Titolo: I figli dell’istante
Autore: Edoardo Albinati
Editore: Rizzoli
Collana: Scala italiani
Pagine: 690
Prezzo: € 23,00
Uscita: 4 marzo 2025
Il libro è diviso in due parti e alla fine ci sono due pagine molto particolari riguardanti “I figli dell’istante”
“L’amore libera dalla croce a cui ti inchioda la verità”
Trama
In un istante può succedere tutto. I padri rifiutarsi di essere genitori, un amore venire allo scoperto o invece spezzarsi, una bambina disprezzare l’infanzia comportandosi più seriamente di qualsiasi adulto. Sospesi in un eterno presente, i protagonisti di questo romanzo incarnano tutte le nostre contraddizioni, restituendoci come allo specchio il riflesso di ciò che non vogliamo vedere.
Siamo all’alba degli anni Ottanta, e attorno a Nico Quell – volubile ragazzo senza qualità che sta partendo militare – e Nanni Zingone – l’amico che si è fatto carico di tenere unita la sua giovane famiglia – si muove una compagnia di personaggi irresistibili come schegge di un capolavoro perduto. Il decennio più edonista dispiega in queste pagine un’umanità iridescente, affacciata sulle terrazze di una cattedrale o in cima a un vulcano, nei cubicoli di un ufficio o al capezzale di un vecchio delirante. Come esplorare ogni possibile legame tra di loro?
E dunque in questo libro fiume inseguiamo la diaspora lungo lo Stivale di professori e militari, figlie di nessuno e ragazze alla pari, bande di terroristi, maghi, suocere autoritarie e modelle inarrivabili. Uno sciame di lucciole che, per un istante, illumina scene d’amore e del suo contrario, e poi il riscatto e la caduta, la ricerca inesauribile di gioia anche nelle quotidiane frustrazioni. Il risultato è un’opera cangiante e ipnotica, che intreccia con lucidità disarmante il filo di cui sono intessute le nostre vite.

Incipit:
“È per il fatto che il suo nome oggi risuona nella bocca di persone indegne di pronunciarlo che qui abbiamo preferito chiamare affettuosamente questo luogo benedetto della Terra col nomignolo derivante dalla sua forma riconoscibile su qualsiasi carta geografica, alla prima occhiata: una silhouette lunga lunga che si biforca e termina in tacco e punta come la calzatura dei cavalieri e dei butteri, dei militari e delle ragazze spavalde. Un singolare destino questo per cui un nome invocato nei secoli viene avvilito sino a diventare quasi impronunciabile: trasmesso da poeti irati e lacrimosi a politicanti furbacchioni.
Tutti indistintamente proclamano di amare «’sto Paese» eppure quasi tutti indistintamente lo accusano di ogni vergogna e infamia. Non faremo qui nessuna delle due cose resistendo alla tentazione, il che è anche il modo migliore per comprendere di cosa si sia veramente capaci, capaci cioè di amare, di odiare, di capire, eventualmente di combattere, poiché resistere a una tentazione non è altro che resistere a se stessi…”
Biografia
Edoardo Albinati è uno scrittore, traduttore e sceneggiatore italiano. Nel 2016 ha vinto il Premio Strega grazie al romanzo La scuola cattolica (Rizzoli).
I suoi esordi in campo letterario sono avvenuti all’interno della rivista Nuovi Argomenti. Ha tradotto inoltre testi di autori inglesi e americani tra cui: Vladimir Nabokov, Robert Louis Stevenson, John Ashbery. Nel 2002 ha lavorato presso l’Alto commissariato ONU per i rifugiati in Afghanistan e nel 2004 ha partecipato a una missione dell’UNHCR in Ciad, pubblicando reportage sul Corriere della Sera, The Washington Post e La Repubblica.
Tra i suoi titoli ricordiamo, Un adulterio (Rizzoli, 2017), Maggio selvaggio (Rizzoli, 2018), Desideri deviati. Amore e ragione (Rizzoli, 2020), Vite sospese (Baldini + Castoldi, 2022), Uscire dal mondo (Rizzoli, 2022), I figli dell’istante (Rizzoli, 2025).
