Titolo: Dove cadono le comete
Autore: Vito di Battista
Editore: Feltrinelli
Pagine: 365
Prezzo: € 19,00
Uscita: 10 Giugno 2025
“Con una voce magnetica e intensa, carica di suggestioni, Vito di Battista compone un affresco in cui vicende che ci toccano da vicino si tingono di un fascino visionario, e il reale e l’invisibile arrivano a fondersi in un solo orizzonte. Per terra o per mare alla fine è lo stesso: c’è sempre un po’ di spazio vuoto da chiamare proprio, in qualche spigolo già noto o sconosciuto.”
“Per terra o per mare alla fine è lo stesso: c’è sempre un po’ di spazio vuoto da chiamare proprio, in qualche spigolo già noto o sconosciuto.”
Trama
Abruzzo, 1938. Un paese della costa dei trabocchi, a trecento gradini sul mare. Emma è una ragazza “due volte svergognata”, con mani e occhi carichi di una qualche capacità oscura. Partorisce un bambino nella stalla dove vive da quando è stata rinnegata dalla famiglia, ma sa che non può tenerlo con sé. All’ufficio anagrafe lavora invece Olimpo, che non è diventato calzolaio come tutti i maschi di casa sua, ma volendo fare il poeta ha preferito lavorare lì per guadagnarsi il pane.
È lui che dà il nome al figlio di Emma prima che venga portato in un convento. Olimpo è sposato con Anita, l’unica donna bionda di tutto il paese e più grande di lui di dieci anni, che ha perso il braccio sinistro in un incidente. Sono appena diventati genitori per la seconda volta di una bambina, Bianca. Ma Anita sta ancora svezzando il primo figlio e non ha abbastanza latte per entrambe le creature; per questo Olimpo chiede a Emma di andare a vivere con loro e prendersi cura di Bianca.
Anita non farà mai mistero di disdegnare la presenza di Emma, mentre Bianca crescerà con due madri, sentendo che forse nessuna le appartiene fino in fondo. Tutto questo è solo l’inizio di una saga familiare che si fa racconto corale di un intero paese, dove storie private dal sapore antico si intrecciano alla grande Storia, dall’occupazione durante la Seconda guerra mondiale e gli scontri sulla linea Gustav alla rinascita negli anni Sessanta. Con una voce magnetica e intensa, carica di suggestioni, Vito di Battista compone un affresco in cui vicende che ci toccano da vicino si tingono di un fascino visionario, e il reale e l’invisibile arrivano a fondersi in un solo orizzonte.
Incipit
“Anche fuori dalla sua finestrella è così nero che quasi non si capisce il volo di un uccello. Ci deve essere una civetta nascosta su qualche ramo, Emma la sente che pigola come se tenesse paura di dare fastidio. Poi sposta lo sguardo e torna a fissare la porta sperando non sia più il vento a spalancarla ancora.
Ha diciannove anni o giù di lì, il visetto tondo di chi sembra mangiare bene pure se non è vero, gli occhietti come punteruoli fitti fitti e una boccuccia che ci pare caduta per caso da un ciliegio in fiore. Da due anni vive in una stalla così malefatta che nemmeno le bestie ci vogliono stare. Il suo nome per ora lo conoscono solo le campagne, poi sarà quello che vuole la sorte.
Non riesce a muoversi, le si sono rattrappite le budella, e a tutto pensa tranne a chi patisce in mezzo alla burrasca. Lei a mare non si è mai sciacquata, nemmeno va più a farsi due passi fino al colle, a goderselo almeno da là sopra. Non si sposta da dove è nata, la malasorte degli altri non le entra più in testa. Se pure si gira e rigira, vede solo cose sfasciate e allora ha smesso e basta…”

Biografia
Vito di Battista è nato nel 1986 in un paese d’Abruzzo a trecento gradini sul mare. Ha vissuto a Firenze, dove si è laureato in Letterature comparate scegliendo una tesi su Romain Gary, Tarjei Vesaas e J.M. Barrie. Si è poi trasferito a Bologna, dove la stessa sorte è toccata a Ted Hughes, Sylvia Plath e Hart Crane. Nel 2012, grazie a un suo racconto, è stato selezionato per il Cantiere di Scritture Giovani del Festivaletteratura di Mantova. Suoi testi sono apparsi sulla rivista letteraria «Nuovi Argomenti». Ha pubblicato i libri L’ultima diva dice addio (SEM, 2018), Il buon uso della distanza (Gallucci Bros, 2023), Dove cadono le comete (Feltrinelli, 2025).
Foto dal sito Feltrinelli