I rimedi del dottor Aiace Debouché

Titolo: I rimedi del dottor Aiace Debouché

Autore: Andrea Vitali

Editore: Garzanti

Collana: Narratori moderni

Pagine: 320

Prezzo: € 20,00

Uscita: 4 novembre 2025

“Il grande narratore dell’Italia più vera. La giusta dose di ironia e invenzione narrativa per allentare le tensioni del mondo in cui viviamo.

Da un autore da oltre 3 milioni e mezzo di copie vendute.”


“Una farmacia tutta sua, una moglie giovane e colta, una missione per la gloria… Ma non tutto va come dovrebbe.”


Trama

Chiuso nel retrobottega della farmacia che ha da poco acquistato a Bellano, il dottor Aiace Debouché sta facendo i suoi conti e le sue valutazioni. È una sera di febbraio del 1920, ovattata dalla neve copiosa che ha imbiancato le rive del lago e coperto il paese di una coltre immacolata. Il risultato delle analisi del dottore appare quanto mai eloquente, ma la causa un po’ meno. Forse bisognerebbe indagare sulla scarsa varietà dell’alimentazione dei suoi nuovi concittadini, oppure verificare la presenza di una tara genetica che si tramanda di generazione in generazione; sta di fatto che data la frequenza con cui vengono richiesti alcuni tipi di farmaci è evidente che il malessere più diffuso in paese è la stitichezza. E lui, uomo di scienza dalle robuste ambizioni, si sente perciò investito del compito di trovare un rimedio potente e infallibile.

Ma per il dottor Debouché l’arrivo a Bellano non riserva solo peculiarità di tipo sanitario. Vi trova una comunità con le proprie gerarchie, i propri riti e una spiccata tendenza al pettegolezzo. E anche la squisita mostarda del droghiere Vespro Bordonera, che oltre a vendere prelibatezze ha una figlia in età da marito che è un vero gioiello. Vuoi perché Virginia è davvero una bellezza, educata in Svizzera e con velleità di un matrimonio di livello, vuoi perché il Debouché è un ottimo partito e il migliore sulla piazza, l’incontro tra i due sembra già scritto dal destino. Solo che stavolta il farmacista scienziato i conti non li ha fatti con la dovuta accuratezza, soprattutto con sé stesso e con certi problemi che si trascina fin dalla giovinezza.

Con “I rimedi del dottor Aiace Debouché” Andrea Vitali ci reimmerge nel cuore del suo mondo letterario, popolato da personaggi inimitabili e involontariamente comici. L’intreccio delle vicende mette in scena l’imprevedibilità della vita, le sue impensabili coincidenze e le inaspettate vie di fuga che gli abitanti di quella sponda del lago sanno inventarsi per fronteggiare gli eventi.

Incipit del prologo

“La giornata era umida, uggiosa, gocciolava sonno e voglia di fare niente. Al manovale Serramenti, che di voglia di lavorare non ne aveva mai avuta tanta, stava bene così. In più, benché fosse la metà di ottobre, non faceva nemmeno freddo. Quindi, anziché ritirarsi nel magazzino merci della stazione, aveva potuto sdraiarsi sul carrettino col quale portava i bagagli di turisti e visitatori e starsene a guardare i treni che andavano e veni- vano e i passeggeri che salivano o scendevano, indigeni per la maggior parte questi ultimi, che della sua opera per fortuna non avevano bisogno.

Solo com’era al mondo, lo stipendio che le Regie Ferrovie gli passavano bastava e avanzava. Se aveva accettato quel lavoro di facchinaggio era solo per bontà d’animo e per fare un piacere al capostazione Inverigo che non voleva operai “stranieri” nel territorio della sua stazione. Le mance? Se gli venivano offerte le intascava, mica era scemo. Ma se gli capitava sottomano qualche turista con la puzza sotto il naso convinto di vedere in lui una specie di servo, non ci pensava due volte a mandarlo a dar via il culo e a scaricargli il bagaglio anche in mezzo alla strada. E che si arrangiasse!…”

Biografia

Andrea Vitali è nato a Bellano nel 1956. Medico di professione, ha esordito nel 1989 con il romanzo Il procuratore, che si è aggiudicato l’anno seguente il premio Montblanc per il romanzo giovane. Nel 1996 ha vinto il premio letterario Piero Chiara con L’ombra di Marinetti. Approdato alla Garzanti nel 2003 con Una finestra vistalago (premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio Bruno Gioffrè 2004), ha continuato a riscuotere ampio consenso di pubblico e di critica con i romanzi che si sono succeduti, costantemente presenti nelle classifiche dei libri più venduti, ottenendo, tra gli altri, il premio Bancarella nel 2006 (La figlia del podestà), il premio Ernest Hemingway nel 2008 (La modista), il premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, il premio Campiello sezione giuria dei letterati nel 2009, quando è stato anche finalista del premio Strega (Almeno il cappello), il premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio dei lettori, nel 2011 (Olive comprese). Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l’opera omnia, nel 2015 il premio De Sica e nel 2019 il Premio Giovannino Guareschi per l’Umorismo nella Letteratura.

Il suo sito è: www.andreavitali.info

0 comments
0 likes
Prev post: Fiori recisiNext post: La contessa va in crociera

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi Articoli
Su di me

Book Blogger, fondatore del canale A Tutto Volume - Libri con Gabrio: l'inebriante mondo dei Libri in tutti i suoi punti di vista. Un luogo di incontro in cui conversare, divertirsi grazie ad un cocktail letterario, da bere o sorseggiare, che vi servirò giornalmente e che vi allieterà!
Scopri di più

Archivio Storico
A Tutto Volume Libri con Gabrio
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web.

Consulta la nostra Privacy Policy e Cookie Policy