Titolo: Ferro e ruggine
Autore: Cosimo Calamini
Editore: Morellini
Collana: Varianti
Pagine: 357
Prezzo: € 20,00
Uscita: 6 settembre 2024
Premio della giuria popolare del Premio Lugnano 2025
Terzo posto Premio Iria – Sezione narrativa edita
Libro presentato da Roberta Mazzanti nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025.
“La valle coi suoi dossi terrosi, il profilo senza limite che riemergeva in un lontano chiarore, non faceva che accentuare l’inumana distanza che in quel momento separava i due fratelli. Era come se il trionfo della bellezza e dell’armonia intorno facesse esplodere ancor di più il dolore e la rabbia nei loro incerti animi. Sapevano entrambi di essere arrivati a un punto di non ritorno: ci sarebbe stato un prima e un dopo quell’episodio. Ne erano perfettamente consapevoli.”
Trama
Elio è un giovane sognatore, maldestro e ingenuo, ma con un talento straordinario per la pittura, che però, nel mondo contadino della Val d’Orcia di inizio Novecento, sembra solo una pericolosa mancanza di quel senso pratico che la miseria esige. Suo fratello maggiore, Cordevole, è invece un tipo pragmatico e autoritario che, ricorrendo alla violenza, proverà a plasmare Elio secondo le proprie esigenze. Reinventando una storia vera, il romanzo narra la vicenda di un uomo semplice con un dono eccezionale, grazie al quale, nell’ora più buia della storia dell’umanità, accenderà un’inconsapevole luce di speranza. Ferro e ruggine, ambientato tra le colline della Val D’Orcia, le dune dell’Africa del Nord e le scogliere delle isole Orcadi, unisce romanzo di formazione e saga familiare, attraversando un secolo pieno di contraddizioni e atrocità, ma qui volutamente narrato con candore, ironia e poesia.
Incipit
“Che poi la notte in cui Elio Marmugi voleva uccidere suo fratello non era una notte come tutte le altre, era una di quelle dove la luna aveva il colore della rabbia, che quasi somigliava a quello della ruggine. C’era una luna rugginosa, insomma, e un vento insistente ma silenzioso, che nella valle dell’Orcia era solito soffiare perché i lati, a est e a ovest, erano aperti e allora, certe volte, era come se qualcuno avesse lasciato la finestra aperta: l’aria mulinava, s’inerpicava, sfidava la gravità e accarezzava il cielo per poi ributtarsi sulla terra con una forza fastidiosa.
Quella notte una quiete ombrosa ammantava il podere del Buglione: al primo piano, dentro la grande cucina col focolare e i fornelli a brace o nelle camere da letto, e anche giù, al piano basso, dove c’erano la stalla, la cantina e il granaio…”

Biografia
Cosimo Calamini si è laureato in Lettere a Firenze e si è diplomato in Sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Lavora a Roma come sceneggiatore cinematografico (L’Universale, Un giorno all’improvviso, Per niente al mondo, Doppio Passo, Sei nell’anima) e di serie tv (I Delitti del Bar Lume). È autore anche di documentari storici e programmi per RAI3 (Il Tempo e la Storia, Sfide e Romanzo Italiano). Con Garzanti ha pubblicato i romanzi: Poco più di niente, vincitore del premio Feudo di Maida per la narrativa (dal romanzo è stato tratto il film Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni, premiato ai David di Donatello); Le Querce non fanno limoni, finalista al premio Chianti; Il Mare lontano da noi. Con Paesi Edizioni ha pubblicato Gli Inadeguati. Con Feltrinelli ha pubblicato i racconti Io e Jerry e Ghost Writer.
Foto dal sito Morellini Editore