Titolo: Come sale sulla pelle
Autrice: Anna Pavignano
Editore: Piemme
Pagine: 365
Prezzo: € 19,90
Uscita: 15 luglio 2025
“Con una prosa sensibile e il piglio di una grande narratrice, Anna Pavignano scava nelle pieghe più intime dei suoi protagonisti, restituendo un affresco storico potente e vivido, abitato da figure autentiche, fragili e straordinariamente umane.”
Dalla sceneggiatrice di tutti i film di Massimo Troisi, il ritratto intenso e commovente di una donna segnata da una ferita profonda. Una storia di fine Ottocento tra la nebbia di Alba e il bianco abbagliante delle saline di Aigues-Mortes. Il racconto degli italiani emigrati in Francia disprezzati e umiliati capaci di resistere come eroi.
Trama
Alba, fine Ottocento. In una notte squassata da tuoni e fulmini, la piccola Camilla si avventura fuori casa alla disperata ricerca dei genitori e dei fratelli. Nel mezzo della tempesta, un omnibus trainato da cavalli, in gran ritardo, la travolge. Sopravvive, ma l’infezione avanza e i medici chiedono il consenso per amputarle una gamba. La madre si oppone: teme che la figlia diventi una donna a metà. Il padre, invece, sceglie la vita sopra ogni cosa e autorizza l’operazione. Anni dopo, Camilla ha imparato a sopportare l’ignoranza paesana e il peso del soprannome che le hanno cucito addosso: la zoppa. Durante una festa, relegata in disparte come tappezzeria, incontra Felice, studente di medicina a Torino, dotato d’intelligenza acuta e animo gentile. È il primo a scorgere la bellezza e la forza della ragazza con la gamba di legno. Tra i due nasce un amore ardente e ostinato, capace di sfidare le convenzioni e la diffidenza delle famiglie. La loro storia è destinata a misurarsi con prove dure: per amore, Felice rinuncia agli studi e cerca lavoro nelle saline di Aigues-Mortes, in Francia, dove gli italiani emigrati, sgraditi ai locali, vengono travolti dalla furia della violenza.
Incipit
“La bambina guardava fissa il quadro che pendeva solitario sulla parete della cucina, arrivato lì chissà quando, pitturato da chissà chi. Accostata la sedia al muro, ci era salita in piedi, il naso incollato al dipinto, come volesse entrarci dentro: un campo di grano color giallo cupo su cui incombevano nuvole nere come enormi incudini.
Davanti, al centro della scena, una figura femminile con accanto due bambini. Camminavano verso una meta non definita, ma Camilla era certa che stessero tornando a casa per non prendere l’acqua. Immaginava che la donna fosse sua madre Ernestina e i bambini i suoi fratelli Luigi e Agostino che la seguivano quando andava nei campi a controllare l’operato dei braccianti.
Il temporale in arrivo avrebbe fatto rientrare la mamma e i fratelli dalla campagna, proprio come nel quadro; le stanze si sarebbero riempite di bisticci, di corse, del lavoro di Ernestina, avanti e indietro dalla cucina alle camere da letto, dalla stalla al pollaio, e Camilla si sarebbe sentita al sicuro. La paura l’aggrediva quando si faceva sera e in casa non c’era nessuno…”

Biografia
Anna Pavignano è nata a Borgomanero e vive tra Torino e Roma. Scrittrice e sceneggiatrice, ha pubblicato cinque romanzi, racconti e testi per bambini e ragazzi. Tra i suoi libri, il longseller Da domani mi alzo tardi, dedicato a Massimo Troisi, di cui è stata compagna di vita e di lavoro. Ha sceneggiato tutti i film dell’attore e regista napoletano, da Ricomincio da tre a Il postino, per cui è stata candidata all’Oscar. Ha scritto con Mario Martone Laggiù qualcuno mi ama, David di Donatello per il miglior documentario 2023. Nella sua carriera, cominciata da giovanissima, ha collaborato con molti registi, tra cui Michael Radford e Alessandro D’Alatri e due dei suoi libri sono diventati film.