Effetto Jane Austen 

Titolo: Effetto Jane Austen

Autrice: Federica Brunini

Editore: Feltrinelli

Pagine: 176

Prezzo: € 16

Data di pubblicazione: 17 giugno 2025

Recensione Un libro in soffitta su A Tutto Volume Libri

Un viaggio nei luoghi di Jane Austen che diviene, al contempo, un percorso di crescita personale e di nuove, acquisite, consapevolezze.

Non v’è nulla di scontato o banale in questo romanzo che, anzi, si distingue per originalità dal considerevole numero di titoli usciti nel corso di quest’anno che, strizzando l’ occhio al personaggio di Jane Austen, finiscono per mostrare tutta la loro pochezza.

Federica Brunini ha avuto l’ intuizione di proporre due protagoniste che, per età e formazione culturale, non potevano essere più diverse: Amelia Maini Moss, 47 anni, fotoreporter che, dopo una brillante carriera, ha quasi gettato la spugna e la neo diciottenne Emma Dubois, book influencer appassionata di Jane Austen tanto da aver creato un profilo social e un canale a lei dedicato.

Ad unirle Jane Austen, idolatrata dalla seconda, sottovalutata dalla prima.

Ma mentre Emma raggiunge l’ Inghilterra per festeggiare il suo compleanno e raccogliere materiale per i suoi profili social con cognizione di causa e padronanza delle opere della Austen, per Amelia è questa forse l’ ultima occasione per dimostrare al suo capo la sue capacità di fotogiornalista.

Il destino le pone sullo stesso sentiero o, meglio, all’ interno dello stesso cottage a Steventon per effetto di un equivoco causato dalla società immobiliare incaricata dell’ affitto.

L’ iniziale diffidenza tra le due e l’ atteggiamento supponente del padre di Emma, George, subiranno una svolta inattesa e, soprattutto, porranno Amelia innanzi ad una scelta determinante per la sua vita personale.

Pregevole romanzo con un percorso suggestivo sui luoghi di Jane Austen.

Dialoghi brillanti, atmosfere da sogno nel cottage dello Hampshire, personaggi vivaci e briosi.

Il libro ben si presterebbe alla sceneggiatura di un film.

Trama

L’incarico della rivista è chiaro: andare nei luoghi di Jane Austen e capire perché, a duecentocinquant’anni dalla nascita, l’autrice di “Orgoglio e pregiudizio” è ancora così letta e amata, soprattutto dai più giovani. Di articoli e reportage Amelia Maini Moss – per i colleghi semplicemente la Mossa – ne ha fatti a centinaia, da ogni angolo del mondo. Cresciuta tra l’Inghilterra della nonna, da cui ha ereditato il nome, e l’Italia, è diventata una fotogiornalista di grido, prima di dedicarsi alla famiglia e mettere da parte penna e macchina fotografica. Sarà ancora in grado di realizzare un lavoro ben fatto?

Nonostante le remore, Amelia decide di accettare. E senza saperlo inizia un viaggio che si rivelerà sorprendente. Quando arriva nello Hampshire, tra cottage suggestivi e villaggi idilliaci, la sua strada incrocia forzatamente quella di George ed Emma Dubois, padre e figlia, venuti apposta dal Canada per celebrare un’importante ricorrenza.

Emma, diciottenne appassionata della Austen e ideatrice di un seguitissimo canale social, considera la scrittrice inglese la sua eroina; Amelia, invece, la vede come un’icona anacronistica e sopravvalutata. Tuttavia, immersa nei paesaggi che ispirarono i romanzi, dalla casa di Chawton ai palazzi di Bath, si trova a rileggere non solo Jane Austen, ma anche la propria vita e la propria visione della femminilità, del sentimento, del matrimonio e della maternità. Fino a scoprire, man mano che le tensioni cedono il passo a confidenze e a momenti di imprevista complicità, che anche nelle differenze si possono trovare risposte inaspettate. E che “non c’è incanto più grande della tenerezza del cuore”.

Cosa può dire Jane Austen oggi alla Gen Z, a duecentocinquant’anni dalla sua nascita? Una giornalista in crisi, che ritiene la Austen obsoleta. Una booktoker diciottenne che ha fatto della scrittrice britannica la sua eroina. Un viaggio in Inghilterra, da Chawton a Bath, tra contrattempi e sorprese. Una commedia frizzante e intelligente, che mette a confronto due generazioni e due visioni opposte del romanticismo e dell’emancipazione.

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