Titolo: Filò
Autore: Pierfrancesco Trocchi
Editore: Metilene
Pagine: 200
Prezzo: € 16,00
Uscita: 12 maggio 2025
“In Filò, dove la lingua e gli eventi si intrecciano per dar vita a un destino inevitabile, Pierfrancesco Trocchi esplora il lento, ma inesorabile, configurarsi delle relazioni in un mondo che corre senza sosta. Con una scrittura intensa e stratificata, la sua lingua diventa un protagonista silenzioso, un deus ex machina che, con la sua forza, tesse le fila della vicenda, rivelando gli angoli più oscuri e complessi dell’animo umano.”
Matteo Moca
Trama
Nella villa di Tancredi, incastonata nelle profondità dell’Emilia, il padrone di casa ha radunato i suoi amici più cari per stare tutti insieme, per “fare filò” un’ultima volta. Tancredi, infatti, sta per morire, ma nessuno lo sa. O quasi. Così accorrono tutti e ognuno di loro ha una storia destinata a raggiungere il proprio culmine risolutivo, alternativamente tragico o liberatorio. Nell’arco di una sola sera si intrecciano fortune e disperazioni, amori assoluti dalle dinamiche paraboliche e incalcolabili, alienazioni e definizioni.
Da questo carnage nessuno esce come è entrato, spinto alla risposta dalla «solennità dell’addio» quasi la villa fosse un forno sacro. È la fascinazione fatale della provincia, intesa come saturazione al contempo di realtà e sogno, come malìa capace di costringere a farsi palombari di sé stessi – a vivere, o a morire, davvero.
Quarta di copertina
Un gruppo di ragazzi pronti a condividere un segreto nella provincia bolognese, una villa dai toni decadenti, una notte in cui passato, presente e futuro si addensano in un inaspettato compimento. Tancredi sta per morire e solo il suo più caro amico, Luca, è custode di questa tragica notizia: il rendez-vous serale nella villa non è solo un addio, ma l’inizio di un incontro fatale in cui verità e menzogne, amori e gelosie si mescolano in una danza inquietante. Tutto ciò che è stato occultato affiora, conducendo a una rivelazione che manifesta il cuore più nero dell’esistenza.

Incipit
“Notte larga, notte dura, notte a sbattere contro ogni scherzo del destino incrociando le rotte dei viaggiatori di un oceano tutt’altro che pacifico, fatto di crampi allo stomaco e sospiri troppo profondi. Eravamo diretti a casa di Tancredi con una compagnia un po’ bislacca, tutti bravi ragazzi prestati per quella sera all’imitazione della nostra generazione, perché il sistema valoriale è rimasto lo stesso dal tempo dei Romani e il concetto di educazione è di certo cambiato molto meno di quello di trasgressione dai Gracchi a oggi. Musica a basso volume c’erano ancora i CD e ci ritrovammo ad ascoltare Goran Bregović, entusiasmi freddi e qualche domanda sulle feste già bell’e passate, ma per Natale sei poi an- dato da qualche parte? a lavoro ti hanno rinnovato o no? e così via. Mino diceva di non aver mai fatto uno sproposito e che quella era la sera giusta, ma poi lo sproposito non lo faceva mai e al massimo tirava una pipata da una sigaretta un po’ più forte del solito e sbiancava come una beghina…”
Biografia
Pierfrancesco Trocchi classe 1991 è emiliano di natai e di spirito.
Filò è il suo primo romanzo