre l’acqua, intrepida, continua a scagliarsi contro i vetri delle finestre.
Quando raggiungo Andrea in camera da letto, lui posa il libro che stava leggendo sul comodino e picchietta con la mano il mio lato del letto.
«Ti aspettavo» mi dice. «Sai, questo fantasy che sto leggendo mi ha messo voglia di visitare l’Islanda. Penso che potrebbe piacerti».
«Non lo so» rispondo io.
Mi stendo di fianco a lui e mi copro con il lenzuolo…”

Biografia
Morgana De Diego è nata a Lagonegro (PZ), ha conseguito la laurea trienna- le in Scienze dell’Educazione, la magistrale in Scienze Pedagogiche ed è abilitata come Insegnante di Sostegno. La sua carriera è incentrata sul lavoro di educativa e al supporto della disabilità. La scrittura ha sempre fatto parte della sua vita: sin da piccola si diletta a scrivere racconti e poesie. Quando il padre le compra il primo computer, la scrittura tende ad aumentare ma, per un motivo o per un altro, i suoi file si resettano, spariscono o rimangono incompiuti. Con l’avanzare della tecnolo- gia e l’invenzione dei Drive Morgana riesce finalmente a concludere i suoi racconti, senza perderne neppure un rigo